I primi effetti della Legge di Stablità sul settore dei Giochi

Iniziano a farsi sentire i primi effetti sul settore dei Giochi della Legge di Stabilità 2016, approvata lo scorso mese di dicembre dal parlamento. L'effetto principale delle nuova regolamentazione inserita nel testo Giochi ha portato ad una riduzione complesssiva nel numero dei locali e sale da gioco, oltre ad un aumento delle entrate per l'Erario.

A fronte della crescita del numero di slot autorizzate nel nostro paese, si sta assistendo ad una diminuzione dei locali e sale da gioco. Secondo quanto riportato nelle due ultime edizioni 2015-2016 del Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il numero di slot è cresciuto del 10,8% passando da 377.471 a 418.210. Questi dati fanno però riferimento ai “nulla osta” emessi e non alle slot effettivamente installate. Con la legge di Stabilità 2016, il prelievo sulle macchinette è salito dal 13 al 17,5% e il payout è sceso dal 74% al 70%. Ciò ha portato i concessionari, alla fine dello scorso anno, ad una maggiore richiesta di nulla osta al fine di immettere sul mercato i nuovi apparecchi in sostituzione di quelli già esistenti. Le sale e i locali in cui è calata l’installazione delle macchinette, (-6,3% in tutto il Paese) sta riguardando soprattutto quelle regioni che hanno adottato provvedimenti antislot.

In Lombardia si sta assistendo ad un calo dell’8,7% (da 14.700 a 13.400 esercizi), in Friuli del 6,9% (ma si contano ancora 2.082 locali con la presenza di slot), in Veneto e Trentino del 5,6 (7.667). Il Piemonte e la Valle d’Aosta hanno perso il 5,5% delle sale (6.361) la Liguria il 5% (2.595).

Per quanto riguarda le VLT, il numero è aumentato del 3,3% (52.349, +3,3%) e quello delle sale dello 0,6% (4.863). In Piemonte e Val D’Aosta il numero di videolottery è sceso dell’11,1%, a fronte di un aumento delle sale dell’11,6%; in Lombardia si assiste al calo sia delle macchinette (-4,1%) che delle sale (-7,2%); in Liguria le vlt sono il 3% in meno, e hanno chiuso il 9,8% delle sale.

La raccolta, tuttavia, non sembra risentire di queste variazioni né della chiusura dei locali da gioco. I dati riferiti sia a slot machine che a Vlt, riportano una cresciuta un po’ ovunque. La crescita più alta si è registrata in Piemonte, +4,4% per un totale di 3,77 miliardi. In Lombardia i dati indicano un +1,7% corrispondente a 10 miliardi e 260 milioni e in Liguria un +1,8%, 1.391 miliardi.

Giochi, nel 2015 controllati 26.500 esercizi con le slot, praticamente uno su tre

In Italia si contano 83.307 esercizi con la presenza di slot e 4863 sono quelli che ospitano VLT. Nel 2015 l’ADM ha effettuato controlli su 26.572 esercizi in cui sono installate le slot, il 19,4% in più rispetto al 2014. Vediamo cosa è risultato da questi controlli.

Sono state 100 le violazioni penali riscontrate, a fronte delle 155 dell’anno precedente; 101 (110 nel 2014), le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e 698 (1.038 nel 2014) quelle segnalate. 1.400 le violazioni amministrative di competenza dei Monopoli riscontrate in tutto lo Stivale (a queste se ne aggiungono 324 di competenza di altre Agenzie). Nel complesso i Monopoli hanno contestato 2.833 sanzioni per un importo di circa 18 milioni di euro (un anno fa erano 3.661, per un totale di 20,3 milioni). L’imposta accertata è passata da 9.183.376 a 8.379.780 euro e le sanzioni tributarie da 10.865.238 a 10.369.462 euro.

La Lombardia (3792) e il Lazio (3256), sono le regioni in cui sono stati effettuati più controlli. Il Piemonte e la Valle d’Aosta quelle in cui si sono riscontrate più violazioni penali, 21 in entrambe, insieme alla Sicilia, 20 violazioni. La Campania conta il maggior numero di sequestri penali, 30 su un totale di 42 in tutta la penisola.