Giochi: Manovra da 800 milioni di euro entro il 2018.

Nuovo provvedimento antigambling, con incassi vicini al miliardo previsti entro il prossimo anno. L’azzardo online toccherà i 66 miliardi di euro nei prossimi quattro anni

Mai come in questi giorni il tema gioco d’azzardo tiene banco in Parlamento e negli appassionati. Dopo la decisione della FIGC di accettare Intralot come sponsor della nazionale italiana di calcio, il governo ha deciso di effettuare un passo avanti nella lotta al gioco d’azzardo. Con un piano incassi da capogiro per aiutare le casse dello Stato.

Il piano previsto dalla Legge di Stabilità verrà applicato, senza alcuna modifica. Chi aveva previsto un incremento del Prelievo Erariale nei confronti degli apparecchi da intrattenimento (slot machine e videolottery in particolare) verrà smentito. Su tutti i fronti, visto che verrà effettuato un taglio del 30% nella distribuzione del parco slot. A confermarlo recenti dichiarazioni di Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega al gioco. Allo stesso modo non verrà applicata un ulteriore pressione fiscale sulle accise degli altri giochi. Nonostante questo la Legge di Stabilità 2017 prevede un introito di 800 milioni di euro entro il 2018.

La prima parte della cifra, circa un quarto, arriverebbe dal rinnovo della concessione del Superenalotto. Il contratto attuale è in scadenza tra due anni, e il suo prolungamento porterà nelle casse dello Stato 200 milioni di euro. Quasi mezzo miliardo (460 milioni) verrà sborsato dalle concessioni per le scommesse, la cui gara d’appalto è stata rimandata all’anno prossimo. Per gli altri 160 milioni di euro bisognerà invece aspettare la conclusione del contenzioso aperto per il recupero del contenzioso previsto dalla Legge di Stabilità 2015. Il governo sta pensando per questo a un condono per i gestori inadempienti.

Sulla questione è intervenuto anche Raffaele Curcio, che ha confermato la volontà di una riduzione del 30%purché avvenga in maniera equilibrata”. Il presidente della Sapar ha poi riportato la proposta di ridurre la strategia aggressiva delle videolottery nel convincimento dei giocatori. L’impegno per combattere il Gioco d’Azzardo Patologico e tutte le forme di ludopatia rimarrà forte, con l’obiettivo di mostrare la realtà del gambling nel panorama attuale. Curcio non ha comunque nascosto la soddisfazione per la strada che si sta percorrendo nel rivalutare l’industria del divertimento e i messaggi che trasmette.

Nel frattempo però i numeri dell’online continuano a crescere

Se nel 2014 la cifra stimata si aggirava intorno ai 36 miliardi di euro per volume di gioco globale, le previsioni per il 2016 parlano di un aumento importante. Fino ad arrivare a 66 miliardi nel 2020, quasi il doppio entro i prossimi quattro anni. Lo studio condotto da Research and Markets ricorda come ormai sono 80 i Paesi che nel mondo hanno legalizzato il gioco d’azzardo in rete. Non è da escludere comunque che nei prossimi anni si assista a un’estensione del mercato, in particolare negli USA (dove è legale soltanto in alcuni Stati) e in Asia.

Potrebbe rivelarsi una sorpresa anche l’Africa, soprattutto nei Paesi del Maghreb. Per quanto riguarda l’Europa, sarà la nuova regolamentazione presto adottata dai Paesi Bassi a garantire nuovo denaro virtuale per le case di scommesse in rete. Intanto il Vecchio Continente rimane il leader nel settore del gambling su internet, potendo contare su più nazioni interessate dal fenomeno. Soltanto USA e Australia riescono a tenere il passo con i numeri europei, con le limitazioni di cui sopra nel caso dei giocatori a stelle e strisce.