Tutte le novità in materia di giochi contenute nella Manovra-bis del governo Gentiloni

Scritto il Matteo Trevisan | 26th of April 2017
Tutte le novità in materia di giochi contenute nella Manovra-bis del governo Gentiloni

Il decreto legge “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, la cosiddetta “manovrina”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Le novità in materia di giochi prevedono l’aumento al 19% del Preu sulle Newslot ed al 6% quello sulle Vlt. Dal 1° ottobre 2017, aumenterà inoltre la ritenuta sulle vincite del Lotto, dal 6% all’8% e quella sulle vincite eccedenti i 500 per SuperEnalotto, Winforlife, Gratta e Vinci e Vlt, che passa al 12%.

Secondo quando emerge dalla relazione tecnica, dall’aumento del Preu da Slot e Vlt è previsto un maggiore introito nel 2017 per 202 milioni di euro, arrivando ad un totale nel triennio 2017-2019 di 742 milioni di euro. Dall’aumento della tassa sulla fortuna deriverebbe un maggiore introito di 36 milioni nel 2017 e considerando il triennio la somma raggiungerebbe i 322 milioni. In questo periodo, le maggiori imposizioni sul settore dei giochi contenute nel decreto legge dovrebbero portare nelle casse dello Stato 1.064 milioni di euro.

Di seguito i testi integrali della relazione tecnica e dell’articolo 6 della “manovrina”.

Articolo 6 della Relazione tecnica: (Disposizioni in materia di giochi)

Comma 1. Prevede l’incremento del PREU sugli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lett. a) e b) del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.

Relativamente alla prima categoria di apparecchi (c.d. AWP), con l’articolo 1, comma 918, della legge di stabilità per il 2016 (legge 28 dicembre 2015 n. 208), la misura del prelievo erariale unico è stata portata al 17,5% della raccolta. Lo stesso comma, peraltro, ha previsto anche la riduzione della percentuale di vincita (pay out) dal 74% al 70% delle somme giocate.

Relativamente alla seconda categoria di apparecchi (c.d. VLT) il comma 919 del citato art. 1 ha portato il PREU al 5,5% della raccolta.

Per quanto riguarda le AWP, la raccolta complessiva relativa al 2016 è stata pari a 26,33 Md€. A parità di raccolta, quindi, l’incremento di 1,5 punti percentuali comporterebbe un maggior gettito di 390 Ml€. Tuttavia, si osserva che a partire dal mese di agosto 2016, quando le nuove schede con il pay out ridotto sono entrate in esercizio in modo completo, la raccolta derivante dagli apparecchi in esame è diminuita rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente di circa il 3,7% medio.Questa riduzione sembra trovare tendenzialmente conferma nei primi mesi dell’anno 2017.

Considerando una riduzione della raccolta del 3,7%, si possono formulare le seguenti stime:

  • Raccolta 2016: 26,33 Md€
  • Erario 2016: 4,6 Md€
  • Raccolta con Riduzione 3,7%: 25,35 Md€
  • Erario: 4,8 Md€
  • Maggior gettito annuo: 0,2 Md€
  • Maggior gettito 2017: 0,15Md€

Per quanto riguarda le VLT, la raccolta complessiva per il 2016 è stata pari a 23,1 Md€. A parità di raccolta, quindi, l’incremento di 0,5 punti percentuali comporterebbe un maggior gettito di 110 Ml€ su base annua. Tuttavia, si osserva che l’aumento del PREU comporterà presumibilmente la necessità, da parte della filiera, di ridurre il pay out, attualmente pari all’88% medio.

Come è stato registrato per il comparto delle AWP, la riduzione del pay out potrebbe comportare una riduzione della raccolta per riduzione della domanda. Inoltre, nel comparto delle VLT assume una certa rilevanza, per le particolari modalità di gioco e alla luce dell’alto livello di pay out, il c.d. “rigioco”, cioè il reimpiego delle somme vinte.La riduzione del pay out, quindi, comporterà una riduzione del rigioco.

Alla luce di quanto sopra, tenendo conto di quanto registrato nel comparto delle AWP e dell’incidenza della diminuzione del rigioco, la riduzione della base imponibile soggetta a PREU potrebbe essere stimata nell’ordine del 2 o 3 per cento.

