Il settore dei giochi e il nuovo contratto di governo

Scritto il Matteo Trevisan | 2nd of June 2018
Il settore dei giochi e il nuovo contratto di governo

Dobbiamo offrire risposte concrete ai cittadini. Tutti noi dobbiamo essere spinti a un supplemento di responsabilità.Occorre pensare ad una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza"

È quanto ha affermato in Senato il premier Giuseppe Conte, che, illustrando gli obiettivi contenuti nel contratto di governo tra M5S e Lega, si è soffermato sul capitolo dedicato al gioco pubblico ribadendo la necessità di adottare misure che possano contrastare le problematiche legate alla dipendenza dal gioco, tra cui rientrano diversi provvedimenti:

  1. il divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni;
  2. la trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo;
  3. la strategia d’uscita dal machines gambling (slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute;
  4. obbligo all'utilizzo di una tessera personale per prevenire l'azzardo minorile;
  5. imposizione di limiti di spesa;
  6. tracciabilità dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose, sia per le sale da gioco che per i casinò online AAMS.

Inoltre, per una migliore regolamentazione del fenomeno, si prevede il rilascio dell'autorizzazione all’installazione delle slot machine e Vlt solo in luoghi ben definiti la limitazione negli orari di gioco e l'aumento della distanza minima dai luoghi sensibili, come scuole e centri di aggregazione giovanile.

Le reazioni alle disposizione sui giochi contenute nel contratto di governo Lega-M5S

Sulla questione si è espresso il senatore di Fibp Lucio Malan che ha analizzato l'impatto delle disposizioni sui giochi contenute nel contratto Lega-M5S.

"Le numerose limitazioni proposte sull'azzardo potranno forse avere effetti nel combattere la ludopatia, ma non potranno che ridurre la raccolta dei giochi, almeno del 10 percento. Dunque, lo stesso accadrà con gli introiti fiscali, attualmente a 10 miliardi annui", ha affermato Malan.

Intanto alla Camera sono state presentate due proposte di legge sul gioco. La prima, a firma Stefania Pezzopane del Pd intitolata "Disposizioni in materia di gioco d’azzardo, per la trasparenza e il controllo del mercato dei giochi, la prevenzione e il contrasto delle ludopatie" e la seconda proposta a firma Silvana Comaroli della Lega "Modifica al testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, in materia di divieto di pubblicità di giochi con vincite in denaro".