App per gaming online: Google Play e l’ostracismo in Italia

Grosse difficoltà per i possessori di licenza regolare nel Belpaese

Il settore del gaming online ha ormai conquistato il pianeta, con un numero sempre crescente di giocatori sul web attraverso qualsiasi piattaforma: che si tratti di desktop, tablet o smartphone. In Italia i numeri confermano questa crescita, in tendenza con quanto avviene negli altri Paesi in Europa e nel mondo, ma dal punto di vista delle app tramite Google Play nel settore gaming restiamo un passo indietro. Colpa delle norme restrittive in Italia, per quanto concerne il settore specifico.

Quando finalmente anche Google si è deciso a portare sul proprio store delle applicazioni che permettessero agli utenti di scaricare giochi con vincite in danaro come avviene per Apple e Windows, il Belpaese non si è fatto trovare pronto anzi, ha in qualche modo favorito la proliferazione di “app clandestine” che offrono il medesimo servizio sviando le regole imposte dalle policy del colosso informatico. Ecco dunque che anche i possessori di regolare licenza trovano enormi difficoltà per essere accettati ed indicizzati sul motore di ricerca, con un danno economico non solo per se stessi ma anche per il movimento finanziario dell’intero settore in Italia.

Nel Vecchio Continente saranno Francia ed Irlanda le prime dal prossimo mese di agosto a veder comparire su Google Play le prime app con giochi che offrono la possibilità di vincere online, cosa che in Italia sembra prevedere tempi lunghi, come solitamente accade lungo lo stivale. Uno svantaggio non da poco, considerando gli ultimi dati Istat che monitorano il flusso di danaro che coinvolge i giocatori dell’ambito specifico.

Uno studio del Politecnico di Milano in particolare rileva come nella passata stagione il mercato del gaming online abbia registrato un movimento di danaro superiore al miliardo di euro, una crescita pazzesca superiore al 25% in confronto al 2015, con incidenza oltre il 5% sul valore totale online ed offline del gioco. Da questo punto di vista non trascurabili sono i numeri toccati dal mobile, che nel 2016 ha toccato i 233 milioni di euro: un aumento clamoroso ben oltre il 50% rispetto all’anno precedente. La penetrazione sul mercato sale dal 19 al 23% dal 2015 al 2016, mentre è lo smartphone il leader assoluto fra i canali utilizzati nel campo mobile per il gaming online, con l’84% (nel 2013 era appena del 57%).

Riflessioni che vanno portate all’attenzione in Italia, per un settore che come dimostrato dai numeri è in fortissima crescita e necessita di meno paletti per poter dare la possibilità ai possessori di licenza regolare di sfruttare l’ambiente di Google anche tramite app, alla stregua di altri concorrenti e per abbattere l’emergere sempre più costante di applicazioni furtive.