Cash out e tante novità, in arrivo il nuovo regolamento sulle scommesse sportive

Ancora un po’ di tempo e poi si vedrà, finalmente, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto tramite cui verrà ufficialmente riformato il regolamento per le scommesse sportive, lo stesso Decreto che ha ricevuto il pieno consenso del MEF nello scorso mese di febbraio.

Ora, negli ultimi giorni, sono cominciate le voci sulla prossima, addirittura imminente pubblicazione del Decreto ma, secondo indiscrezioni provenienti dalla stampa specializzata, il Decreto solo tra qualche giorno raggiungerà il Ministero della Giustizia e solo dopo prenderà la via della pubblicazione. Un iter da rispettare necessariamente e che potrebbe portare però alla pubblicazione ufficiale in tempi pressoché brevi.

Intanto, dalla riforma, in arrivo parecchie novità, alcune anche molto attese. Verrà considerato l’errore materiale, che darà la possibilità all'operatore di non pagare scommesse vincenti nel caso di un evento singolo, o pagare sì, ma senza la quota incriminata, nel caso in cui si tratti di scommesse multiple vincenti provenienti da quote sbagliate. Insieme all’handicap asiatico arriva anche forse il più atteso sistema di cash out che potrebbe essere la nuova modalità di scommesse a vedere la luce. Con il cash out in pratica si concede ai bookmaker italiani di pagare una scommessa ai giocatori o addirittura rinegoziarla qualora l’evento non sia ancora terminato: si dà così la certezza al giocatore, al di là dell’esito della scommessa, di avere certezza di una vincita presupposta seppur con quota iniziale. Ma prima dell’entrata in vigore effettiva è previsto prima un periodo di collaudo e messa a punto sulle piattaforme AAMS. Ogni nuova modifica al regolamento, poi, chiaramente, verrà messa in pratica con modalità previste dal relativo Decreto Attuativo.

Intanto, però, non tutti sono d’accordo con l’incremento delle scommesse, sia in termini di quantità di gioco, sia sul numero massimo di puntate. A questo proposito il Fatto Quotidiano ha veementemente attaccato il Ministro del Tesoro, Giovanni Tria, reo di aver firmato il decreto ministeriale che porta all’introduzione del cash out. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha fatto il punto sulla novità principale accettata da Tria, secondo cui il “concessionario ha facoltà di proporre al partecipante il pagamento anticipato della scommessa a quota fissa, anche parziale, prima che l’ultimo degli eventi pronosticati si realizzi”.

Come dicevamo poc’anzi, insomma, vittoriosi o no, il rimborso o la vincita è comunque assicurata. Aggiungiamo che il cash out ha due forme, una totale e l’altra parziale. Quest’ultima permette l’incasso nel corso dello svolgimento dell’evento scommesso e, facendolo, il giocatore può continuare a giocare con un nuovo biglietto a un nuovo prezzo e nuovo importo di vincita. Con il cash out totale il giocatore può invece decidere se riscuotere o meno una vincita inferiore alla potenziale vincita finale. Se al giocatore va bene, la sua puntata viene pagata con il messaggio ‘cash out totale’. Sarebbe, insomma, stando al fatto, un incentivo al gioco online e al puntare spasmodicamente su un evento. Il contrario, insomma, delle intenzioni che ha promesso il governo.

E a Tria non è risparmiata nemmeno l’accusa di aver, finora, mancato il tanto atteso riordino, dal momento che, si legge “i giocatori e le aziende sono costrette allo slalom tra indicazioni diverse, in alcuni casi opposte, tra Regione e Regione e a volte tra Comune e Comune”.