Gioco online: i cambiamenti normativi in Europa nel corso del 2017

Il segmento del gioco online ha subito diversi cambiamenti importanti durante il 2017. Alcuni paesi dell'UE hanno ufficialmente regolamentato i loro mercati iGaming (Repubblica Ceca, Polonia), mentre altri hanno riconosciuto l'importanza di adottare regolamenti appropriati (Svezia) in relazione alla fornitura di questo tipo di servizio. La Norvegia, insieme ad altre nazioni, ha confermato e mantenuto il sistema monopolistico come migliore opzione per i residenti in termini di gestione sicura e socialmente responsabile delle attività di gioco.

Gli enti regolatori di Regno Unito e Paesi Bassi (UK Gambling Commission e Kansspelautoriteit) hanno rafforzato le loro posizioni e adottato misure severe nei confronti di coloro che violano i principi fondamentali contenuti nei regolamenti di gioco in vigore nei due paesi. Si prevede che nel 2018, verranno attuate ulteriori riforme oltre a quelle già effettuate lo scorso anno. Inoltre, i primi effetti dei cambiamenti implementati durante il 2017, cominceranno a vedersi nel corso di questo nuovo anno. Resta solo da valutare se avranno un impatto positivo o negativo.

L’unica cosa che si può affermare con certezza è che il settore del gioco online sta crescendo e continuerà a crescere insieme ai Millennials, generazione di esperti in tecnologia, che si sta gradualmente affermando come quella con il maggior potere d'acquisto. Si spera che l'industria riesca a evolversi rispondendo in maniera adeguata alle sue crescenti esigenze.

Senza ulteriori preamboli, andiamo ora a descrivere quelli che sono stati i cambiamenti sulla regolamentazione del gioco d'azzardo online apportate in alcuni paesi europei nel corso del 2017.

Paesi Bassi

Durante il 2017 si è parlato molto della lunga attesa per la regolamentazione del mercato del gioco d’azzardo nei Paesi Bassi. Già nell’estate del 2016, la Camera olandese aveva approvato una legge sul gioco d'azzardo che, tra le altre cose, avrebbe consentito agli operatori internazionali di richiedere licenze ed entrare a far parte dell'industria del gioco del paese. Il disegno di legge deve ancora essere votato dal Senato olandese.

Lo scorso maggio, l’ente regolatore di gioco, il Kansspelautoriteit, ha introdotto un sistema di regole sulla fornitura dei servizi di gioco online ai giocatori olandesi. Tali regole avevano lo scopo di ricordare agli operatori non autorizzati che iGaming e gioco d'azzardo erano illegali nel paese e che i trasgressori sarebbero stati sottoposti a severe sanzioni. In termini generali, il nuovo sistema di norme si riferisce sia agli operatori di gioco che agli affiliati che promuovono i loro servizi per i giocatori locali.

Tra le altre cose, il Kansspelautoriteit ha vietato l'uso di immagini tipicamente olandesi per pubblicizzare servizi iGaming non regolamentati. Inoltre, agli operatori è stato proibito accettare giocatori olandesi da siti web affiliati .nl. Di conseguenza, alcune delle grandi società di gioco hanno annunciato la loro uscita dal mercato non regolamentato dei Paesi Bassi e hanno dichiarato che avrebbero tenuto in considerazione la possibilità di ritornare una volta entrato in vigore un nuovo quadro normativo.

Alla fine di novembre, la Camera olandese ha approvato una norma che prevedeva un aumento temporaneo dell'imposta sulle scommesse degli operatori autorizzati da destinare all’erario statale. L'imposta aumenterà dell'1,1%, il che significa che il nuovo tasso sarà del 30,1%. È importante sottolineare che la nuova tariffa sarà valida fino al 1 gennaio 2019 o sei mesi dopo la tanto attesa introduzione delle nuove leggi sul gioco d'azzardo dei Paesi Bassi.

Il periodo di sei mesi è stato concesso per permettere alla Dutch Gaming Authority di apportare gli adeguamenti necessari relazionati alle nuove normative sul gioco d'azzardo. Non è stato ancora confermato quando entrerà in vigore la nuova legge: probabilmente a metà del 2018. Il vicepresidente di Kansspelautoriteit, Henk Kesler, ha dichiarato che i nuovi regolamenti potrebbero entrare in vigore il 1 gennaio 2019.In altre parole, si prevede che nel corso del 2018 l'industria dei giochi olandese continuerà a subire cambiamenti, come è avvenuto nel 2017.

