Un nuovo boom del poker all'orizzonte o il futuro è ormai segnato?

Il boom del poker è stato il trampolino di lancio che è servito d’impulso all'esposizione del gioco negli anni a venire. Mentre alcuni ritengono che si verificherà un altro boom nel prossimo futuro, esistono vari elementi che però indicano il contrario. Da un amore perduto per le varie opzioni di gioco disponibili online, il poker potrebbe anche non avere la stessa fortuna che ebbe nei tempi passati.

Nel 2003 accadde qualcosa di straordinario: fu l’anno in cui il poker iniziò ad emergere come uno dei principali giochi online del mondo. Mentre il texas hold’em prendeva piede, si verificava al contempo un autentico boom, che durò dal 2003 al 2006, e aprì le porte a un’industria che avrebbe fatturato miliardi a favore sia del mercato terrestre, sia di quello virtuale.

Gli anni dell'esplosione mediatica hanno visto aumentare e moltiplicarsi i giocatori di poker, ma il suo successo era iniziato in realtà molto prima. Nel 1998 il film Rounders presentò il gioco del poker da una nuova prospettiva, grazie anche all'aiuto di attori famosi come Matt Damon e Edward Norton. La popolarità del film ha aiutato il gioco stesso e, il lancio del poker online da parte di Planet Poker, ha fatto sì che la reale produzione del gioco venisse svolta a pochi click di distanza negli Stati Uniti.

Il World Series of Poker ha avuto il grande merito di presentare il gioco in una luce accattivante e le trasmissioni dei grandi eventi hanno iniziato a raggiungere sempre più potenziali giocatori. Tuttavia, il principale fattore scatenante, è legato al giocatore di poker dilettante Chris Moneymaker, qualificato per il Main Event delle WSOP 2003, che partendo da un torneo di 39 dollari online su PokerStars, ha continuato a vincere fino ad arrivare alla cifra di 2.500.000 dollari. In totale la manifestazione vide la partecipazione di 839 giocatori e questo fu la chiara dimostrazione che, anche un giocatore dilettante con una certa conoscenza del gioco, può sconfiggere i temuti professionisti fino a vincere il titolo più prestigioso del mondo.

La bomba era quindi già esplosa, in combinazione con altri fattori esistenti. Già nel 2004, il WSOP aveva aumentato la sua diffusione in modo significativo e il Main Event arrivò ad accogliere una platea di 2.576 giocatori ai tavoli, la maggior parte dei quali erano dilettanti che cercavano di seguire le orme e il successo di Moneymaker, sognando di diventare milionari in pochi giorni.

Il dato principale vedeva un impiego di soldi maggiore dato che il buy-in era di 10.000 dollari il che contribuì ad attirare ancora più giocatori. Nel 2006, si raggiunse il numero di 8.773 concorrenti, ossia un numero 14 volte più elevato di quello del 2002, quindi prima che avesse inizio il boom.

La 'bolla del poker' scoppiò quando la UIGEA fu introdotta negli Stati Uniti alla fine di ottobre del 2006, portando al blocco di vari siti di poker e al famigerato Black Friday. Nel 2007, il gruppo di giocatori del Main Event, è sceso infatti a 6.358.

Il poker è rimasto tuttavia un gioco molto popolare fino ad oggi e il suo grande seguito è in gran parte dovuto al boom che ebbe luogo un decennio fa. Nel 2015, il Main Event del WSOP ha visto 6.240 giocatori sedersi ai tavoli, generando un montepremi di oltre 60 milioni di dollari. L’evento November Nine, che tra un paio di mesi designerà il suo campione, potrebbe essere il momento in cui si potrebbe verificare un nuovo boom.

