I ‘giganti’ del gambling difendono il progetto della liquidità condivisa del poker online

Scritto il Matteo Trevisan | 1st of November 2017
I ‘giganti’ del gambling difendono il progetto della liquidità condivisa del poker online

In questi giorni i media hanno diffuso un comunicato elaborato da LOGiCO, (Lega Operatori di Gioco su Canale Online) che sostiene il progetto della liquidità condivisa del poker online, in risposta alle varie discussioni nelle scorse settimane. L’associazione LOGiCO riunisce alcuni dei principali concessionari di gioco d’azzardo in Italia, tra cui PokerStars, bwin, bet365, William Hill, Paddy Power Betfair, Winga, tombola, Sky Bet e Kindred Group.

Attraverso la nota, sottoscritta dal Vice presidente Marco Trucco di PokerStars e dal presidente Moreno Marasco di bwin, gli operatori hanno espresso il loro sostegno nei confronti dell’azione portata avanti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che nel mese di luglio scorso ha provveduto a siglare il primo accordo per la liquidità condivisa insieme ai regolatori di Francia, Spagna e Portogallo, volto a mantenere la competitività del segmento del poker online, in calo ormai da diverso tempo.

Secondo i concessionari di LOGiCO la scelta dei consumatori, il controllo sulla legalità e lo sviluppo della competizione internazionale, sono fattori di grande importanza. In questo contesto, se necessario, potrebbero essere introdotte misure temporanee riferite ad esempio all’avvio della liquidità condivisa solo per i tornei di poker online considerato come la variante di poker con la maggiore componente ricreativa e riconosciuto come gioco di abilità: la liquidità si rende così necessaria al fine di creare un consistente pool di utenti.

Sostengono inoltre che il giudizio dei regolatori riferito alla possibilità di lanciare la liquidità internazionale senza rischi per i giocatori è totalmente corretta, ma, se si vogliono adottare ulteriori misure cautelative, il legislatore italiano dovrebbe tenere in considerazione l’opportunità di introdurla con il poker a torneo prima, e successivamente estenderla al poker cash dopo aver esaminato i risultati e analizzato le eventuali criticità riscontrate.

Liquidità condivisa e possibili effetti

Secondo i dati ufficiali del regolatore italiano, nel 2016 il poker online ha rappresentato lo 0,72% della spesa complessiva nel settore del gioco d’azzardo nel nostro paese: si tratta di 138 milioni su un totale di 19,07 miliardi di euro. Gli operatori ritengono che, il poker online, in calo costante dal 2011, rappresenterà una parte marginale della spesa anche dopo l’introduzione della liquidità condivisa.

Il progetto non creerà un nuovo boom del poker, bensì sarà solo uno strumento che servirà per evitare che le liquidità dei suddetti paesi scendano sotto la soglia critica sotto la quale gli operatori non saranno più competitivi”.

Tutela dei giocatori e sicurezza

In riferimento alle possibili frodi, gli operatori sostengono che la liquidità condivisa non comporterà alcun rischio, anzi aumenterà le tutele per i giocatori. I concessionari, considerando alcune statistiche, ritengono che più grande è la rete controllata, più sarà possibile identificare velocemente quei giocatori che provano a truffare gli altri. C’è da aggiungere che gli operatori internazionali sono spesso concessionari in vari paesi e le loro licenze sono soggette a verifiche perciò è loro interesse espellere tali giocatori.

Non sussistono nemmeno pericoli per il riciclaggio, poiché la tutela della compliance antiriciclaggio rappresenta il requisito necessario per l’ottenimento della concessione di gioco in Italia. Lo stesso vale per gli altri paesi che aderiscono al progetto della liquidità condivisa. Inoltre, gli operatori si avvalgono della collaborazione di team di esperti e ricorrono alle più avanzate tecnologie per poter garantire la sicurezza, tra cui processi Know Your Customer e analisi dei flussi finanziari.