Settore Giochi meno “immobile” con la Legge di Stabilità 2017

Nonostante l’esito del referendum abbia posto fine all’esperienza di governo di Matteo Renzi, in seguito alle dimissioni dell’ex premier, pochi giorni dopo il Senato ha approvato il testo della legge di stabilità 2017. Il 7 dicembre scorso sono stati 166 i voti favorevoli, a fronte di 70 preferenze contrarie e ad un astenuto, ma i senatori non si sono espressi in merito agli ordini del giorno che erano stati presentati in Aula nel corso del dibattimento.

Il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 prevede anche alcune parti normative dedicate al mondo dei giochi, come quelle alla gara per il Super Enalotto, alla lotteria dello scontrino e ad alcune disposizioni tecniche sulle scommesse del mondo dell’ippica, ma sostanzialmente il testo non ha subito variazioni se confrontato con quello su cui era stata posta e ottenuta la fiducia della Camera dei deputati.

La gare per il SuperEnalotto

Per quel che concerne uno dei giochi non digitali più conosciuti dagli italiani, lo Stato intende con la legge di stabilità 2017 tutelare l’interesse pubblico nell’attività di raccolta, in ottemperanza alla direttiva dell’Unione Europea numero 23 del 2014, all’articolo 30 del decreto legislativo numero 50 del 18 aprile 2016, e a quanto discusso durante il Consiglio risalente al 26 febbraio 2014 in materia di aggiudicazione dei contratti di concessione. Ed è per questo che la gestione dell’attività di raccolta sarà affidata ad una o più aziende che saranno selezionate tramite un bando aperto, competitivo e non discriminatorio. Il compito del soggetto sarà quello di gestire i giochi numerici a totalizzatore nazionale - come il Super Enalotto -, quelli complementari e opzionali, con le relative forme di partecipazione a distanza, ma anche qualsiasi altro gioco numerico basato su un totalizzatore unico a livello nazionale. Nel rispetto di quanto riportato nei testi normativi europei e nazionali, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli aggiudicherà il comparto in concessione, affidandolo ad imprese qualificate che possano vantare esperienza nella gestione o nella raccolta di giochi. La selezione sarà riservata ad aziende che abbiano la sede legale all’interno dei confini dello Spazio economico europeo, purché garantisca un certo grado di affidabilità, sia tecnica che economica, e che sia in grado di rispondere alle capacità tecnico-infrastrutturali in maniera non inferiore a quanto richiesto dal capitolato tecnico.

Sono tanti i requisiti che le società partecipanti devono rispettare per aggiudicarsi una concessione per 9 anni non rinnovabili. La base d’asta è stata fissata per le offerte al rialzo a 100 milioni di euro, ma si aggiudicherà la concessione l’azienda in grado di proporre l’offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico. L’azienda che si aggiudicherà la gara dovrà versare il 50% della somma al momento dell’aggiudicazione, e il restante nel momento dell’effettiva assunzione del servizio del gioco. L’aggio per il concessionario si aggira attorno al 5%, con l’offerta che può tendere al ribasso, ma lo stesso potrebbe sfruttare campagne pubblicitarie per comunicare i propri servizi diversi dalla raccolta del gioco, purché ci sia l’autorizzazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che ne vaglierà la compatibilità con la raccolta. L’aggiudicatario sarà anche obbligato ad aggiornare periodicamente la rete e i terminali di gioco, nell’ottica di mantenere e rispettare gli standard di sicurezza e affidabilità del mezzo.

Lotterie e pagamenti elettronici

Interessanti anche le novità riguardanti le cosiddette lotterie dello scontrino. Con una decorrenza fissata al primo gennaio del 2018, le persone fisiche residenti in territorio italiano che siano in grado di acquistare beni o servizi al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, potranno partecipare alle estrazioni delle lotterie nazionali, acquistando i biglietti presso le esercenti che siano in grado di trasmettere i dati in maniera telematica. Per poter acquistare i biglietti delle lotterie, la persona fisica dovrà fornire il proprio codice fiscale all’esercente, che avrà poi l’obbligo di trasmettere i dati all’Agenzia delle entrate. Il Governo intende anche incentivare l’utilizzo del pagamento elettronico da parte dei fruitori dei biglietti, ed è per questo motivo che è stato introdotto un incremento delle vincite del 20% rispetto alle transazioni effettuate tramite denaro contante.

Le novità in programma per scommesse, lotterie e ippica

Novità rilevanti in programma anche per quel che riguarda scommesse e lotterie: il Ministro dell’economia e delle finanze provvederà nel corso dell’anno finanziario 2017 attraverso decreti che porteranno la firma del detentore dell’importante ruolo a ritoccare in positivo gli stanziamenti dei capitoli di spesa destinati al saldo di premi e vincite dei giochi con pronostico, di scommesse e lotterie. L’adeguamento dei fondi sarà effettuato analizzando l’effettivo andamento delle riscossioni e applicato di conseguenza.

A chiudere il capitolo delle novità che saranno introdotte dalla nuova legge di stabilità 2017 ci sono quelle relative al mondo dell’ippica. Con la nuova legge, il Ministero dell’economia e delle finanze ottiene il via libera per l’utilizzo, attraverso propri decreti, delle somme che rientrano tra i residui di competenza e di cassa nel capitolo 7810 intitolato “Somme da ripartire per assicurare la continuità degli interventi pubblici nel settore agricolo e forestale”, nato nel programma che propone all’Italia “Politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca, dell’ippica e mezzi tecnici di produzione. I fondi che costituiscono un residuo di cassa saranno riassegnati ai programmi dello stato di previsione firmati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel rispetto della missione Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”.

La ripartizione delle entrate erariali

Infine, le entrate erariali ed extraerariali riscosse dalle casse statali tramite i giochi pubblici con vincite in denaro, che lo Stato affida in concessione, costituiranno una parziale determinazione di due capitoli di spesa: il 1896 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, che il CONI ha destinato al finanziamento delle discipline sportive di qualsiasi genere, e il 2295 dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali che andranno a sovvenzionare il finanziamento del montepremi delle corse ippiche in sostituzione degli interventi che sarebbero stati di competenza dell’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, realtà che è stata recentemente soppressa. Contrariamente a quanto si poteva pensare, quindi, anche il settore ippico avrà a disposizione i soldi dello Stato per coprire, quanto meno parzialmente, le spese relative ai montepremi. Nonostante le difficoltà del governo e il cambio imminente della Presidenza del Consiglio, la legge di stabilità destina alcuni capitoli al settore giochi, in attesa della vera e propria riforma che sarà necessariamente rinviata a favore di manovre di governo più urgenti.

In sospeso

Resta ancora in sospeso la questione riguardante il taglio del parco slot machine, che secondo quanto previsto dal governo Renzi prima della caduta post Referendum prevedeva la progressiva eliminazione del 30% delle slot machine terrestri. Le dimissioni dell'ex sindaco di Firenze e l'approvazione lampo della legge di stabilità hanno impedito al governo e alle commissioni parlamentari di integrare tale direttiva all'interno del decreto Giochi. Allo stesso tempo, ibernata anche la norma che prevedeva un ulteriore incremento della pressione fiscale sulle accise degli altri giochi, con una perdita per le casse dell'Erario vicina al milione d'euro.