Alessandro Di Battista “spera” in Salvini per reintroduzione della pubblicità al gioco

Dopo un periodo di silenzio, Alessandro Di Battista, l’ex parlamentare del M5S, pubblica una diretta su “facebook” nella quale chiarisce i motivi della sua scomparsa dai social e dai media in generale dopo aver sostenuto la campagna elettorale dei pentastellati per le elezioni regionali, che hanno ottenuto sonore "batoste" in Sardegna, Abruzzo e Basilicata.

Durante la diretta l’ex M5S, critica inoltre la stampa, a suo dire fiduciosa nel leader della Lega, Matteo Salvini, per la reintroduzione della pubblicità al gioco. Secondo Di Battista, “la stampa ha scelto Salvini, soprattutto quella di sinistra che fa finta di scandalizzarsi per certe espressioni. Lo adora, perché per loro è la speranza futura di poter vedersi garantiti i finanziamenti pubblici e magari la reintroduzione della pubblicità al gioco d’azzardo vietata dal decreto Dignità”.

La dichiarazione ha suscitato la reazione dell'associazione Sapar, che risponde così alle esternazioni dell’ex parlamentare: "Avendo esaurito gli argomenti di interesse mondiale scarica la bomba sempreverde: Il gioco di Stato. Quello con cui si sono finanziati l'elemosina di cittadinanza. Che dire, Il gioco di Stato è come il prezzemolo, ci sta bene su tutto".

Di Battista è stato uno strenuo difensore del divieto di pubblicità al gioco introdotto con il Decreto Dignità sostenendo che contribuirà, - a suo parere - a diminuire il numero di persone che giocano d’azzardo. “Questo, non in 24 ore, ma nel giro di sei o sette mesi produrrà un risparmio nelle tasche dei cittadini che spenderanno questi denari altrove piuttosto che buttarli in queste macchinette”.

Intanto, nel messaggio lanciato sul social, ha rassicurato i followers manifestando la sua intenzione di non ritirarsi completamente dalla vita politica ma di essere pronto a valutare una nuova discesa in campo in futuro. Ha anche annunciato di essere a lavoro su un nuovo libro che sarà edito da Paper First, la casa editrice del Fatto Quotidiano e che ha cominciato a frequentare un corso di falegnameria a Viterbo.