Gioco online & Criptovalute: le frodi crescono allo stesso ritmo dell'industria

Negli ultimi due anni le frodi nel settore del commercio elettronico sono aumentate in modo tale da iniziare a preoccupare le autorità. Tanto tramite carte di credito e di debito, sia con criptovalute o piattaforme di pagamento come PayPal o Booker; affitti, vendite online e scommesse online, sono le principali attività alle quali si riconducono vendite non dichiarate, fatture irregolari e persino truffe con schemi di Ponzi.

Sia gli acquisti in rete che il gioco d'azzardo online si sono convertiti in attività economiche molto redditizie grazie ai progressi tecnologici che li rendono facilmente accessibili e semplici da usare. In questo contesto, la quantità di utenti che comprano online regolarmente è aumentata e il numero di gamblers online è cresciuto in maniera quasi incredibile.

C'è sempre qualcosa che accontenta tutti nella rete, che si tratti di acquistare una TV, un paio di scarpe, giocare a poker, scommettere sulle piattaforme di casinò online o alla lotteria.

La rapida ascesa del gioco d'azzardo online ha portato imprenditori e commercianti ad adattarsi e accettare varie forme di pagamento elettronico, come un modo per mantenersi al passo con i tempi e competitivi sul mercato. Carte di credito, di debito, assegni elettronici, assegni certificati, bonifici bancari, Bitcoin e persino vaglia postali sono le tante opzioni di pagamento disponibili e quindi non sorprende il fatto che esista un alto rischio di frode relazionato alle transazioni elettroniche.

Per quanto riguarda in particolare i giochi online, alcuni esperti avvertono che esistono due tipi principali di frodi che crescono allo stesso ritmo dell'industria.

Frodi esterne

In primis, si stanno commettendo frodi esterne contro società legalmente costituite che spesso si presentano come compagnie che gestiscono operazioni a livello mondiale e che dispongono di siti sicuri e senza rischi di frode. Tuttavia, anche questi siti, presi di mira dai criminali informatici, sono stati soggetti a furti di identità, clonazione di carte e transazioni con carte rubate.

Ad esempio, un uomo in Inghilterra ha perso quasi 12.000 sterline quando alcuni truffatori, che hanno utilizzato credenziali d’identità rubate, hanno effettuato 110 transazioni fraudolente su un sito di gioco d'azzardo online.

Da quando l’industria è diventata digitale ed è cresciuta in popolarità, si è convertita nell’obiettivo principale per i truffatori che cercano di monetizzare le credenziali rubate sottoscrivendo nuovi conti apocrifi o utilizzando quelli già esistenti per rubare account o effettuare scommesse fraudolente.

I giocatori ricorrono alla contraffazione di IP, VPN (Virtual Private Network) e altre tecniche per mascherare la loro posizione, specialmente se si trovano in un paese in cui il gioco d'azzardo online è illegale, ricorrendo a nuovi modi per nascondere le vincite agli occhi della legge.

Di recente, un'indagine di Reuters ha portato alla scoperta di una rete di negozi fittizi online che venivano utilizzati come mezzo per i pagamenti di giochi d’azzardo su Internet.

Frodi interne

Dall’altra parte ritroviamo le cosiddette frodi interne, cui si ricorre meno frequentemente, le quali vengono perpetrate da qualcuno all'interno dell'azienda, che approfitterà della sua conoscenza della società e del suo funzionamento per realizzare una truffa. Qualsiasi dipendente con intenzioni malevole, potrebbe ingannevolmente creare un'intera organizzazione configurata per frodare potenziali giocatori d'azzardo.

Potrebbe anche capitare che un gruppo di dipendenti all'interno dell'azienda decida di cospirare con un'organizzazione esterna per unire le forze e colpire alle spalle l’impresa. In questo contesto, si prevede che il mercato globale del gambling online potrebbe toccare la cifra di 1 trilione di dollari entro il 2021, infatti, si prospetta che il mercato globale delle scommesse da mobile aumenteranno con un tasso di crescita annuo del 18,84% nel periodo 2018-2021.

Gran parte di questa crescita può essere attribuita alla continua fruizione di giochi mobili e all’adrenalina che molti utenti provano nel giocare cercando di ottenere premi sempre più importanti.

Le frodi nel gioco online stanno crescendo ad un ritmo sostenuto rappresentando un problema per chi opera nel settore e lavora continuamente per elaborare metodi di sicurezza, prendendo più precauzioni e assicurandosi che gli utenti siano protetti, in particolare nel nostro Paese per i casinò online AAMS.

E’ chiaro che la trasformazione digitale ha preso il sopravvento su questo settore, con slot machine online AAMS e accesso a migliaia di casinò virtuali che aumentano la loro popolarità ed estendono la loro portata a un pubblico sempre più grande. Naturalmente, la crescita ha un prezzo: l’aumento degli attacchi informatici.

Frodi tramite criptovalute

La frode con le criptovalute è un altro dei problemi che attanaglia i commercianti elettronici di tutto il mondo, perché mentre alcuni si augurano che la bolla esploda in qualsiasi momento, altri stanno cercando adottare la tecnologia Blockchain nel cyberspazio non solo come moneta virtuale, ma come bene d'investimento.

Ciò ha attirato l'attenzione delle autorità economiche di diversi paesi del mondo, che stanno tenendo d'occhio le valute virtuali e molti paesi hanno vietato il loro uso.

Schema di Ponzi

Lo schema Ponzi rappresenta un modello economico di vendita truffaldino attraverso il quale vengono promessi importanti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi "investitori", a loro volta vittime della truffa.

In India, gli uomini d'affari Amit e Vivek Bharadwaj sono stati arrestati con l'accusa di frodare 8.000 investitori con una truffa di 2 miliardi di rupie, qualcosa come 300 milioni di dollari. I fratelli truffatori avevano creato un piano di investimenti su una piattaforma basata su cloud per il trading e l'estrazione di Bitcoin. La piattaforma si è rivelata una truffa, che garantiva un rendimento mensile del 10% entro 18 mesi, a partire da un token la cui offerta di valuta iniziale (ICO) è stata considerata una frode, perché gli imprenditori hanno manipolato il prezzo ben oltre il suo valore di mercato.

Un caso simile si è verificato con la società di gestione bulgara Onecoin, che è oggetto di indagini per una manovra simile a quella della società indiana, ed ha colpito gli investitori di quindici paesi.