Una corretta gestione del denaro fa vincere di più? Ecco cosa dice la ricerca Ipsos


Un'interessante ricerca promossa dalla Fondazione FAIR ha analizzato il rapporto tra educazione finanziaria e gioco d'azzardo. Il documento, dal titolo «Il rapporto con il denaro e con il gioco: alla ricerca di connessioni attraverso le generazioni», è stato realizzato da Ipsos Doxa su un campione di 1.000 persone tra i 18 e i 70 anni.
Quanto conta l'educazione finanziaria nella gestione del denaro?
Presentata al Festival di Open a Parma, nel panel «Contare su se stesse», la ricerca aveva lo scopo di capire se esistesse una relazione tra la gestione del denaro e l'approccio al gioco d'azzardo. Dai risultati emerge che il 93% degli uomini e l'87% delle donne considera le competenze finanziarie importanti o fondamentali.
Queste competenze assumono un ruolo importante anche nelle decisioni economiche quotidiane. L'86% degli uomini e l'88% delle donne le ritiene utili per effettuare pagamenti e acquisti online in sicurezza, ma non solo.
Una corretta gestione del denaro viene considerata importante per stabilire un limite di spesa per il tempo libero (86% degli uomini e 84% delle donne) o decidere se convenga ricorrere a un prestito o a un pagamento a rate (78% e 80%). Inoltre, il 48% degli uomini e il 53% delle donne ritiene che una formazione in ambito finanziario debba essere accessibile a tutti, indipendentemente dal fatto che giochino o meno.
Una buona gestione del denaro aumenta le probabilità di vincere al gioco?
Quando si passa al gioco d'azzardo, i risultati della ricerca mostrano alcune differenze significative. Oltre otto intervistati su dieci ritengono importante una buona gestione delle proprie risorse economiche per stabilire un limite di spesa. Questa percentuale scende al 72% tra gli uomini e al 61% tra le donne quando si parla di gioco con vincite in soldi veri.
Il 42% degli uomini e il 32% delle donne è inoltre d'accordo con l'idea che una gestione attenta delle proprie finanze, insieme alle abilità personali, sia la combinazione ideale per aumentare le probabilità di vincita. Ancora più significativo è il fatto che il 33% degli uomini e il 27% delle donne condivida l'affermazione secondo cui una buona amministrazione delle proprie risorse «permette alle persone di guadagnare tramite il gioco con vincite in denaro».
Emerge quindi una convinzione errata: chi sa amministrare bene il proprio denaro avrebbe maggiori possibilità di vincere. Come sottolinea Stefano De Vita, direttore generale di Fondazione FAIR, «Una buona gestione del denaro può ridurre il rischio e aiutarci a mantenere il controllo, ma non ci rende più bravi a vincere. Per questo l'educazione finanziaria deve insegnare a distinguere le due cose, anche a chi si sente già preparato».
L'educazione finanziaria può diventare uno strumento utile anche nella prevenzione, elemento cardine del Gioco Responsabile in Italia, soprattutto se tradotta in regole concrete: decidere in anticipo quanto spendere, utilizzare soltanto una parte del denaro destinato al tempo libero, evitare di giocare per recuperare le perdite e non considerare il gioco una fonte di reddito.
I percorsi formativi dovrebbero inoltre chiarire la differenza tra caso, probabilità e abilità, tenendo conto del genere, dell'età e delle abitudini di gioco.
«La prevenzione comincia prima del gioco. Comincia dalla capacità di conoscere il proprio budget, accettare un limite e distinguere una possibilità di spesa da una possibilità di guadagno», conclude De Vita.

