Slot Machine prese a martellate. La Lega e le flash mob che hanno fatto storia

L’incontro di fronte al Pirellone di un gruppo di cosiglieri lombardi della Lega Nord che hanno preso a martellate una slot machine non è altro che un chiaro esempio di “flash mob”, una sempre più comune forma di protesta diffusa in tutte le parti del mondo, grazie soprattutto allo sviluppo di nuove tecnologie.

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La parola inglese flash mob è entrata di diritto nel vocabolario moderno di tutto il mondo. L’incontro inaspettato di persone che si riuniscono in un luogo stabilito per compiere tutti assieme un’azione, e poi disperdersi, è diventato uno strumento di protesta e di marketing talmente forte da diffondersi rapidamente in ogni angolo del pianta. Le nuove tecnologie (smartphone, social network e forum) contribuiscono in maniera determinante all’’organizzazione perfetta e fornuiscono un’adeguata cassa di risonanze all’evento. Nel tempo il flash mob si è anche evoluto in una variante con valenza meno artistica e decisamente più politica o di protesta, prendendo il nome di smart mob.

Qualche giorno fa i consiglieri lombardi della Lega Nord hanno preso a martellate una slot machine davanti al ‘Pirellone’. Il gesto chiaramente simbolico è stato organizzato dagli uomini del ‘Carroccio’ per promuovere “la proposta di legge al Parlamento sul tema del contrasto alla ludopatia”, che è stata discussa in Consiglio regionale. La slot è stata messa a disposizione da un bar che ha deciso di dismetterla.

Per farvi carpire i segreti di questo strumento tanto persuasivo che efficace, la nostra redazione vi fornirà la top four di flash e smart mob che hanno segnato la storia moderna.

Grand Central a New York

Il potere dei flash mob, oltre all’impatto immediato su media e passanti, esplode letteralmente nella Rete. La candid camera con 200 attori che all’improvviso si immobilizzano come statue in una delle stazioni più frequentate di New York è stata vista su Youtube più di 33 milioni di volte. Un successo virale senza precedenti è frutto della sapiente pianificazione di Improve Everywhere, un gruppo che ha all’attivo più di 100 eventi tra flash e smart mob nei luoghi simbolo di New York.

Festival di Bayonne (Lady Gaga)

Tra i flash mob musciali più imponenti spicca quello avvenuto due anni fa al Festival di Bayonne nel sud della Francia in concomitanza di un mega concerto di Lady Gaga. L’istrionica popstar tedesca è una conoscitrice navigata del marketing, pertanto ha deciso di associare il flash mob al concerto per creare attenzione attorno al suo tour e lanciare i nuovo brani.

BP Bridge al Millennium Park Chicago (Disastro BPPetroli Golfo del Messico)

Correva l’anno 2010 quando la città di Chicago ospitò uno smart mob contro la BP petroli colpevole di aver causato il disastro ambientale più grande della storia americana: ricordiamo tutti lo sversamento di milioni di litri di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. I partecipanti hanno scelto come amplificatore mediatico la finale di Stanley Cup aprendo un ombrello nero in segno di protesta davanti all’ingresso del BP Bridge al Millennium Park.

Silence is betrayal (Guerra in Siria)

Il silenzio è traditore. Non poteva che intitolarsi così lo smart mob nato per sensibilizzare l’opinione pubblica su la crisi in Siria, paese martoriato dalla guerra civile tra ribelli e l’autarchia imposta dal Re Assad. Tra le tante manifestazioni di solidarietà spicca quella tenutasi tra le strade di Sidney nel corso della quale un gruppo di attivisti austrialiani mimava silenziosamente scene di guerra, purtroppo ancora all’ordine del giorno nel paese mediorientale. A qualche anno di distanza dalla protesta il paese arabo continua inesorabilmente nella sua lenta agonia fatta di morti e sfollati, mattanza che impedisce ai media di raccontare cosa stia realmente accadendo in Siria.