Le slot machine del futuro: lavori in corso sull’introduzione nel mercato delle AWP da remoto

Nel corso di quest’anno i Monopoli di Stato saranno impegnati a disciplinare la nuova tipologia di Awp 'da remoto'.

Saranno introdotte sul mercato a partire da gennaio 2018, tuttavia, manca meno di un anno e non si sa ancora come verranno realizzate. Le “Awp da remoto”, gli apparecchi di intrattenimento di nuova generazione introdotti dal legislatore con la legge di Stabilità 2016, andranno a rimpiazzare le new slot attualmente in attività.

La legge offre una definizione generalizzata dei futuri apparecchi da gioco, senza presentare indicazioni tecniche, ragion per cui saranno tante le questioni che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dovrà affrontare e risolvere in questi mesi: in qualità di ente regolatore del mercato, spetta allo stesso studiare le nuove macchine traducendo in norma le prescrizioni del legislatore e farle diventare, con l’aiuto dei costruttori di giochi, dei prodotti finiti. Il tempo però stringe, e il conto alla rovescia per pensare, studiare, costruire, testare e immettere sul mercato i nuovi giochi è già iniziato.

Nei prossimi giorni l’Agenzia riprenderà in mano la questione “Awp remote” cercando di elaborare, nel più breve tempo possibile, una prima definizione della normativa di riferimento e delle linee guida cui si dovranno attenere i produttori e gli enti di verifica che si occuperanno delle omologazioni degli apparecchi.

I Monopoli sembrano avere già una prima idea su come impostare la nuova tecnologia, rifacendosi alla definizione, seppur generica, del legislatore. Al comma 943 della legge di Stabilità, si legge che: “A partire dal 1º gennaio 2017 possono essere rilasciati solo nulla osta per apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, prevedendo la riduzione proporzionale, in misura non inferiore al 30 percento, del numero dei nulla osta di esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, riferibili a ciascun concessionario”.

Tralasciando la contraddizione relativa ai termini sui tempi di rilascio, l’unica indicazione chiara fornita dal legislatore fa riferimento alla fattispecie dei nuovi apparecchi che andranno a sostituire le attuali macchine ‘comma 6a’ del Tulps.

L’equivoco di fondo che aveva suscitato diverse perplessità nel settore, (c’era chi pensava a uno spostamento della tecnologia delle new slot verso quella impiegata nelle Vlt, riferendosi alle “Awp da remoto” come una specie di “mini-Vlt”), risulterebbe quindi risolto.

Occorre tuttavia considerare che gli apparecchi di futura generazione manterranno gli stessi parametri di funzionamento di una slot (non di una Vlt), essendo un’evoluzione del comma 6a (e non del comma 6b), perciò sarà considerata valida la stessa differenziazione tra i due segmenti di gioco esistente dal 2009, anno in cui vennero introdotte le videolottery sul mercato italiano.

Le future slot: due importanti innovazioni tecnologiche

Le future slot, in base a quanto affermato finora, potrebbero presentare caratteristiche simili a quelle attuali fatta eccezione per il meccanismo di “controllo da remoto”. In base alle prime ipotesi elaborate dall’ente regolatore, inoltre, verrà mantenuta la scheda di gioco della macchina che rappresenta una delle differenze principali tra le due tecnologie Apw – Vlt.

Questa sarebbe infatti molto più simile alle ‘Awp 3’, già immaginate e disciplinate dall’amministrazione, ma con due importanti innovazioni: attivazione della partita tramite un input fornito dalla rete e perciò dal concessionario (da remoto, appunto); possibilità di interrogare e verificare ogni singola macchina in tempo reale tramite una interrogazione (da remoto, ancora) alla rete del concessionario. Un sistema più semplice rispetto a quello attuale di gestione degli apparecchi.

E’ partendo da questi presupposti che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli imposterà il suo lavori, cercando di stilare, il prima possibile, una normativa tecnica e le linee guida da pubblicare per far partire il nuovo mercato nel 2018, come previsto dalla Legge di Stabilità.