Il mercato del gioco online italiano supera il muro del miliardo di euro

Scritto il Matteo Trevisan | 13th of April 2017
Il mercato del gioco online italiano supera il muro del miliardo di euro

Il mercato del gioco online in Italia cresce a ritmo sostenuto confermandosi come il secondo più grande a livello europeo dopo quello inglese. I conti attivi sono più di un milione. L’83% dei giocatori online è di sesso maschile, ma nel corso del 2016 le donne hanno guadagnato 2 punti percentuali, attestandosi al 17%. Più del 20% delle giocate vengono effettuate dai dispositivi mobile.

Nel 2016 la spesa nel settore del gambling online ha superato per la prima volta il miliardo di euro,1.026 milioni, dato in crescita di quasi 200 milioni di euro (+24%) rispetto a quella registrata nel 2015, (821 milioni). È quanto ha rivelato la ricerca 2016-2017 condotta dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano.

Volano Casino Games e scommesse sportive 

La crescita del segmento è trainata dai casinò games, 439 milioni di euro (il 43% del totale), seguiti dalle scommesse sportive con una spesa di 350 milioni che hanno contribuito con il 34,4% del totale. Entrambi hanno accresciuto la loro quota rispetto al 2015, migliorando i risultati rispettivamente del 34% e del 31%. Perde invece il poker: cash e torneo hanno totalizzato 132 milioni di euro, il 13% del totale; il cash ha subìto la flessione maggiore (-15% a 71 milioni) mentre il torneo ha limitato i danni (-2% a 61 milioni).

100 milioni sono andati ai restanti giochi online, tra cui skill games, betting exchange, bingo, lotto, lotterie e virtual betting, dato in crescita del 20% rispetto al 2015. In particolare, se tra gli altri giochi il bingo rappresenta la quota maggiore con una spesa di 27,4 milioni (28,2%), in termini assoluti la crescita maggiore è stata registrata da Superenalotto e Win for Life con il +76% a quota 9,4 milioni, ma vola anche il Lotto con il +52% a 17,4 milioni. Crescita a doppia cifra anche per le scommesse virtuali (+10% a 10,7 milioni).

Distribuzione geografica dei giocatori

Quasi la metà dei giocatori vive al sud (48%) o nelle isole. il 31% al Nord, mentre solamente il 21% al Centro Italia. La fascia più rappresentata è quella di età compresa fra i 25-34 anni, con un 29% sul totale, seguita da quella 35-44 con il 24% (in calo di due punti percentuali sul 2015), mentre quella 45-54 è stabile rispetto agli anni scorsi con una quota di mercato del 17%. Cresce invece di due punti percentuale, passando dal 17% al 19%, la fascia 18-24 anni, così come sale di un punto percentuale quella Over 55 (all’11%). In aumento le donne che hanno guadagnato 2 punti percentuali, attestandosi al 17%.

Nel corso del 2016 si è registrata una media di 3,4 milioni di giocatori online al mese, contro una media di poco meno di 3,1 milioni nel 2015. Gennaio è il mese che ha registrato il picco maggiore, 3,52 milioni di giocatori, seguito da agosto con 3,51 milioni e da settembre con 3,50 milioni. A dicembre 2016, è stata registrata una media di 2,14 conti gioco a testa. Un giocatore su cinque punta almeno una volta al mese. 1,1 milioni i conti attivi, ma crescono quelli inattivi.

Nell’ultimo triennio il 22% dei giocatori online ha effettuato almeno una puntata al mese. Tra il 2014 e il 2016, tuttavia, è calata la percentuale di conti dormienti, ossia non movimentati per sei o più mesi, passata dal 59% al 50% dello scorso anno (-15%), mentre sono saliti i conti inattivi (dal 19% al 28%), in cui si è effettuata almeno una giocata nei cinque mesi precedenti. In media, nel 2016 il numero di giocatori attivi è cresciuto del 15% da 664 mila a 766 mila, mentre quello dei conti gioco è passato da 819 mila a 955 mila (+17%).

Spesa media dei giocatori attivi

Lo scorso anno si è attestata sui 111 euro, il +7% rispetto ai 104 euro del 2015. Il picco è stato registrato nel mese di luglio, in concomitanza delle fasi finali degli Europei di calcio in Francia, con una spesa di 136 euro per giocatore. L’ammontare totale dei depositi sui conti gioco nel 2016 è stato pari a 2,2 miliardi di euro, il +34% rispetto a 1,6 miliardi dell’anno precedente.

Un puntata su 5 fatta dai dispositivi mobile

Il mobile continua a conquistare una fetta sempre più grande del mercato del gioco online. Cresce anche il numero degli operatori che propongono giochi per smartphone, passato dai 18 di febbraio 2012 ai 67 di febbraio 2017, con un incremento percentuale costantemente in doppia cifra anno su anno (a febbraio 2017 +18% su febbraio 2016). Secondo i dati dell’Osservatorio, ad oggi l’80% degli operatori di gioco offre i propri prodotti anche sul mobile, contro il 67% del 2015. Il numero delle iniziative Real Money è salito del 24% a 352, laddove ogni iniziativa può contenere più di un gioco. Crescono anche le app per Smartphone: a febbraio 2017 erano 40 gli operatori che le offrivano, dieci volte di più rispetto a febbraio 2012 e in crescita del 5% su febbraio 2016. Anche per i Tablet sono aumentati gli operatori che offrono app, dal 45% al 48%, con un portafoglio che oggi conta 135 applicazioni. La penetrazione del mobile sull’online ha raggiunto il 22,7% nel 2016, il +49% rispetto al 19,2% dell’anno precedente, con una spesa che lo scorso anno ha raggiunto i 231 milioni di euro, contro i 155 milioni del 2015. L’87% dei device è rappresentata dagli Smartphone, in costante crescita dal 2013 (57% del totale), passando per 2014 (68%) e 2015 (72%). La spesa maggiore lo scorso anno ha riguardato le scommesse sportive (il 56% delle puntate da mobile, pari a 131 milioni di euro, un dato in crescita del 64%), seguito da Casino games (29% del totale, pari a 67 milioni di euro e in crescita del 49% sul 2015) e Skill Games (10%, ma in calo del 6% a 22 milioni di euro).

