news

Scommesse e gioco d'azzardo: le proposte dell'UCI e le nuove regole della Serie A

Silvia Urso
Di Silvia Urso
•
Scommesse e gioco d'azzardo: le proposte dell'UCI e le nuove regole della Serie A

Il dibattito sul gioco d'azzardo e sui suoi limiti continua a tenere banco in Italia. Sulla questione è intervenuto Massimiliano Albanese, segretario federale dell’Unione Consumatori Italiani, che in una nota dell'UCI ha richiamato la necessità di un quadro normativo stabile, capace di tutelare i consumatori e dare certezze agli operatori di gioco con licenza ADM.

A rafforzare tale richiesta è anche la situazione internazionale, soprattutto quella brasiliana. Il governo sudamericano ha infatti recentemente deciso di vietare le scommesse online.

Perché l'UCI chiede nuove regole sul gioco d'azzardo in Italia?

Nella nota diramata dall'UCI, Massimiliano Albanese parte dalla situazione brasiliana e analizza il contesto nazionale, spiegando come il provvedimento adottato dal governo sudamericano debba «invitare alla riflessione sui rischi di un divieto generalizzato». Una simile misura non cancella la domanda, ma rischia di dirottarla verso il mercato illegale. «Non è certo la difesa del gioco in quanto tale, ma per tutelare il consumatore serve regolare bene, controllare efficacemente e prevenire», ha dichiarato.

In Brasile, secondo i dati diffusi dalle autorità del Paese, nel 2025 le scommesse avrebbero generato perdite nette per le famiglie pari a 62,5 miliardi di reais, circa 10,6 miliardi di euro, mentre gli accessi di utenti con attinenze al gioco patologico sarebbero cresciuti di circa il 140% tra il 2018 e il 2025. Intanto, contro il provvedimento appena varato sono stati presentati ricorsi alla Corte Suprema, che potrebbe annullarlo.

La situazione italiana, stando a quanto riportato nella nota, non sarebbe molto migliore, con perdite complessive legate al gioco stimate in 21,9 miliardi di euro. L'UCI, tuttavia, non si dichiara favorevole a una legge anti-azzardo, ma chiede misure-ponte in attesa di un nuovo assetto generale, con una revisione del prelievo erariale unico (Preu), del payout e dei limiti di puntata e vincita. Come ha spiegato Albanese, «Non si tratta di incentivare il gioco, ma di preservare un’offerta sottoposta a regole, controlli e tracciabilità».

Tra le richieste avanzate figura anche quella rivolta all'ADM affinché, nei procedimenti in cui distanze e limiti orari incidono sull'effettività delle concessioni statali, assuma una posizione coerente con la natura nazionale del sistema concessorio.

Infine, per quel che concerne la tutela dei giocatori, l'UCI propone di favorire chi si iscrive volontariamente al registro dell'autoesclusione presso l’ADM. A questi soggetti dovrebbe essere riconosciuto un «principio di merito» per accedere alle procedure di esdebitazione previste in caso di sovraindebitamento. «Dobbiamo costruire un sistema che faciliti il percorso verso il recupero, anziché lasciare solo il consumatore nel momento di maggiore fragilità», ha concluso.

Cosa prevedono le nuove linee guida della Serie A per le scommesse?

In un quadro normativo ancora in via di definizione, c'è una notizia che riguarda il calcio, ma che indirettamente tocca anche il gioco d'azzardo. Dopo il via libera dell'Antitrust, la Lega Serie A ha ufficializzato le linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi relativi alle stagioni dal 2029-2030 al 2033-2034. Le competizioni interessate sono sei: il Campionato di Serie A, la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana, il Campionato Primavera 1, la Coppa Italia Primavera e la Supercoppa Primavera.

I diritti oggetto della commercializzazione comprendono quelli di natura primaria (diritti di prima messa in onda degli eventi) e secondaria (diritti di trasmissione delle repliche, delle sintesi e delle immagini salienti e correlate degli eventi). Non saranno invece compresi i diritti di archivio, di cui sono titolari le singole società sportive.

Il bando è previsto per la fine dell'anno e potrebbe vedere nuovi operatori affacciarsi sul mercato italiano delle piattaforme digitali. Ciascun assegnatario dovrà «esercitare i diritti audiovisivi nel rispetto delle Linee Guida» e rispettare «tutte le disposizioni finalizzate a reprimere condotte antisportive legate al mondo dei giochi e delle scommesse».

Dunque, nel documento trovano spazio anche il betting e i prediction markets, una previsione che potrebbe incidere sulle future strategie commerciali del settore.

Autore

Silvia Urso
Silvia Urso
Ruolo: Head of Content
Esperienza: 5+ anni
Specializzazione: Recensioni giochi e casinò

Gambling analyst con oltre 5 anni di esperienza nel settore del gioco legale italiano. Si occupa della coordinazione della redazione di Giochi di Slots, oltre a collaborare con numerosi quotidiani online.