Assemblea Sistema Gioco Italia: "Necessaria riforma del settore per garanzia della legalità"

giu 26

Lo scorso 18 giugno si è tenuta presso Confindustria l’Assemblea pubblica di Sistema Gioco Italia (SGI), Federazione di Filiera dell’Industria del Gioco Lecito e dell’Intrattenimento. L’incontro ha rappresentato l’occasione per tutte le organizzazioni di rinnovare la comune disponibilità verso le istituzioni per poter procedere insieme nel riordino di un settore che, per lo Stato, rappresenta oltre 10 miliardi di euro di entrare annuali. Ed è attualmente un baluardo della legalità.

L’assemblea è stata aperta da Stefano Zapponini, presidente SGI, ed ha potuto contare sul contributo tecnico di tante personalità: da Marco Spallone, docente di economia presso l’Università di Pescara e presso la Luiss di Roma, a Domenico Faggiani, coordinatore Anci per le problematiche del gioco. Sono quindi intervenuti Patrizia De Luise, presidentessa di Confersercenti, e Lino Enrico Stoppani, vice presidente vicario di Confcommercio, a conferma dell’unità di rappresentanze datoriali, unanimi nel richiedere una riforma condivisa, coerente e coesa nell'interesse di tutte le parti coinvolte: Governo, consumatori, imprese, gestori, lavoratori del settore e l’Erario.

Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, e Carla Ruocco, presidentessa della Commissione Finanze della Camera, hanno raccolto l’appello ed esposto le loro opinioni, precedendo le conclusioni di Vincenzo Boccia, numero uno di Confindustria.

I dati presentati dal prof. Spallone hanno mostrato come lo sviluppo del comparto dei giochi produca effetti positivi per tutta l’economia in termini di reddito, occupazione, entrate erariali, ma che le stesse possono essere messe a serio rischio.

Parlando ai microfoni di Agimeg, Spallone ha fatto il punto sulla restrittività delle leggi regionali, poiché “nelle regioni con certe normative c’è un rischio elevato per la proliferazione dell’illegale, come mostrano le nostre ricerche - ha spiegato il docente - e questo mette a rischio l’economia dei territori, delle imprese e dell’Erario”.

I rappresentanti delle associazioni datoriali hanno poi sottolineato come la riforma condivisa del settore del gioco legale sia ormai una cosa urgente e prioritaria partendo dal presupposto che solo il gioco legale supporta lo Stato nella prevenzione di comportamenti patologici.

Patrizia Luise, nel suo intervento, ha ricordato che “il gioco lecito è un volano di sviluppo per l’economia, ma il settore soffre un alto livello di incertezza: si cambiano costantemente le regole, impedendo alle imprese ogni forma di programmazione. In queste condizioni nessuna attività può crescere ed essere efficace. Dunque è arrivato il momento di sedersi attorno ad un tavolo. Le associazioni di categoria di tutta la filiera e il governo devono elaborare una legislazione proporzionata ad armonizzare gli interessi sociali ed economici di uno dei comparti economici più vitali del sistema italiano”.

Anche Lino Stoppani, vice presidente Vicario di Confcommercio, ha sottolineato come una adeguata distribuzione del gioco legale sul territorio sia una garanzia importante per il contrasto alla illegalità e un presupposto fondamentale per la prevenzione delle patologie. A suo parere, infatti, il futuro dell’offerta legale passa per un modello di regolamentazione che sia in grado di trovare il giusto equilibrio tra contrasto all'illegalità e tutela del consumatore dipendente dal gioco. Anche tramite l’individuazione di soluzioni per la selezione dei giocatori.

Carla Ruocco, Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati e parlamentare del MoVimento 5 Stelle, ha parlato di sinergia negli obiettivi comuni: “La Commissione che presiedo ha predisposto già nella scorsa legislatura una legge di delega fiscale, ed ha stimolato il governo anche recentemente affinché eserciti questa delega e proceda alla riforma del settore. Sono molto sensibile su questo tema, mi preoccupa l’idea di un settore che non sia ben regolamentato, che non tuteli in modo efficace i minori, per esempio. Ma so che su questo siamo d’accordo, per questo ho detto che andiamo nella stessa direzione. La mia presenza qui oggi, quindi, è un segnale di impegno ed interesse affinché questa materia venga affrontata in modo progettuale e produttivo all'interno della mia Commissione. Vi ringrazio per l’invito, e ci rivediamo molto presto” - ha detto la deputata pentastellata.

Ha preso la parola, chiaramente, anche Vincenzo Zapponi, Presidente SGI, che ha parlato della importanza dell’assemblea condivisa con Confcommercio e Confesercenti, per mettere sugli attenti le istituzioni e il Governo su un obiettivo fondamentale come la riforma dell’intero settore del gioco. Il Governo, secondo Zapponini, ha già manifestato la sua volontà, fissando l’emergenza del riordino del settore, che ora va solo discussa e condivisa: “Abbiamo avuto un incontro costruttivo come consiglio generale di Sistema Gioco Italia con il sottosegretario Villarosa. Abbiamo trovato un sottosegretario interessato e attento”. “Oggi dimostreremo, e in particolare con la relazione tecnica disposta dal professor Spallone, gli effetti e le conseguenze gravi che potrebbero nascere da una non riforma. Ci saranno due rappresentanti della maggioranza politica e questo è motivo di grande soddisfazione” - ha detto ai microfoni di Agimeg.

A chiusura dei lavori, il presidente Bocca, numero uno di Confindustria, ha sostenuto le richieste degli operatori del settore, tra i quali emergono soprattutto i casinò online AAMS, ricordando a tutti come le imprese aderenti a Sistema Gioco Italia siano un pezzo fondamentale dell’economia nazionale e necessitano di una riforma totale da realizzare con una visione di medio-lungo termine: “La scelta del presidente Zapponini - ha detto - di condividere proposte e contenuti con altre organizzazioni imprenditoriali, come Confcommercio e Confesercenti, ci vede pienamente d’accordo perché compito dei corpi intermedi è anche quello di collaborare alla soluzione di problemi comuni. Ci auguriamo che dal leale confronto con le istituzioni possa scaturire il necessario clima di fiducia per superare l’attuale fase di stallo, stabilire insieme in tempi certi e brevi, regole precise e non punitive per la categoria, rilanciare un settore che non chiede altro che di poter operare nella legalità e nella sicurezza”.