I 10 trend del mondo del gioco nel 2014

Esplosione del mobile, giochi di casinò è social ormai popolari come videogiochi da pc e consolle: vediamo quali sono i trend del 2014 nel mondo dei giochi, settore che ormai supera incassi di cinema e tv.

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1 – L’esplosione della passione per il gioco in netta crescita tra le donne e la vecchia generazione

E’ un aumento relativamente basso ma le donne adesso rappresentano il 47% dei giocatori degli Stati Uniti, rispetto al 42% raggiunto nel 2012. In poche parole, il target dei giocatori varia in maniera continua e gli sviluppatori ne hanno preso nota. I giocatori di lunga data sono inoltre dei fanatici (il 29% presenta un’età media di 50 anni), dunque uno dei trend più interessanti è la crescita di comunità specifiche di gioco per i player più maturi.

2 – Giocare con la famiglia e gli amici è una legge non scritta.

La fama del giocatore solitario è una leggenda da sfatare. Il modello familiare ha avuto un ruolo chiave nel rendere il gioco un momento di condivisione e uno spazio per la crescita dei bambini: più di un terzo dei padri giocano con i loro figli regolarmente (almeno una volta a settimana) e più della metà almeno una volta al mese. Il 16% dei bambini gioco con i loro padri, il 40% con i suoi amici, il 17% con la sua compagna e il 34% con altri membri della famiglia.

Inoltre rispetto al passato, l’89% dei genitori moderni presta maggiore attenzione alla scelta della tipologia dei giochi da regalare ai propri figli. La Entertainment Software Association evidenzia: “In un breve intervallo di tempo i videogiochi hanno subito una rapida evoluzione, che ha consentito tramite la diffusione virale dei media di modificare lo stile di vita, le modalità di apprendimento, il modo di lavorare e di conseguenza il gioco”.

3 – Gli introiti dell’industria dei giochi hanno superato gli incassi di cinema e tv

Da un paio di anni le vendite dei giochi (24 milioni di dollari) hanno superato le vendite al box office (10 milioni di euro), di conseguenza il settore games è divenuto un serio competitor dell’industria della tv e del cinema. Un ruolo decisivo nel sorpasso lo ha rivestito la modalità game play che ripropone nelle sua funzionalità la maniera di guardare la televisione o una pellicola cinematografica.

4 – L’esplosione dei giochi nel settore mobile

La diffusione della telefonia mobile negli Stati Uniti è salita alla stratosferica soglia del 101%, ovvero ogni americano possiede almeno un telefono. La penetrazione massiva del mobile è dovuta principalmente al fatto che molti cellulari sono adesso ancora più potenti di molti PC che utilizziamo comunemente nell’era 2.0. Studi condotti dalle principali università statunitensi evidenziano come oltre 48 milioni di persone utilizzano smartphone e tablet per giocare grazie alle app fornite dagli sviluppatori nei principali store Apple e Android.

5 – Arcade, casinò, giochi social e mobile hanno raggiunto quasi la popolarità di altri giochi per PC e console

Il 46% dei ragazzi gioca su devices mobile, mentre il 71% utilizza dispositivi dedicati interamente al gaming. Si prevede che la futura crescita nei mobile games coinvolgerà maggiormente gli utenti grazie alle opzioni di gioco multiplayer. Il note magazine Forbes ha specificato che “Il futuro del gaming non sarà proprietà dell’hardware, ma una scelta degli utenti sulla base della giocabilità fornita da più piattaforme”.

6 – Il business del free to play ha modificato radicalmente il mercato dei giochi

Molti giochi sono gratuiti sia per giocare che nella modalità trial, questo è stato un grande cambiamento rispetto al passato nel quale i giochi erano disponibili solo per l’acquisto o per la sottoscrizione. Tale rivoluzione concettuale e la distribuzione nella Rete ha fatto si che sia disponibile un’ampia varietà di giochi e di conseguenza gli utenti sono costantemente alla ricerca di nuove opzioni di gioco piuttosto che focalizzarsi su una o due.

7 – La violenza dei videogiochi è un problema più per i media che per i giocatori e le loro famiglie

Il 91 % dei giochi sviluppati dai colossi della tecnologia è orientato verso ragazzi e bambini, mentre solo il 9% è indirizzato agli adulti. Le campagne contro la violenza scaturita dall’utilizzo dei videogiochi hanno indotto sviluppatori e grandi brand ad apporre il limite di età nelle custodie dei cofanetti. I mass media hanno influenzato in maniera inesorabile l’opinione pubblica, ponendo una sorta di veto all’utilizzo di modalità aggressive e violente per ragazzi e bambini. La maggior parte genitori non è della stessa opinione e si limita a monitorare l’attività ludica dei propri figli.

8 – La guerra del gaming: Google & Apple sfidano i colossi delle piattaforme per PC e Console

Nell’ultimo anno, sulla base dell’incremento esponenziale dei download dallo Store Android, Google ha completamente ridisegnato e ampliato la sezione Play Games incrementando il numero delle categorie disponibili e rifinendo la modalità di utilizzo con la nuova versione 1.6. ll settore del gaming viaggia a ritmi supersonici, pertanto colossi come Google e Apple devono tenere il passo di produzione dei competitors che si rivolgono a piattaforme gaming come l’XBox e la Playstation.

9 – L’Asia è l’hot spot del gaming

Negli ultimi anni la Cina ha registrato un aumento del 34% dei ricavi provenienti dal settore dei giochi, dominato per il 94% dai giochi onile. Un aspetto interessante del report fornito da ricercatori evidenzia come il campo sia dominato da giochi sociali che coinvolgono social network e la condivisione di risorse tra utenti. In Giappone stanno spopolando modalità arcade come Pachinko e numerose app mobile a causa di lunghi spostamenti in treno consueti nel paese nipponico.

10 – L’unica cosa che è sempre garantita nella vita il cambiamento

In un oceano sconfinato costituito da quasi 7 miliardi di anime, solo due miliardi e mezzo di persone utilizzano Internet. Tuttavia, nonostante il digital divide sia ancora una realtà universale, ci sono oltre 6,5 miliardi di utenti di telefonia mobile in tutto il mondo. Asia del Sud, America Centrale, Medio Oriente e Africa sono le regioni più sottorappresentate in termini di accesso on-line (in gran parte a causa della mancanza di infrastrutture a banda larga), ma la situazione sta cambiando rapidamente e nei prossimi anni i dati di accesso alla rete potrebbero subire una crescita esponenziale.