Macao, stop ai 26 mesi consecutivi di entrate negative

Le entrate del gioco d'azzardo nell'enclave cinese di Macao potrebbero stabilizzarsi dopo due anni di declino, secondo quanto rilevato dalla società finanziaria Fitch Rating, che però si esprime con cautela sulle dimensioni e il ritmo di una piena ripresa.

La società finanziaria di rating prevede che il 2016 si chiuderà con un calo del 5% dei ricavi dei casinò di Macao. Nei primi otto mesi dell’anno, fino ad agosto 2016, i ricavi dei casinò nella regione erano scesi del 9,1% in termini annuali.

Nel mese scorso si è registrato uno stop ai 26 mesi consecutivi di entrate negative nel settore dei casinò, con un lieve aumento dell’1,1%. Tuttavia, la società finanziaria Fitch, in linea con la maggior parte degli analisti, si dimostra reticente in merito ad una ripresa a “V”, vale a dire che dopo una forte contrazione, arriva una forte ripresa.

Il declino dell'industria del gioco a Macao ha avuto inizio nel mese di giugno del 2014, provocato da un "cocktail" di fattori che gli analisti hanno attribuito agli effetti della campagna anti corruzione da parte del governo di Pechino, la quale ha comportato l’allontanamento dalle sale da gioco dei giocatori VIP, (che rappresentano più della metà del reddito del settore), e il rallentamento economico della Cina, la seconda potenza economica del mondo.

Il mercato di massa sarà il motore principale di crescita del settore del gioco di Macao”, ha affermato Alex Bumazhny di Fitch, intervistato dal South China Morning Post. L'analista ritiene che i dati del mese scorso indicano che il mercato sta vivendo una fase di stabilità, e ha sottolineato che le recenti aperture del Wynn Palace e del The Parisian potranno contribuire ad aumentare le prestazioni del settore dei giochi nella seconda metà dell'anno.

Tuttavia, vede come poco probabile un completo recupero, stimando che l'industria del gioco di Macao impiegherà circa un decennio per arrivare ai livelli redditizi che aveva raggiunto prima della crisi. "Il mercato è ancora suscettibile delle condizioni macroeconomiche e regolamentari dell'interno della Cina", ha spiegato l'analista del Fitch.

I casinò di Macao hanno chiuso il 2015 con ricavi pari a 230,840 milioni di patacas, con un decremento del 34,3% rispetto al 2014. È stato il secondo anno consecutivo con fatturato in calo: nel 2014 ha registrato un meno 2,6%.

Il segretario dell'Economia e delle Finanze di Macao, Lionel Leong, ha dichiarato nel mese di giugno, che "il governo prevede che l'industria del gioco chiuderà il 2016 con ricavi pari a 200.000 miliardi di patacas, quantità che si tradurrebbe con una diminuzione del 13,35% rispetto allo scorso anno".

Trascinata dalle prestazioni del settore del gioco (la principale fonte di reddito), l'economia di Macao è in calo dal terzo trimestre del 2014, dove per la prima volta dal trasferimento dal Portogallo alla Cina nel 1999, il prodotto interno lordo si è ridotto dello 0,9%. Nel 2015, il PIL è diminuito del 20,3%.