Restrizioni al gioco d'azzardo online sono imposte in più di mezzo mondo

Il gioco d’azzardo online ha registrato una crescita significativa in questi ultimi anni e sicuramente continuerà negli anni a venire. Tuttavia sul tema esistono diversi punti di vista a livello sia morale che legale in termini di regolamentazione in diversi paesi.

KeyToCasino ha recentemente condotto un interessante studio in cui sono state prese in considerazione le norme di 225 diversi paesi in materia di gioco d'azzardo online. I risultati hanno mostrato che il 56% della popolazione soffre dei limiti nei confronti del gioco d’azzardo su internet o vivono un totale divieto nei rispettivi paesi.

Sono solo 61 i paesi che offrono licenze per gli operatori di casinò online e permettono agli utenti di partecipare alle opzioni regolamentate. In 39 paesi, il gioco d'azzardo online è completamente vietato, mentre in 32 dei paesi coinvolti nello studio, le imprese locali sono ora autorizzate ad accogliere le offerte delle piattaforme iGaming, ma l'offerta è fatta interamente da operatori stranieri.

Una buona parte della lista, 93 paesi, rimangono in una zona un po’ grigia, dove i governi locali in realtà non vietano i casinò online, ma non esistono legislazioni chiare al fine di creare un ambiente più affidabile. La cosa interessante è che 139 nazioni applicano un qualche tipo di restrizione nel settore iGaming e questo copre circa il 56 per cento di tutta la popolazione del mondo.

E’ importante ricordare, tuttavia, che mentre queste restrizioni sono attive, i giocatori non sono realmente perseguiti per non aver seguito le leggi locali alla lettera. Ad esempio, solo 25 dei paesi andranno attivamente a perseguire giocatori d'azzardo online, 15 paesi emetteranno sanzioni amministrative che possono includere anche sanzioni pecuniarie e 92 paesi non applicheranno eventuali sanzioni.

Quando si tratta di paesi che vietano i casinò online, il mercato più ristretto al mondo riguarda quello degli Stati Uniti: lo studio dimostra che su 655 casinò online, il governo ne ha bloccato l’accesso al 72%. Possiamo anche aggiungere che il restante 28%, pur non essendo direttamente bloccato, si trova ancora in un limbo e può essere considerato a tutti gli effetti illegale, con le sole eccezioni dei siti disponibili nel New Jersey, in Nevada e nel Delaware. Gli Stati Uniti d'America sono seguiti dalla Francia: nel paese il 70 % delle ricerche sui casinò online sono bloccate. Israele è terzo nella lista con il 54 %, l’Italia sesta con il 45%.

L’altra faccia della medaglia vede l'Islanda come il paese con il minor numero di restrizioni in cui solo il 7% dei siti sono vietati. Questa è seguito da Nuova Zelanda, Austria e Argentina. Lo studio non ha trascurato di considerare i casinò terrestri e ha scoperto che 168 paesi permettono ai loro cittadini di usufruire del gambling in tali stabilimenti, mentre 57 di questi li hanno vietati del tutto. Una parte interessante è il fatto che tra i paesi che applicano restrizioni sui casinò terrestri, 13 di questi in realtà non applicano divieti attivi per il gioco d'azzardo online, quindi i giocatori possono facilmente optare per le numerose versioni disponibili su Internet.

Nella maggior parte dei casi, la normativa dei paesi che vietano il gioco d'azzardo online non sono aggiornate. L'industria globale è cresciuta a un ritmo molto più veloce rispetto a quello delle nuove leggi che devono passare attraverso l'influenza di una popolazione che non è molto ben informata sul tema, i risultati possono essere facilmente visibili in tutto il mondo. Anche se adesso ha raggiunto un valore di diversi miliardi di dollari, l'industria iGaming può ancora essere considerata come una start-up come la maggior parte delle imprese operanti su Internet. Ci vorrà del tempo affinché le persone comprendano appieno come funziona il tutto.

La buona notizia è che negli ultimi anni esistono buone premesse da parte di paesi che cercano di legalizzare il gioco d'azzardo online e gli Stati Uniti possono essere considerati un grande esempio, viste le recenti normative di alcuni stati federali che hanno regolamentato il gioco online. Non è certo facile dare una bella virata a una grande nave del genere, soprattutto quando il vento si oppone da varie direzioni, anche da operatori di alcuni dei più grandi casinò terrestri nel paese. Analizziamo maggiormente in dettaglio cosa succede nel più grande mercato del gioco d’azzardo online, ovvero l’Inghilterra.

