La struttura del gioco d'azzardo in Italia

Il gioco d’azzardo in Italia è stato definito come la terza grande industria dopo Eni e Fiat. Basti pensare che i dati parlano di 5.000 aziende, 120.000 punti vendita, 6.181 punti gioco autorizzati come sale bingo, agenzie di scommesse, sale con apparecchi da intrattenimento e punti vendita di concorsi pronostici, lotto e lotterie. (fonte: stima Confindustria Sistema Gioco Italia). La filiera italiana rappresenta oltre il 15% del mercato europeo, il 5% del mercato mondiale e il 23% del mercato relativo al gioco online.

Nel settore sono impegnate complessivamente circa 150.000-200.000 persone tra dipendenti dei concessionari, dei gestori e dei produttori di macchine, rappresentanti e installatori, lavoratori dell’indotto e forza lavoro nei punti di vendita per la coordinazione dell’attività di gioco. La loro posizione è messa a serio repentaglio dall'approvazione del Decreto Dignità, che prevede il divieto assoluto di pubblicità del gioco d'azzardo, come spiegato nel nostro speciale sul Total Adv Ban.

Comparazione dati ultimi due anni

Secondo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel 2015 si contavano 605 concessioni di cui 278 per scommesse sportive e ippiche, 104 per il gioco a distanza, 208 per il bingo, ed altre. La spesa complessiva lorda per il gioco nel 2016 era stata di 96 miliardi di euro ai quali bisognava sottrarre 77 miliardi di vincite pagate per determinare la spesa netta. Di questa spesa ben 9 miliardi sono andati allo Stato come gettito erariale.

Il 2017 ha confermato la crescita del settore. La spesa complessiva lorda ha sfondato il muro dei 100 miliardi di euro (+4.6% rispetto al 2016). Nel dettaglio, la raccolta lorda (comprese le vincite) è dominata dagli apparecchi da intrattenimento e dalle videolotteries (AWP e VLT), la quale ha raggiunto 48.5 miliardi di euro complessivi.

I numeri del segmento online nel 2017

Sorride anche il segmento online. I risultati positivi registrati dal 'fratello minore' del gioco terrestre sono da correlare in primis alla crescita organica, favorita dalla diffusione capillare di Internet e dei dispositivi mobili, oltre all'introduzione di nuovi operatori nel mercato legale italiano. Quest'ultimo fattore rappresenterà l'ago della bilancia nei prossimi anni in termini di fatturato, poiché la nuova legislazione vigente ha già innescato un processo di migrazione degli investimenti dei casinò online AAMS verso altri mercati, in particolare verso la Spagna e l'est Europa, senza trascurare il rischio di un rilancio del circuito illegale.
La raccolta globale del segmento online (24% del mercato globale) è dominata da casinò online, slot machine, scommesse sportive e poker online. Crescita positiva anche per i giochi di abilità a distanza a torneo (poker), che hanno totalizzato 828 milioni di euro. Le sorprese sono rappresentate dalle scommesse virtuali (1.384 milioni di euro, +18,7% rispetto al 2016) e dal Betting Exchange che ha raccolto complessivamente 938 milioni di euro.

Le due superpotenze del mercato dei Giochi pubblici in Italia

La proprietà di tutto questo grande meccanismo è sostanzialmente nelle mani di due grandi gruppi.

Da un lato troviamo SISTEMA GIOCO ITALIA (SGI), federazione fondata nel 2012, di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, alla quale aderiscono ACMI (Associazione Nazionale Costruttori Macchine Intrattenimento), che raggruppa l’80% dei costruttori italiani di NewSlot; Assotrattenimento che rappresenta gli operatori che gestiscono gli apparecchi da intrattenimento; Federbingo (Federazione Nazionale dei Concessionari gestori del gioco Bingo); Federippodromi che raggruppa i principali ippodromi italiani di galoppo e trotto.; Codere Network S.p.A - Concessionario di Stato; Netwin Italia S.p.A - Concessionario di Stato e Sisal Entertainment S.p.A - Concessionario di Stato. Il suo Presidente è Stefano Zapponini, presidente e amministratore delegato di Guida Monaci SpA.

Dall'altro lato troviamo A.C.A.D.I., acronimo di Associazione Concessionari Apparecchi da Intrattenimento fondata nel 2006 da un gruppo composto da BNL, Sogei, Olivetti, Alenia, Mael, Federazione italiana tabaccai e Cni, dopo che nel 2004 l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (oggi ADM - Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) l’ha nominata Concessionario di Stato, e operante nell'ambito delle attività di gestione telematica del gioco legale tramite macchine in rete (slot machines e videolottery). Ad A.C.A.D.I. aderiscono Admiral Gaming Network S.p.A., Gamenet S.p.A., HBG Connex S.p.A., Lottomatica Videolot Rete S.p.A., NTS Network S.p.A. e Snaitech S.p.A.. Presidente di ACADI è l'avvocato Geronimo Cardia.

Di queste, Lottomatica, di proprietà della IGT, società controllata a maggioranza da De Agostini S.p.A., tramite Lotterie nazionali S.r.l., è concessionaria unica per Gratta & Vinci e per il gioco del Lotto.

IGT - Lottomatica e Admiral sono, inoltre, in possesso dei brevetti per la produzione di vlt, pertanto molte società concorrenti devono comunque rivolgersi a loro per l’acquisto delle macchine, per gli aggiornamenti dei software e per la creazione ed inserimento di algoritmi specifici per il gioco d’azzardo.

Sono quindi sostanzialmente due i macrogruppi che si dividono questo florido mercato anche se le partecipazioni, come abbiamo visto sono radicate in molti settori come l’editoria e banche.