I dati sul gioco legale in Italia elaborati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Il 13 ottobre scorso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato sul suo sito i dati riferiti al gioco legale italiano, sia a livello nazionale che regionale. I dati, elaborati in collaborazione con SOGEI, saranno sottoposti a periodici aggiornamenti.

I dati presenti nel documento fanno riferimento alla raccolta, alle vincite, alla spesa, agli introiti erariali e al fatturato della filiera commerciale per il periodo compreso tra il 2006 ed il 2016. Dai numeri emerge un costante sviluppo del segmento degli apparecchi da gioco negli ultimi 10 anni.

Dati riferiti all’andamento del gioco legale

Il totale delle puntate effettuate nel 2016 ammonta a 96,14 miliardi di euro, in aumento del 176% rispetto ai 34,72 miliardi registrati nel 2006 e dell’8,9% rispetto ai 88,25 miliardi registrati nel 2015. Le vincite sono state pari a 77,05 miliardi di euro, in crescita del 238% rispetto ai 22,77 miliardi nel 2006 e dell’8,1% rispetto ai 71,26 miliardi del 2015. La spesa, ossia la raccolta meno le vincite, ha toccato 19,49 miliardi di euro, in crescita del 63% rispetto alla spesa registrata nel 2006 (11,9 miliardi) e del 12% su base annua. La tassazione sui giochi nel 2016 ha toccato la cifra di 10,47 miliardi di euro, in aumento del 55,35% rispetto al gettito generato dieci anni fa (6,74 miliardi) e del 19,3% rispetto agli 8,78 miliardi registrati nel 2015.Il fatturato del settore legale (spesa meno erario) nel 2016 è stato pari a 9,01 miliardi di euro, in crescita del 73% rispetto al 2006 (5,2 miliardi) e del 5% su base annua (8,59 miliardi).

Dati riferiti alla raccolta per categoria di gioco

La raccolta nel settore delle scommesse sportive nel 2016 ha toccato la cifra di 8,67 miliardi di euro. Secondo quanto emerge dai dati riferiti agli ultimi 10 anni, il settore è in costante crescita. Nel 2006 sono stati generati 2,58 miliardi di euro. La raccolta delle scommesse ippiche, invece, nel 2016, è stata pari a 608 milioni di euro, in calo rispetto ai 2,9 miliardi registrati nel 2006 e ai 636 milioni generati nel 2015.

Anche il settore dei giochi online è in continuo sviluppo: nel 2008 sono stati registrati 242 milioni di euro; la raccolta nel 2016 è stata pari a 16,95 miliardi di euro, in aumento del 23% su base annua.

La raccolta riferita al Lotto ha visto diverse fluttuazioni. Nel 2016 ha toccato la sua cifra più alta, attestandosi a 8,09 miliardi di euro. Lo scorso anno sono stati giocati 1,58 miliardi di euro in giochi numerici a totalizzatore, le lotterie hanno generato 8,98 miliardi di euro e il bingo 1,6 miliardi.

Negli ultimi 10 anni si è assistito al costante sviluppo degli apparecchi da gioco. La loro raccolta è passata dai 14,93 miliardi di euro del 2006 ai 49,66 miliardi di euro del 2016. Lo scorso anno, le giocate su AWP hanno toccato la cifra di 26,32 miliardi di euro, quelle su VLT sono state pari a 23,1 miliardi di euro.

Dati riferiti alla spesa per categoria di gioco

Nel 2016, la spesa effettiva dei giocatori nel segmento delle scommesse sportive ha toccato la cifra di 1,13 miliardi di euro (5,8% del mercato). Le scommesse ippiche hanno registrato 171 milioni di euro (0,9% del totale). La spesa nel settore dei giochi online è stata pari a 591 milioni di euro (3%).

Il Lotto ha generato una spesa di 3,07 miliardi di euro (15,7%); la spesa nel settore dei giochi numerici a totalizzatore e delle lotterie è stata pari, rispettivamente, a 731 milioni di euro (3,8%) e 2,43 miliardi di euro (12,5%). La spesa nel bingo è ammontata a 483 milioni di euro (2,5%).

Sempre l’anno scorso, la spesa totale registrata dagli apparecchi da gioco ha raggiunto 10.49 miliardi di euro, pari al 53,8% della spesa totale. Gli apparecchi AWP hanno generato 7,48 miliardi di euro (38,4%) e le VLT hanno generato 2,77 miliardi di euro (14,2%).