Ripensare ad un nuovo modello di gioco pubblico partendo dalle slot machine

Il comparto giochi continua ad attraversare un periodo di grande instabilità. In un contesto come quello attuale, considerando le normative contenute nel Dl Dignità, che hanno sconvolto l’intero settore, si rende necessaria la definizione di un nuovo modello di gioco pubblico sotto ogni punto di vista: politico e regolamentare ma anche economico e commerciale.

Un’ipotesi che potrebbe tradursi in realtà grazie alla posizione meno rigida assunta dal governo rispetto a quella iniziale che preannunciava la totale scomparsa del gioco pubblico nel nostro paese. Resta tuttavia da valutare quale modello potrà essere ritenuto sostenibile da parte del nuovo esecutivo e dalla nuova classe dirigente affermatasi con l'ultima legislatura.

Occorre inoltre considerare che nonostante i notevoli cambiamenti politici verificatisi negli ultimi anni, le esigenze dello Stato riferite alla tutela dell'ordine pubblico e di sicurezza, salvaguardia dei consumatori e contrasto all'evasione e alla criminalità, sono rimaste perlopiù inalterate.

Di fronte a tali esigenze bisogna riconoscere che il cosiddetto “sistema del gioco pubblico”, basato sul modello concessionario, ha risposto nel modo migliore possibile a tali compiti. Per tale ragione l’urgenza di rivedere e ripensare un nuovo modello, al fine di adeguarlo alle nuove realtà non può prescindere da quanto è stato fatto di buono in precedenza, considerandolo come un punto di partenza.

Certo il governo, attraverso il Dl Dignità, non ha dato affatto l’impressione di muoversi in una direzione favorevole al comparto e non può non considerarsi la clausola di salvaguardia introdotta nel provvedimento secondo la quale sussiste l'invariabilità delle entrate per lo Stato rispetto alle future modifiche da apportare al settore. Situazione che ripone al centro dell'attenzione le entrate derivanti dai giochi, alle quali è difficile poter rinunciare.

Altro aspetto impossibile da ignorare, è l'attenzione persistente nei confronti del gioco "fisico" e in particolare delle slot machine che risultano le più colpite dagli ultimi provvedimenti legislativi. Basta citare la riduzione di circa 100mila apparecchi attuata in questi giorni cui si unisce la “riduzione forzata” sancita dalle normative regionali che stanno bandendo i prodotti di gioco da varie regioni e che dopo il lungo iter di riordino del comparto di cui si è occupato il precedente governo all'interno della Conferenza Unificata, non ha prodotto risultati.

Alla luce di tali considerazioni il nuovo modello di gestione del gioco pubblico potrebbe partire proprio dalla revisione del comparto slot - senza dimenticare le slot machine online AAMS - pensando all'introduzione di una nuova tipologia di macchine diverse da quelle attuali e non solo attingendo all'inserimento delle nuove misure contenute nel Dl Dignità (tessera sanitaria e messaggi di avvertimento). La legge in realtà prevede già l'introduzione di una nuova generazione di slot, quelle “da remoto”, che potrebbe rappresentare l'occasione per rivedere l'intera filiera, e non solo la distribuzione.

Bisognerebbe inoltre rimanere in linea con l'imminente scadenza delle concessioni per la gestione delle reti degli apparecchi, prevista per il 2022, che potrebbe rappresentare una valida opportunità di cambiamento. Una scadenza prossima potremmo dire, in quanto l'amministrazione dovrà iniziare a lavorare alle gare con largo anticipo insieme all'Agenzia delle Dogane che dovrà occuparsi di ridefinire il proprio piano di azione, sia in previsione dell'avvicendamento del direttore generale che diventerà esecutivo dal prossimo settembre, sia tenendo conto delle indicazioni che verranno impartite dal governo per il nuovo mandato.

Per rilanciare il comparto e ripensare ad una nuovo modello di gioco è quindi opportuno iniziare a lavorare fin d’ora prevedendo l’imprescindibile collaborazione di politica, istituzioni, e addetti ai lavori. Soprattutto questi ultimi dovranno acquisire la consapevolezza che ben presto dovranno confrontarsi con un nuovo scenario e un nuovo settore.