Svezia

Il mercato del gioco online svedese è stata considerato, per tanto tempo, come uno dei più attrattivi d’Europa. Tuttavia, le società straniere interessate a fidelizzare giocatori svedesi hanno continuato ad operare in un ambiente non regolamentato, poiché l'ente statale Svenska Spel è l'unico operatore ufficialmente autorizzato a fornire servizi iGaming entro i confini del paese.

È inoltre importante notare che la Svezia è stato uno dei paesi europei più criticati per non aver introdotto una regolamentazione che potesse consentire alle società internazionali di ottenere licenze e operare legalmente. Tuttavia, già nella primavera del 2017 era ben chiaro che lo status quo sarebbe cambiato negli anni a venire.

Nel 2015, il governo ha commissionato una revisione delle condizioni dell'industria di gioco del paese. La revisione è stata effettuata dall'ex direttore generale di Lotteriinspektionen, Håkan Hallstedt, e le sue conclusioni in merito sono state pubblicate questa primavera.Il rapporto stilato da Hallstedt proponeva la sostituzione del regime normativo vigente con uno più liberale capace di ammettere più operatori. Resta inteso che le nuove leggi entreranno in vigore il 1 gennaio 2019.

Nel frattempo, il mercato non regolamentato in Svezia ha continuato a crescere nel 2017. Secondo le notizie diffuse da Lotteriinspektionen, i ricavi degli operatori privi di licenza sono cresciuti dell'11% su base annua al 30 settembre 2017 per un totale di SEK4.045. Inoltre, i ricavi di questi operatori rappresentavano quasi il 25% dei ricavi totali generati nel periodo considerato. Il mercato dei giochi svedese è stato valutato in 16.557 corone svedesi durante i primi nove mesi del 2017.

Germania

Lo sforzo di regolamentare le scommesse online in Germania risale a più di cinque anni fa e nel corso 2017 non è stato fatto alcun passo significativo in merito.

La scorsa primavera è stata presentata una nuova versione del Trattato Interstatale sul Gioco del 2012 e si sperava che fosse approvato dai 16 stati della Germania nel più breve tempo possibile. È importante notare che è stato deciso di elaborare una nuova versione del Trattato in seguito alle critiche sorte intorno a quello originale del 2012 e che le versioni successive non erano conformi al trattato UE per la libera circolazione dei servizi nello spazio comunitario

Una delle disposizioni più controverse dell'atto legislativo è stata l'introduzione di un limite del numero di operatori di scommesse sportive che potevano operare nel paese.

Secondo il Trattato originale, solo 20 operatori potevano ottenere una licenza per fornire i loro servizi agli scommettitori tedeschi. Si sperava che la nuova versione del documento legale avrebbe eliminato completamente il limite, salito a 40 licenze per le scommesse sportive online.

Alla fine di settembre, lo stato dello Schleswig-Holstein ha respinto le modifiche apportate al Trattato interstatale e ha confermato la sua intenzione di introdurre e possibilmente implementare la propria legge sul gioco d'azzardo che includerebbe più opzioni di gioco online.

L'Accordo di Gioco Interstatale regolamenterà solo le scommesse sportive online. I giochi di casinò online continueranno a far parte dell'industria del gioco non regolamentata.Tuttavia, Schleswig-Holstein prevede di includere tali giochi nell'elenco delle opzioni legali all'interno dei suoi confini.

Gli sforzi della Germania, volti a migliorare la sua industria dei giochi online, hanno subito un'altra battuta d'arresto a ottobre, quando il Tribunale amministrativo federale di Lipsia ha emesso una sentenza secondo l'attuale divieto di giochi di casinò online, poker e gratta e vinci non viola la costituzione tedesca o il trattato UE sulla libera prestazione di servizi tra gli stati membri.

La sentenza è stata presentata dagli operatori autorizzati di Gibilterra e Malta che stavano cercando di fidelizzare i giocatori tedeschi.