Nel Regno Unito il gioco d’azzardo online è aumentato del 50%

Il Regno Unito offre il miglior mercato di gioco d'azzardo online in Europa e anche in tutto il mondo. I regolamenti sono stati recentemente un po’ più restrittivi dopo l’aggiornamento e l’introduzione di nuove imposte connesse alla Gambling Act. Tuttavia il settore continua a crescere superando nei fatturati gli altri paesi. Gli operatori di gioco online che accettano giocatori provenienti dal Regno Unito sono obbligati a ottenere una licenza da parte della Gambling Commission locale, indipendentemente dalla loro posizione attuale. Questo ha limitato il numero di siti web disponibili sul mercato, ma d’altra parte, offre un ambiente più sicuro e affidabile per i giocatori. Non molto tempo fa, la Gambling Commission britannica ha rilasciato un nuovo rapporto che mostra le tendenze nel gioco d'azzardo tra gli anni 2008 e 2014.

Ciò è stato fatto in base alle informazioni raccolte all'interno del paese riferentesi al gioco d'azzardo online e si sono inoltre esplorate le attività individuali nel settore, nonché le tendenze globali, la frequenza e altro ancora. La ricerca ha dimostrato che il tasso di partecipazione annuale nel Regno Unito è aumentato nel complesso dimostrando un tasso di crescita del 8,3%, generando un aumento nel corso degli anni citati di circa il 50% . La partecipazione del gioco su internet è passata dal 9,7% del 2008 al 15,4% del 2014.

Alcuni aspetti interessati evidenziati nella ricerca hanno dimostrato che la partecipazione complessiva al gioco da parte degli utenti non ha comportato cambiamenti nel loro reddito, il che significa che la gente ha continuato a utilizzare le proprie opzioni di gioco preferite anche con l'economia avversa che ha visto una riduzione dei salari nel periodo recessivo.

Tuttavia, l'associazione tra reddito disponibile e il gioco d'azzardo è stata effettuata nel settore mobile, dove i fattori macro-economici hanno avuto un impatto maggiore. All’incremento del reddito disponibile dell’ 1% a persona, è corrisposto una crescita dello 0,54% nelle giocate online.

Andando nel dettaglio è stato rilevato che il tasso di partecipazione tra i maschi è aumentato al 18% dall’11,7%, mentre la crescita tra le donne, che era un po' più bassa, è passata dal 7,8% al 12,8 %. La differenza può essere spiegata dal settore scommesse sportive e dall'aumento dell'attività da cellulare in cui predominano i maschi.

La relazione ha anche mostrato che il ricorso al gioco d'azzardo su internet di persone in età compresa tra 35 e 54 anni è aumentato notevolmente nel giro di sei anni, raggiungendo il 17,6 % dello scorso anno. Era solo del 10,6% nel 2008. I giocatori di età superiore ai 35 anni sono risultati più inclini alla Lotteria Nazionale e altri eventi simili come le scommesse sulle corse dei cavalli. Quelli sotto i 35 anni sono più propensi a partecipare ad attività di gioco in generale, secondo i dati presentati.

Gli Stati Uniti non rimangono senza opzioni

Dal più grande mercato del gioco online si passa al più restrittivo degli Stati Uniti dove è attivo il dibattito sulla legalizzazione dei casinò online, poker e scommesse sportive. La situazione negli Stati Uniti è alquanto complicata per il gioco d'azzardo online dove non è vietato a livello globale, ma è considerato illegale in molti stati federali. Singoli territori sono autorizzati a perseguire la legalizzazione e offrono solo le opzioni di scommesse all'interno dei propri confini, senza connessioni interstatali attualmente disponibili.

Solo tre Stati hanno regolamentato e legalizzato alcune forme di scommesse online, come il New Jersey che ha riscontrato il maggior successo fino ad ora essendo un grande stato ricco di potenziali giocatori. Il top è rappresentato dai casinò di Atlantic City, il che significa che una buona parte della popolazione ha già familiarità con alcuni dei giochi e col concetto di gioco d'azzardo.

Tuttavia a livello nazionale, le cose non vanno affatto bene. Sarebbe sbagliato pensare che i cittadini americani, non possono accedere a casinò online o poker room online in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Tuttavia, questi rappresentano il “mercato grigio” e non sono regolamentati o tassati dal governo locale.

