Usa, il settore del gambling è più grande dell'industria aerea

Il settore dei giochi riveste un ruolo di primo piano per l’economia. Uno studio condotto dall’American Gaming Association, volto a studiare l’impatto del settore sull’economia degli USA, ha rilevato che l’intero comparto, comprendente casinò e apparecchiature dedicate al gioco, è fonte di occupazione per 1,7 milioni di persone, genera un fatturato di 81 milioni di dollari, arricchisce le casse erariali di 38 milioni di dollari.

In una situazione di crisi generale, cui riversano diversi stati a livello mondiale, è il dato riferito all’occupazione che suscita il maggior interesse. Secondo AGA, negli Stati Uniti “il settore del gambling è più grande dell’industria aerea in termini di posti di lavoro totali”. Traducendo in cifre queste parole, possiamo renderci conto dell’importanza del settore a livello occupazionale.

  • 570.000 sono le persone coinvolte nell’occupazione diretta del settore con un impatto complessivo di lavori che ha raggiunto 1,7 milioni di unità;
  • 200.000 sono i posti di lavoro governativi.
  • Il reddito da lavoro del settore, sempre secondo l’associazione americana, ha raggiunto 2500 milioni di dollari, e la spesa dei consumatori in gioco d'azzardo ha raggiunto i 67.000 milioni di dollari.

Secondo Sara Rayme, vice presidente senior degli affari pubblici per l'AGA, per dare un’ulteriore spinta al settore e mantenere in vita questo stato di cose “E’ molto importante l’interazione con gli stati federali al fine di ottenere una regolamentazione omogenea del settore e consentire ai produttori delle apparecchiature di gioco di esportare i propri prodotti anche negli altri Stati. Se si guarda a tutte le diverse norme che sono in vigore, ci sono un milione di normative differenti, che i produttori devono rispettare mentre muovono le loro attrezzature in tutto il paese. E’ opportuno che gli Stati ridefiniscano le loro politiche e vadano alla ricerca di strategie per rimanere competitivi", un discorso in parte assimilibale alla situazione di caos legislativo che si sta vivendo in Italia.

Lo studio ha analizzato inoltre l’impatto che il settore ha sulle attività legate al turismo. Analizzando i dati riferiti alla spesa dei passeggeri arrivati in aeroporto, Oxford Economics, ha rilevato che sono molti coloro che hanno dichiarato di aver intrapreso il viaggio per visitare i casinò.

James Murren, CEO di MGM Resorts International, aveva affermato in una conferenza presso il G2E expo che il 70% dei ricavi della società deriva da Las Vegas estranea a fonti di gioco d'azzardo, di cui 7 milioni di biglietti venduti per spettacoli svago ultimo anno.

Il modello di Las Vegas è stato esportato con successo a Macao che, nonostante le restrizioni imposte dal governo cinese ai casinò che popolano la striscia di Cotai, è riuscita ad instaurare un business intorno alle attività che fanno da contorno alle colossali sale da gioco. In Italia siamo ancora indietro anni luce e molti esperti del settore non si spiegano perché i quattro casinò italiani e le rispettive città che li ospitano non abbiano ancora intrapreso delle politiche finalizzate alla valorizzazione dell'intrattenimento che tanto piace ai turisti.