Scommesse online

Nel 2016 sono stati vinti 3,7 miliardi di euro. I due terzi delle giocate sono state effettuate in modalità live. Le puntate si sono concentrate su calcio e tennis (85%). La raccolta, secondo il report dell’Osservatorio del Politecnico di Milano è stata pari a 4 miliardi di euro. Rispetto al 2015, il giro d’affari è cresciuto del 41%, 4.053 milioni contro i 2.867 milioni (tra 2014 e 2015 l’aumento era stato addirittura superiore, con il +80%). Ottobre il mese più proficuo con puntate complessive per 410 milioni di euro, seguito da dicembre con 392 milioni e da novembre a quota 387 milioni. Il payout, ossia le vincite, sono state pari a 3,7 miliardi, il 91% di quanto giocato, in linea dei risultati del 2015, mentre la spesa effettiva (giocate al netto delle vincite) è stata pari a 350 milioni. Il 69% delle giocate viene effettuato su una scommessa secca, contro il 31% per le multiple, percentuale analoga a quella registrata nel 2015. Lo scorso anno il calcio ha raccolto il 61% delle preferenze (in crescita di due punti percentuali), seguito dal tennis con il 24% e dal basket con il 9%. Crescono le giocate Live, ovvero a evento in corso, passate dal 66% al 67% contro il 33% di quelle No Live. In particolar modo, nel tennis il 91% delle giocate è Live, percentuale che scende al 77% nel basket e al 54% nel calcio.

La caduta del Poker online

Nel 2016 la spesa sul poker a torneo online è scesa dell’1,5% a 61,4 milioni di euro, a fronte di un numero di account stabile (217 mila, +0,3%). I giocatori attivi sono stati 559 mila, il +2% sul 2015. La raccolta complessiva è stata pari a 690 milioni, in lieve crescita del +4% rispetto ai 670 milioni dell’anno precedente, molto lontana dai risultati del 2011 quando il giro d’affari si attestava sui 2,15 miliardi. Il buy-in di accesso lo scorso anno è stato per il 39% dei casi compreso fra 2 e 10 euro, per il 24% tra 10 e 30 euro, mentre è salito quello della fascia fra i 30 e 50 euro (dal 6% al 17% di quota totale). Per quanto riguarda il poker cash, il calo è stato ancor più marcato con 71 milioni di euro di spesa, il -15% sul 2015 (84 milioni): scende anche il numero di giocatori attivi, -7% da 135 mila a 126 mila. In calo anche il numero dei giocatori attivi durante tutto il 2016, valore che è passato dai 429 milioni del 2015 ai 422 milioni dello scorso anno (-2%). La media mensile della spesa tra le due modalità di gioco del poker è stata del 54% per il poker cash.

I Casino games sono i più amati dagli italiani

Nel 2016 i casinò games hanno trascinato il comparto del gioco online. La spesa su slot e giochi da casinò via internet è stata pari a 439 milioni di euro, il +34% rispetto al 2015, 328 milioni. Il trend è in costante crescita dal 2012 (147 milioni), con una spesa più che triplicata. Le slot online in pole position con il 67% delle preferenze (era il 63% nel 2015), seguite dalla roulette con il 18% e da altri giochi da casinò (15%). La spesa delle slot è cresciuta del 42%, passando da 208 a 295 milioni, ma è in crescita anche quella sulla roulette (+15% a 79 milioni) che su altri giochi (+27% a 65 milioni). Crescono inoltregli account di gioco attivi, passati da 218 mila a sfiorare i 300 mila (+37%), così come è cresciuto il numero di giocatori attivi (+34% a 233 mila). La spesa media annuale per giocatore attivo è in linea con l’anno precedente e si attesta a 157 euro.

Segno positivo per il Betting Exchange e le scommesse virtuali; bene il Lotto online (+52 per cento). Dati sugli eSports

Nel 2016 è cresciuta l’incidenza del Betting Exchange nel 2016: la quota percentuale di scommesse scambiate fra giocatori si è infatti attestata all’8% rispetto al 7% dell’anno precedente. Il turnover è stato pari a 65 milioni di euro, il +45% rispetto ai 45 milioni del 2015. Nel 2016 si contavano 19 mila giocatori attivi. Altro segmento in crescita le Virtual Bets, le scommesse su eventi virtuali la cui raccolta è aumentata del 20% a 69 milioni di euro. In calo le puntate sul calcio, dal 55% al 46%, sono cresciute quelle su altri sport, passate dal 38% al 46%. Complessivamente, nel 2016 si contavano 162 mila giocatori attivi, un dato in crescita del 3%. La spesa effettiva è stata pari a 10,7 milioni, il +13% sul 2015. Bene il Lotto online che nel 2016 ha registrato è passato da da 11,5 a 17,4 milioni di euro (il +52%), con una media di 134 euro per ogni giocatore attivo (+22%). Per quanto riguarda i Daily Fantasy Sports (eSports), nel 2016 hanno avuto un giro d’affari di circa 3 milioni di euro, con un payout compreso fra il 96,5% e il 98,5%, per una spesa effettiva tra i 50 e 100 mila euro.