Portogallo

Il Portogallo ha regolato il suo mercato di gioco nel 2015 e ha emesso la sua prima licenza per il gioco d'azzardo online a maggio 2016. Tuttavia, le critiche nei confronti del regime normativo del paese non sono mai cessate.

Le norme fiscali della nuova legge sul gioco d'azzardo in Portogallo sono state considerate dai rappresentanti del settore e dalle associazioni di categoria come irrazionali. Il paese applica agli operatori di scommesse sportive online la percentuale del loro fatturato annuale elevando il tasso al 16%. Gli operatori di casinò e gli operatori di poker online pagano fino al 30% delle tasse sul loro reddito. Entrambe le tariffe sono estremamente elevate e, secondo molti, allontanano i principali operatori dal mercato portoghese.

La Remote Gambling Association, che rappresenta alcune delle principali società di gioco d'azzardo in Europa, ha criticato a gran voce il sistema fiscale portoghese. L'associazione ha richiesto in numerose occasioni una revisione dei regolamenti di gioco. Il governo portoghese ha però dichiarato che avrebbe rivisto l’industria del gioco solo due anni dopo la concessione della prima licenza iGaming.

La revisione si svolgerà a maggio. Le modifiche riguarderanno il modo in cui vengono svolte le attività di gioco online. Tuttavia, i critici dell'attuale regime sono delusi dal fatto che questi cambiamenti siano principalmente legati alla liquidità internazionale.

Lo scorso luglio, il Portogallo è stato uno dei quattro paesi insieme a Spagna, Italia e Francia a firmare un accordo di liquidità condiviso per il poker online. Il progetto non è ancora andato in porto, ma il Portogallo ha già cominciato a considerare l’idea di apportare dei cambiamenti nella sua regolamentazione sulle scommesse adeguandola al resto dei mercati europei.

Per quanto riguarda le imposte, verranno introdotti dei cambiamenti nel modo in cui verrà distribuito il reddito delle tasse di gioco. Tuttavia, le riforme riguardanti le aliquote fiscali attuali non sono state menzionate.

Gran Bretagna

La UK Gambling Commission nel corso del 2017 ha imposto diverse multe agli operatori britannici per contenuti pubblicitari inappropriati e fuorvianti e per la mancanza di sforzi da parte degli operatori di impedire ai loro affiliati di violare i codici pubblicitari al momento di promuovere i propri marchi.

BGO (sanzionato con £ 300.000) e Broadway Gaming (sanzionato con £ 100.000) sono stati tra gli operatori colpiti da pesanti multe dall’ente regolatore. Inoltre, la Commissione ha annunciato che avrebbe introdotto regole più severe nel mercato dei giochi del paese per proteggere i clienti e garantire loro un ambiente di gioco sicuro.

Secondo la nuova regolamentazione, gli operatori stessi dovevano preoccuparsi di garantire servizi di gioco pienamente compatibili con le leggi. Tale requisito implicava che qualsiasi tipo di contenuto relativo al gioco su qualsiasi pagina web doveva essere strutturata in modo chiaro e socialmente responsabile. Tale requisito ha causato diversi problemi sia agli operatori orientati al Regno Unito che ai loro affiliati.

In seguito alla pubblicazione di un articolo sul Sunday Times, la UK Gaming Commission ha invitato i suoi licenziatari e partner affiliati a rimuovere qualsiasi pubblicità dai loro siti web che potesse risultare attrattiva per i minori.

Gli operatori sono stati anche criticati per il modo in cui sono stati redatti “i termini e le condizioni”, che secondo la Gambling Commission risultavano piuttosto ingannevoli.Tra le altre cose, il giro di vite della UK Gaming Commission ha portato diversi operatori a chiudere i loro programmi di affiliazione o a limitare il numero di affiliati con cui avrebbero lavorato in futuro.

Sky Betting & Gaming, noto per essere uno dei maggiori operatori di gioco del Regno Unito, ha chiuso il suo programma di affiliazione all'inizio di settembre. I suoi affiliati si sono svegliati con la notizia che non avrebbero più ricevuto commissioni dai giocatori che in precedenza avevano fatto riferimento all'operatore, aiutandoli a sviluppare il loro marchio in tutto il campo. LeoVegas e bet365 sono stati tra coloro che hanno informato i loro affiliati che avrebbero lavorato solo con partner selezionati nel Regno Unito.