E’ difficile però fornire una risposta precisa e determinare se il poker otterrà lo stesso successo degli anni passati. Esistono molti fattori che possono contribuire a creare un’altra grande bolla, ma la sensazione generale è che ciò sia molto improbabile. Gli Stati Uniti continuano a rappresentare un grande mercato non pienamente utilizzato in questo momento a causa delle normative in atto, e nonostante alcuni dei suoi Stati abbiano adottato misure per legalizzare il poker all'interno dei loro confini, questi rappresentano solo la piccola parte di una grande industria. In Europa, il poker online è quasi saturo e le sale da poker stanno affrontando un problema importante relativo all'aumento del livello di abilità medio ai tavoli, il che comporta che i players meno esperti, possano sentirsi scoraggiati fin dall'inizio. In definitiva, è difficile prevedere un altro boom del poker in atto con la stessa grandezza registrata nel 2003 ed esistono diverse ragioni.

Internet e il poker

L'incremento dell’ utilizzo di internet in tutto il mondo ha fornito una grande quantità di opportunità sia per l'intrattenimento, sia per fare soldi. Se nel 2004 il poker online era di gran lunga la scelta migliore quando si trattava di denaro per alcune persone con le giuste competenze, oggi non è più così. Diversi giocatori passati da giochi come StarCraft al poker online hanno sfruttato le loro abilità prestando attenzione a più tabelle nello stesso tempo per massimizzare le vincite nel corso di un determinato periodo.

Al giorno d'oggi, è molto più difficile fare una vita al di là del poker online e ci sono opzioni di gioco più redditizio disponibili per quei giocatori inclini a trascorrere molte ore al giorno su Internet. eSports, che si basa sul già menzionato StarCraft e su altri titoli come LOL o DOTA 2 possono ora proporre tornei che assegnano milioni di dollari ai vincitori, mentre i singoli giocatori possono anche fare soldi attraverso lo streaming o altri mezzi.

Anche per quanto riguarda i giocatori occasionali, il poker online non ha più la stessa visibilità a causa delle milioni di applicazioni disponibili e sembra quasi perdersi di fronte ad altre opzioni.

Il gap di abilità è ancora troppo grande

Il poker è stato a lungo considerato un gioco di abilità e, nonostante la fortuna avrà sempre un ruolo importante “in alcune mani”, è chiaro che saper giocare costituisce un vantaggio in più sugli avversari. Se dieci anni fa ai tavoli di poker online si sedevano per lo più giocatori abili nei grandi buy-in, oggi è incredibilmente cresciuto il numero degli utenti qualificati in tutte le fasce di scommesse.

La facilità di accesso a informazioni, guide, tutorial e modalità di pratica ha fatto sì che il giocatore medio di poker si trasformasse in un players molto abile; ciò costringe i giocatori a cercare sempre di migliorarsi e affinare le varie strategie. Come risultato, il divario di competenze tra un giocatore casuale ed uno normale è enorme e diventa rapidamente scoraggiante. Non è solo che i giocatori non qualificati perdono meno di quanto avrebbero potuto fare nel 2004, bensì ora perdono in modo più veloce data la gran differenza con i pro.

È stimato che anche il migliore giocatore del 2003 perderebbe in brevissimo tempo contro uno dei giocatori esperti di oggi. E anche considerando il processo di apprendimento più veloce disponibile grazie al facile accesso alle informazioni, il primo non riuscirebbe neanche a colmare il divario.

I giocatori di poker sembrano aver perso un certo amore per il gioco nonché l’interesse ad andare avanti. Si tratta di qualcosa di necessario per il boom del poker e sembra che il desiderio di distruggere l'avversario sia predominante al giorno d'oggi. Questo non fa bene all'immagine del gioco e induce i giocatori occasionali a cercare altre opzioni.

Regolamenti su regolamenti

Ciò che ha reso il settore del poker online così attraente per molte grandi imprese è stato il fatto che non ci fossero reali norme vincolanti. Le imposte erano quasi ignorabili e i grandi siti traevano grandi profitti facendo scorrere il rastrello sui tavoli. Questo a sua volta ha permesso loro di investire nel marketing e di restituire una parte dei soldi ai giocatori sotto forma di bonus e promozioni.

