Slot Machine: la regolamentazione in Spagna e i risvolti economici

Scritto il Francesca Ferrari | 14th of March 2014

22,5 milioni di euro vinti nel 2013: questa la cifra stimata dalla DGOJ. Secondo l’organismo dipendente da Hacienda, le giocate alle slot machine nella sola Spagna raggiungeranno entro la fine dell’anno un tetto complessivo vicino agli 814 milioni di euro, un dato eccellente nonostante la crisi economica che ha attanagliato il paese nel nefasto 2013.

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L’analisi compiuta dalla Dirección General de Ordenación del Juego indica che, sulla base dei dati forniti da consulenti internazionali del settore, il volume delle vincite alle slots online nel paese iberico potrebbe nel 2014 addirittura superare il tetto precedente. Lo studio si è basato su parametri empirici perché non ha preso in considerazione l’interazione di altre variabili contingenti come potrebbe essere l’evoluzione del resto dei giochi e le peculiarità di ciascun mercato.

L’enorme impatto economico del gambling sull’economia del paese ha indotto il governo spagnolo ad accelerare l’iter che porterà alla regolarizzazione delle slot machine seguendo le linee guida di paesi virtuosi come l’Italia, la Danimarca e Inghilterra. La proposta di legge ministeriale fissa delle misure rigide per rendere il gioco responsabile e sicuro, come l’avviso automatico e periodico al giocatore del tempo giocato e del saldo, l’autogestione del limite di spesa e della durata delle partite. Inoltre, per favorire il controllo del gioco online verrà garantita l’anonimato dell’utente – il giocatore non saprà mai contro chi scommette – e l’obbligo di incassare sempre la scommessa con la migliore offerta possibile.

Importante anche il risvolto politico. Le imposte del gioco su slot e scommesse verranno depositate direttamente nelle casse delle comunità autonome, come già viene fatto con gli altri giochi in internet legalizzati. Hacienda attraverso la legge di regolamentazione del gioco, lascerà inoltre in mano alle comunità autonome la possibilità di autorizzare in futuro l’installazione di terminali di questi giochi in stabilimenti pubblici. Tema che si collega in maniera diretta alle richieste formulate da alcune regioni italiane per l’apertura di casinò finalizzati ad incrementare i flussi turistici e ad alimentare il bilancio economico locale.

I creatori della bozza di ordine ministeriale saranno sottoposti adesso ad un periodo di informazione pubblica con l’obiettivo che operatori, comunità autonome, consumatori e agenti interessati mettano insieme tutta la loro esperienza per migliorare la norma. Una volta approvata la regolamentazione, si procederà alla riapertura del mercato del gioco online mediante l’assegnazione delle corrispondenti licenze. Gli operatori, che hanno già richiesto tale licenza per prestare questo servizio, potranno ottenerla solo dopo avere verificato i requisiti.

La regolamentazione del gioco avrà sicuramente effetti positivi nella lotta contro il gioco illegale, come già constatato in altri settori del gioco legale, e consentirà il pieno rispetto dei diritto degli utenti. La DGOJ garantirà ai cittadini un intorno di gioco responsabile nel quale saranno pienamente vigenti i controlli di accesso per i minorenni e persone con infermità mentale. Come complemento, la DGOJ sta lavorando al futuro regolamento della pubblicità sul gioco responsabile, per evitare un conflitto di interessi interno al settore.

C’è aria di rivoluzione anche in Italia dopo l’avvicendamento al governo tra Enrico Letta e Matteo Renzi. Le condizioni perché ciò possa accedere ci sono, e molteplici. Innanzitutto una buona fetta dell’entourage del presidente del Consiglio sembra avere un atteggiamento benevolo nei confronti del settore rispetto al passato. In quest’ottica di revisione del settore del gioco, che sarà affidata principalmente alle commissioni parlamentari attraverso lo strumento dell’attuazione della delega fiscale, non è esclusa che non ci potrà essere qualche misura che, direttamente o indirettamente, andrà a beneficio dei giochi anche in Italia.