L' industria del poker online naviga in mare aperto soprattutto dopo il Black Friday, quando il governo ha deciso di adottare misure severe nei confronti degli operatori di gambling attivi sulla rete. Il 15 aprile 2011 è una data destinata ad entrare nella storia del poker online USA Quel giorno, infatti, il Dipartimento di Giustizia americano insieme all’FBI hanno posto sotto sequestro i domini di cinque operatori di poker (tra i quali i colossi PokerStars, FullTiltPoker e AbsolutePoker) e 75 conti bancari da essi utilizzati per ricevere denaro ed eseguire operazioni bancarie. Sono stati spiccati mandati d'arresto per 11 “top managers” dei suddetti operatori; con l‟accusa di frode bancaria, riciclaggio di denaro e violazione dell’UIGEA.

Le piattaforme di gambling regolamentate negli USA hanno raggiunto una discreta popolarità negli ultimi tempi contrastando in parte la concorrenza illegale dei domini.com, grazie all’adozione di diverse strategie per consolidare la loro posizione nel territorio e l’introduzioni di offerte innovative che si sono rivelate interessanti per gran parte dei giocatori. L'accesso ad un mercato molto grande ha pagato, dopo le limitazioni e l’oscuramento del 2011.

Quando si tratta di casinò online, la situazione è più o meno la stessa. Mentre la maggior parte dei siti non accettano giocatori provenienti dagli Stati Uniti, esistono anche delle piattaforme in cui non vi sono restrizioni nel gioco. Il problema è spesso legato ad una incongruenza tra gli operatori di gioco e le società produttrici di software. Il percorso che porta alla legalizzazione è appena iniziato nel paese americano e saranno necessari diversi anni prima che i governi federali diano il via libera alla regolamentazione in tutti gli stati richiedenti.

La California sta muovendo i primi passi verso un processo di regolamentazione che potrebbe rivelarsi molto interessante dal punto di vista economico per lo stato e per gli operatori, visto il potenziale bacino di utenza. Iniziative simili verranno prese a breve anche da altri stati federali, che hanno già formulato le prime bozze per la richiesta delle licenze.

La situazione in Italia

Fino al 2006 l'industria italiana del gambling online ha vissuto in uno stato di vuoto normativo. A partire da allora i vari governi hanno cominciato a dimostrare un certo interesse elaborando legislazioni che hanno dimostrato la loro efficacia soprattutto nel riuscire a porre un argine al gioco illegale. Ciò ha comportato sia la crescita dell'industria in questione nel nostro paese sia il conseguente aumento delle entrate erariali.

Grazie alla regolamentazione AAMS e all'apertura delle frontiere del gambling anche agli operatori stranieri negli ultimi quattro anni il settore dei giochi si è dimostrato uno dei rami più floridi dell'industria italiana, e ad oggi conta, tra online e non, per il 5% del PIL.

Alla crescita del gambling online si sta contrapponendo una lotta contro gli apparecchi di intrattenimento (slot machine e videolottery). Tale diatriba è sfociata in un dibattito tra istituzioni e operatori del settore, oltre all'approvazione di leggi regionali per la tutela dei consumatori.

Nel 2014 l’Italia ha visto salire la spesa nel gioco online dell’1% raggiungendo la cifra record di 726 milioni di euro, dove I “casino games” hanno occupato ben il 35% e ha visto ben 3 milioni di italiani coinvolti e 800.000 conti virtuali aperti. L’Italia, grazie alla presenza di AAMS, è nella “Top 10” dei Paesi che maggiormente limitano e regolano l’attività dei casinò online, oscurando operatori non in possesso dei requisiti richiesti e sanzionando i giocatori che tuttora trovano il modo di giocare su siti illegali. Sono infatti oltre 5200 i siti oscurati da AAMS, con un conseguente calo di accessi ai dot com, da 1,5 miliardi del 2013 a 720 milioni del 2014.

Restrizioni e modi per evitarle

In conclusione, possiamo dire che sebbene ci sono parecchie restrizioni attive in tutto il mondo, esistono sempre modi per eludere questi divieti e che comunque a questi giocatori sarà permesso depositare, giocare e prelevare in totale sicurezza. Gli Stati Uniti sono il perfetto esempio di una restrizione che non ha funzionato, dove poker room e casino online continuano la loro crescita grazie anche all’aiuto proprio dei giocatori americani.