Rivoluzione digitale anche nel mondo dei Monopoli e delle Dogane

L’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane punta ad un rinnovamento di sistema per lo scambio di informazioni con gli utenti, volto a garantire una riscossione più moderna. Sono queste le linee guida per il futuro dell’AAMS secondo quanto emerge dal Piano della Convenzione Triennale tra le Dogane e il Ministero delle Finanze.

Un programma che, almeno per il prossimo triennio, non dovrebbe discostarsi troppo dall'attività del passato per quanto riguarda l’area dei giochi. Le attività dell’Agenzia, infatti, sono sempre dirette alla regolazione, al controllo e alla gestione sia del comparto ludico sia di quello relativo ai prodotti derivanti dalla lavorazione del tabacco. Nel primo caso, l’Agenzia è attualmente impegnata nell'azione di verifica della regolarità del comportamento degli operatori, tra i quali spiccano le aziende che gestiscono i casino online AAMS, al fine di assicurare un ambiente di gioco legale, responsabile, consapevole, in un contesto in continuo cambiamento dal punto di vista tecnologico.

Sicurezza quindi è la parola chiave. Soprattutto nei confronti di soggetti vulnerabili e contro il gioco illegale. A tale fine, particolare attenzione è stata dedicata al costante adeguamento e sviluppo tecnologico di sistemi di sorveglianza e monitoraggio, al rafforzamento delle attività di controllo, alla prevenzione e repressione del gioco minorile, grazie ovviamente alla collaborazione con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale.

Di pari passo al sistema di contro c’è anche l’attività di studio e di analisi del settore del gioco, mirata a conoscere meglio le dinamiche socio-economiche dell’utenza, agevolando le azioni di previsione e di contrasto dell’offerta illegale e soprattutto tutelando il giocatore. Sempre con un occhio fermo alla riscossione delle entrate del comparto gioco digitale. Un giro d’affari che per il 2018 dovrebbe attestarsi a quota 14.259 milioni di euro, con un incremento abbastanza percettibile nel 2019 (14.334 milioni) e ancora nel 2020 (14.418 milioni).

Nel Piano varato in accordo con il Ministero c’è anche una decisa riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sia a livello centrale che territoriale, con l’intento di consolidare l’integrazione delle competenze delle due Aree dogane e monopoli. La riforma dell’assetto organizzativo dovrebbe portare, secondo chi ha varato il protocollo, all’unificazione tra Dogane e Monopoli, dando finalmente compiuta attuazione alle due diverse aree; alla semplificazione dei processi burocratici e delle procedure, valorizzando così la buona gestione delle pratiche e rimuovere risorse superflue e sovrapposizioni gestionali; alla maggiore efficacia sui territori, rafforzando la rete capillare di controllo dell’Agenzia su tutta Italia, anche attraverso l’istituzione di posizione organizzative e di monitoraggio.

Previsto anche un organigramma più leggero ed efficiente, articolato in cinque diverse Direzioni funzionali (Amministrazione, Antifrode, Legislativo, Personale, Tecnologie) che opereranno in maniera trasversale rispetto alle quattro Direzioni attive nelle materie core (ovvero Accise, Dogane, Giochi e Tabacchi). Oltre agli Uffici di Diretta Collaborazione si aggiungeranno a queste altre 3 direzioni di staff, in rapporto diretto al Direttore (Ispettivo, Strategia e Relazioni internazionali e istituzionali), mentre il numero dei Vice Direttori sarà ridotto ad uno. Nella ramificazione territoriale, inoltre, ciascuna Direzione regionale e tutti gli uffici e sedi distaccati saranno semplice emanazione dell’Agenzia, senza più duplicati inutili. Finita la fase progettazione e l’iter di approvazione dei nuovi atti dell’Agenzia, la riforma dovrebbe entrare a pieno regime il 1 gennaio 2019.

I soldi risparmiati nel miglioramento della struttura organizzativa saranno spostati sul piano triennale degli investimenti, che comprende progetti di evoluzione del sistema informativo. Tra questi ci sono attività progettuali a contenuto ICT, finalizzate a favorire la definizione di soluzioni integrate tra le diverse applicazioni informatiche, migliorare la qualità del servizio telematico. Previsto inoltre un deciso intervento di innovazione del patrimonio informativo, sviluppando ulteriormente la digitalizzazione dei processi doganali e rendere migliore la comunicazione istituzionale, razionalizzare le spese di gestione del personale, incrementare l’efficienza interna.

Altri progetti comprendono, inoltre, attività di innovazione e sviluppo del sistema informatico ausiliare alle attività istituzionali in materia di giochi e tabacchi, insieme a quelle finalizzate a migliorare e rendere più fruibili i servizi online di comunicazione e supporto agli utenti esterni.

Sicurezza, prevenzione, tutela del giocatore e migliore funzionamento dell’assetto organizzativo. Sono queste le linee guida del Piano della Convenzione Triennale tra le Dogane e il Ministero delle Finanze, che influenzeranno il settore del gioco d'azzardo in Italia. Un modo per avvicinare l’utente, monitorarlo e proteggerlo, ma anche rendere più trasparente e sicura la procedura di gestione. A gennaio tutto sarà operativo, per i primi bilanci occorrerà aspettare un anno.