L'approvazione di nuove leggi e regolamenti ha cambiato totalmente questo aspetto che può essere osservato attualmente in tutto il mondo. Mentre negli Stati Uniti esistono solo una manciata di stati con il poker online legale, l'Europa si trova ad affrontare problemi simili persino con i paesi che hanno i propri regolamenti in vigore, una situazione che non giovo al rilancio del settore.

Un boom che non si ripeterà

Non è stata solo la vittoria di Chris Moneymaker al Main Event del WSOP che ha dato inizio al boom. Il poker televisivo è diventato molto più grande, per lo più a causa dell'uso di telecamere hole card che mostravano agli spettatori le carte che ogni giocatore teneva durante la mano e non solo dopo che era finita. James McManus aveva appena pubblicato Positively Fifth Street dopo il quinto posto nel Main Event delle WSOP 2000 e il libro è finito col diventare un best-seller. Rounders stava raggiungendo lo status di culto. Siti di poker online e forum sono diventati sempre più popolari ed accoglienti. La catena televisiva ESPN ha deciso di trasmettere anche il Main Event.

Tutto questo e molto altro ha avuto luogo nel momento giusto e non potrà in nessun modo essere ricreato in questo momento. La novità del gioco si è ormai dissolta. Il poker era fondamentalmente sconosciuto su scala globale nel 2003 e questo ha reso la cosa interessante quando è diventato popolare, qualcosa che non può accadere di nuovo. Il fatto di non essere popolare significava anche che poca gente sapeva giocarci davvero e i pochi esperti non hanno influenzato eccessivamente il gioco a scapito dei meno bravi.

Subentrano i giochi da casino

Se il poker non da segnali per un potenziale nuovo boom, lo stesso non si può dire per uno dei suoi principali concorrenti. I giochi da casinò stanno prendendo sempre più piede nel mercato del gioco online e gli operatori hanno mostrato una crescita costante in questo ambito.

Infatti, dopo che Amaya ha acquisito il Rational Group, e con esso importanti sale da poker su PokerStars e Full Tilt Poker, per un valore di 4.9 miliardi di dollari nel giugno dello scorso anno, questa azienda ha ampliato i propri prodotti in diversi nuovi mercati verticali. Uno dei prodotti di maggior successo è stata una trasmissione di casino online che è prima andata in diretta su Full Tilt Poker ed è stata poi messa in onda anche su PokerStars. Entrambe le sale da poker sono tra le prime cinque al mondo in base al numero di utenti attivi, ma PokerStars è il caso più clamoroso poiché è stata nella prima posizione per anni e vanta una media di giocatori quasi dieci volte superiore alle altre sale da poker virtuali. L'introduzione di giochi da casinò ha dimostrato che si tratta di un campo con ottime potenzialità in quanto a guadagni.

Nel primo trimestre del 2015 il poker online ha rappresentato il 95% delle entrate di Amaya. Quando il secondo quadrimestre si è concluso la percentuale è scesa sotto il 90%, mentre i i proventi dei giochi di casinò online sono saliti all’11%. L'aggiunta di giochi con croupier dal vivo e slot machine ha svolto un ruolo chiave per coinvolgere oltre 320.000 utenti, che hanno apprezzato l'ampliamento delle opzioni di gioco disponibili.

E Amaya è solo un esempio di come il poker e i giochi da casinò possono lavorare insieme, con tanto margine di crescita futura. L'operatore non ha avuto alcuna campagna di marketing mirata per le sue nuove opzioni, non offre un'applicazione mobile per i giochi da casinò e neppure una web app, e la selezione di slot machine è piuttosto limitata. E ciò probabilmente cambierà per la fine dell’anno.

Esiste anche il problema sull’eventualità che i giochi da casinò sui social siano da considerare un'alternativa interessante per il poker online. Mentre questi giochi sono progettati per essere basati sul divertimento e aggirare il problema dei soldi, un recente studio mostra che il 46% dei giocatori di casinò social negli Stati Uniti e in Europa occidentale spende soldi per acquistare le monete virtuali. È importante sottolineare come queste monete non possono essere nuovamente convertite in denaro reale. Solo due anni fa la percentuale era al 36 per cento.