Ampersand contestualizza la crisi Covid-19: quali opportunità per il settore dei Giochi?

mag 09

Il mondo del gioco d’azzardo uscirà ridimensionato, come tutti i settori, dopo l’esperienza Covid-19. Sono stati mesi duri, di sforzi e sacrifici che tutta l’industria ha compiuto. A questo proposito, il noto forum di discussione open source di Clarion Gaming, Ampersand, ha riunito i suoi esperti in videoconferenza, per discutere di tutti gli sforzi profusi finora dall’intero settore.

Inutile negare che il colpo della pandemia è stato duro. Soprattutto per il gioco terrestre, che si è visto costretto a chiudere le sue porte nei vari paesi più o meno colpiti dal virus. Subito dopo si è aggiunto il lockdown dell’intero mondo dello sport, che ha paralizzato, per esempio, il ricco mondo delle scommesse. Il gioco online ha avuto risalto, pur senza boom di fatturato ma è proprio dalle scommesse che questo riceve il 42,5% delle entrate in Europa. Si stima una perdita lorda sulle vincite che scenderà al 15,6% in un anno. Significa rimediare 399,4 miliardi di dollari, con entrate globali che scenderanno ai minimi storici, sotto i livelli del lontano 2013.

Momento critico: inasprimenti e divieti in Europa

Un momento critico, che rischia di degenerare ancor di più per via di ulteriori inasprimenti. Si sono già verificati, in Spagna, nuovi limiti sui bonus e sulla pubblicità audiovisiva, tra l’una e le cinque del mattino. In Svezia il governo ha chiesto ed ottenuto la riduzione di pubblicità, e va considerando il divieto sui casinò online per evitare un gioco eccessivo. In UK, invece, il Gambling Related Harm All party Parlamentary Group vuole dagli operatori un limite di spesa giornaliero pari e non superiore a 50 sterline per tutti i clienti. In Portogallo, invece, è stata approvata la mozione di modifica alla legislazione vigente sul gioco d’azzardo: verranno dunque apportate limitazioni parziali o totali sui canali di accesso al gioco online durante tutto il periodo dell’emergenza. Mal comune mezzo gaudio? Tra le criticità, spunta anche qualche opportunità, offerta dalla stessa crisi Covid-19.

Proprio per questo i membri di Ampersand, che ricordiamo riunisce al suo interno oltre 3000 professionisti dell’industria, tutti partecipanti a regolari sondaggi e riunioni, si sono uniti considerando la situazione attuale come una opportunità per l’industria.

Cosa è emerso dal forum Ampersand?

Il 76% di questi pensa infatti che agli operatori sia stata data la possibilità di testare e perfezionare le numerose strategie per proteggere i giocatori. Difatti, nel periodo della pandemia e delle quarantene, si è visto un aumento di messaggi che invitavano ad un gioco più sicuro, una misura che il 33,3% degli intervistati ha ritenuto tanto efficace. Che la pandemia offra la possibilità di costruire buona volontà? In questo contesto, sono state messe in campo molte strategie, come LeoSafePlay, di LeoVegas. Non era semplice, in tempi duri come questi. Gli operatori non sono stati autorizzati a parlare del virus nel loro modo di fare marketing, forse un’opportunità persa, per alcuni giocatori ma la necessità di soddisfare i bisogni umani è stata decisiva.

Nelle discussioni dei membri di Ampersand spazio anche al dibattito sulle restrizioni. I controlli respinti sono quelli facenti capo a detrattori dell’industria: per esempio il limite di puntata di 2 sterline per le slot online, proprio dalla Gambling Related Harm Appg a novembre 2019, per il 56,5% del totale è ritenuto un potenziale danno più che un beneficio.

Si è discusso anche sulle accuse, rivolte alla filiera, di “fare bagarinaggio” sulla pandemia al fine di aumentare le entrate. Molti, al contrario, sottolineano come le misure di responsabilità sociale adottate dall’industria abbiano effettivamente creato una serie di parametri rispettati poi dagli operatori. Discorso che vale per mercati come quello italiano, quello svedese e quello inglese.

Per tutti i membri di Ampersand, però, c’è ben presente il concetto di collaborazione e compattezza: occorre un equilibrio da raggiungere ed un focus sull’azione proporzionata. Occorrerà, per questo, chiarezza di comunicazione. Ma qualora le restrizioni facilitassero il gioco illegale, il tappo a copertura del vuoto creato dalla filiera legale, non ci sarà più possibilità di assicurare alcuna politica di gioco responsabile.