Strumenti educativi per sottrarre i minori ai rischi dell’azzardo: la proposta di legge calabrese

Scritto il Matteo Trevisan | 14th of January 2018
Strumenti educativi per sottrarre i minori ai rischi dell’azzardo: la proposta di legge calabrese

Il consigliere della Calabria Francesco Cannizzaro ha presentato in Consiglio regionale una proposta di legge, depositata all’Assemblea generale, recante il titolo “Strumenti educativi per sottrarre i minori ai rischi del gioco d’azzardo, diretti e derivanti da azioni convulsive patologiche”.

La norma legislativa, ha sottolineato più volte Cannizzaro durante il suo discorso, si propone di contrastare in primis l'accesso al gioco d'azzardo da parte dei minori e la crescente problematica legata al sistema di diffusione dei “falsi giochi” in utilizzo ai bambini ed ai ragazzi, e, quindi, al fenomeno incontrollato della ludopatia minorile.

Per rendersi conto dell’ enormità del problema, basta dare uno sguardo ai dati riferiti al gambling relativi all’anno 2016, secondo cui si contano 1 milione e 500 mila studenti delle scuole superiori di secondo grado dediti a partecipare a giochi d’azzardo con una frequenza rilevata di almeno un episodio negli ultimi 12 mesi. Emerge poi il dato drammatico associato al GAP minorile secondo cui negli studenti tra i 15 ei 19 anni, si evidenzia che maggiore è lo stadio di coinvolgimento nel gioco d’azzardo maggiore è il consumo di droghe. “Esiste quindi una connessione fra gli adolescenti con consuetudine al gioco patologico e uso contemporaneo di sostanze stupefacenti i quali, rispetto ai loro coetanei che non giocano, presentano una prevalenza all’uso di sostanze molto più alta. Drammatica diventa la situazione per gli adolescenti considerati giocatori problematici, dove la prevalenza del consumo di sostanze assume dimensioni allarmanti. E’ evidente, quindi, che più il comportamento di gioco si fa problematico, o addirittura patologico, più cresce anche l’uso di droghe da parte del minore. La prevenzione rispetto al gioco d’azzardo diventa così un elemento chiave per proteggere il minore anche dal rischio tossicodipendenza”, ha spiegato il capogruppo della Casa delle Libertà.

La proposta affida ai Comuni il compito di promuovere incontri specifici nelle scuole, controlli nelle sale da gioco e nei centri scommesse al fine di verificare la presenza di minori. Istituisce il Comitato regionale ludopatie adolescenziali come organo di controllo e coordinamento della Regione Calabria per la supervisione delle attività a favore dei minori. Inoltre tutti gli istituti scolastici, le sedi sportive e le Asp della Calabria dovranno prevedere al loro interno una zona informativa e divulgativa sulle problematiche connesse alla pratica dei giochi d'azzardo da parte di minori e similari.

Le finalità della proposta di legge

Nello specifico, la proposta di legge presenta le seguenti finalità:

  • informare minori, genitori ed insegnanti sui rischi del gioco d’azzardo sottraendoli all’azione incessante di un sistema capillare di pubblicità, diretta ed indiretta, disincentivando di fatto la connessione fra il tempo libero e le attività di quei giochi on-line, e non, dove sono previste vincite e premi, sotto ogni loro forma;
  • scongiurare l’accesso ai giochi d’azzardo da parte dei minori, individui facilmente condizionabili, attraverso speciali misure di protezione che vadano a completare il quadro normativo dell’ordinamento vigente, intensificandolo;
  • diminuire drasticamente la statistica dei minorenni dediti al gioco d’azzardo, sotto ogni sua subdola forma apparente propinata dai media globali, con interventi di carattere preventivo, e non repressivo, prevalentemente sotto il profilo culturale; d. prevenire e contrastare la grave consuetudine fra gli adolescenti di abbinare, sempre più spesso, gioco patologico e contemporaneo uso di sostanze stupefacenti ed alcoliche, leggere o presunte tali che siano;
  • diffondere e stimolare l’educazione dei valori positivi del gioco, inteso come momento di aggregazione sportiva, ludica e creativa, riportando al centro della vita di ogni bambino o adolescente, il concetto fondamentale della crescita in gruppo e del rispetto delle regole condivise;
  • protezione dei minori dai rischi derivanti da quelle forme di gioco che richiamano le caratteristiche essenziali dei giochi d’azzardo, fonte di assuefazione ad azioni compulsive di carattere patologico.

Gli obiettivi preposti verranno perseguiti attraverso azioni mirate dei dipartimenti regionali Istruzione e cultura, Sport e Politiche sociali, attraverso protocolli d'intesa su progetti scolastici, una campagna mediatica sull'intero territorio regionale, incontri mirati organizzati dai presidi Asp e a cura dei vigili del fuoco o di altri soggetti con mansioni di sicurezza territoriale.

L'analisi di Cannizzaro e le reazioni

Il gioco d’azzardo rappresenta una piaga sociale che si sta diffondendo, oltre che negli adulti, anche negli adolescenti. Girando il territorio e vivendo quotidianamente la Calabria, ho accolto le istanze di genitori, insegnanti, associazioni che, purtroppo, registrano questo fenomeno in netta ascesa. Il gambling (gioco d’azzardo) è un’attività rischiosa dove il giocatore non ha alcuna possibilità di influire sul risultato che è puramente casuale e non è pertanto legato a una sua particolare abilità. Un buon legislatore ha il dovere di contrastare questo fenomeno con leggi che tutelino i nostri adolescenti e le loro famiglie”, ha spiegato Cannizzaro.

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, sostenendo le argomentazioni di Cannizzaro ha affermato che nonostante l’esistenza di leggi alquanto severe rispetto al fenomeno, i dati reali dimostrano una risultanza diversa. “Il problema non riguarda solo i minori ma tante madri e padri che si stanno giocando interi e piccoli patrimoni raccolti con sacrifici con giochi passati alla tv che omettono però, i veri rischi. Quando si parla di gioco d’azzardo sembra sia un problema di Stati lontani, in realtà, è il territorio che deve dare il primo segnale. Puntiamo sull’educazione e sul fare una legge come quella proposta dal consigliere Cannizzaro che non è solo un fattore culturale ma un veicolo di istruzione”.

Il dottor Antonino Guarnaccia, consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Calabria, durante il suo intervento, ha illustrato l’approccio integrato di tipo psicologico, sociale e farmacologico cui sono sottoposti i soggetti che soffrono di dipendenza dal gioco d’azzardo sottolineando “l’importanza della proposta di legge del Capogruppo in Consiglio per prevenire, contrastare e ridurre al massimo il rischio della dipendenza da gioco”.