Nell’ipotesi in cui la riduzione della raccolta si attestasse sul 3%, si possono formulare le seguenti stime:

  • Raccolta 2016: 23,1 Md€
  • Erario 2016: 1,27 Md€
  • Raccolta con Riduzione 3%: 22,4 Md€
  • Erario: 1,34 Md€
  • Maggior gettito annuo: 0,07 Md€
  • Maggior gettito 2017: 0,052 Md€

il maggior introito sarebbe pari a 70 Ml€ su base annua. Nel 2017 si otterrebbero i 3/4 di questa cifra, pari a 52 Ml€.

Non si considerano gli effetti delle normative locali, sin qui ancora non operative. 2017 202 Ml€ - 2018 270 Ml€ - 2019 270 Ml€

Commi 2-4. Il comma 2 della disposizione aumenta il prelievo sulle vincite del gioco del Lotto dal 6% all’8%. I commi 3 e 4 prevedono l’incremento del prelievo sulle vincite, relativo agli altri giochi, per la parte eccedente l’importo di 500 euro, dal 6% al 12%.

Si precisa che nel 2016 il totale del prelievo sulle vincite (c.d. “Tassa sulla fortuna”) è stato pari a 395 Ml€, di cui oltre 300 Ml€ provengono dal Lotto (si tratta di circa il 78%, di cui oltre l’86% è attribuibile alle vincite di importo inferiore a 500 euro). Il caso del gioco del lotto è particolare, poiché, a differenza che negli altri giochi, il prelievo del 6% riguarda ogni sorta di vincita e non solo quelle superiori ai 500 euro.

Con la norma in esame il prelievo sul gioco del Lotto registrerebbe un aumento di circa 100 Ml€ su base annua. Tuttavia, occorre considerare che per il gioco del Lotto l’aumento del prelievo determina, in sostanza, una riduzione di pay out, con possibili effetti sulla domanda di gioco.

Tenuto conto che si tratterebbe di un aumento limitato, potrebbe risultare poco percepibile dai giocatori, con riflessi, quindi, contenuti sulla raccolta. E’ ragionevole ritenere che la eventuale riduzione della raccolta possa risultare nell’ordine del 2% (- 162 Ml€ a Raccolta stabile). In tal caso, considerato che la resa erariale è pari a circa il 22% della raccolta, si avrebbe un minor introito erariale di -35 Ml€ (162 x 22%).

La riduzione della Raccolta comporta minori ricavi per i ricevitori e per il concessionario; ciò che, a parità di costi, produce un minor gettito per IRES e IRAP, nell’ordine stimato di -11 Ml€. Inoltre, la riduzione della raccolta implicherebbe teoricamente un livello più basso di vincite, con un minor introito da ritenuta di circa –6 Ml€. In conclusione, l’aumento del prelievo erariale sulle vincite del Lotto porta un maggior introito stimato pari a: + 100 – 35 – 11 – 6 = + 48 Ml€

Per quanto concerne gli altri giochi soggetti al prelievo sulle vincite, incidendo la tassazione solo sulla parte di vincite superiore a euro 500, gli effetti sulla raccolta si stimano di modesto impatto. Pertanto, a parità di base imponibile rispetto al 2016, il maggior gettito derivante dall’incremento di aliquota dal 6% al 12%, è pari a 95Ml€. Complessivamente l’impatto del provvedimento può essere stimato su base annua in un incremento di gettito pari a 143Ml€ (48€+95€).

L’aumento del prelievo sulle vincite richiede il preventivo adeguamento tecnologico dei sistemi, necessario all’applicazione concreta del prelievo e soprattutto alla rendicontazione contabile del gioco.

L’applicazione dell’incremento di prelievo, relativamente all’anno 2017, potrà partire solo dal 1 ottobre. Il maggior gettito va considerato come rateo per i mesi corrispondenti (3/12).

2017 36 Ml€ - 2018 143 Ml€ - 2019 143 Ml€

Decreto: Art.6 (Disposizioni in materia di giochi)

La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata in misura pari al 19 per cento dell’ammontare delle somme giocate. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del predetto testo unico, è fissata in misura pari al 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate.

La ritenuta sulle vincite del lotto di cui all’articolo 1, comma 488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 è fissata all’otto per cento a decorrere dal 1° ottobre 2017.

Il prelievo sulla parte della vincita eccedente euro 500, previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a) del decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 265 del 14 novembre 2011, adottato ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, trasfuso nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012 n. 44, è fissato al 12 per cento, a decorrere dal 1° ottobre 2017.

Il prelievo sulla parte della vincita eccedente euro 500, previsto dall’articolo 6 del decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato citato al comma 3, è fissato al 12 per cento, a decorrere dal 1° ottobre 2017.