I casinò online aprono le porte all'introduzione dell'e-ID in tutta Europa

I casinò online aprono le porte all'introduzione dell'e-ID in tutta Europa

10 Febbr 2022

Le ambiziose prospettive dell’Identità Elettronica Paneuropea per servizi e gaming trasparenti, rapidi e sicuri

L’e-ID sarà disponibile entro il 2030 per il controllo in tutta l’UE dei dati sensibili dei cittadini per certificati, operazioni pubbliche e private, superando i limiti del gaming con sicurezza e limpidezza

Si parla ormai da anni della possibilità, sempre più concreta, dell’avvento dell’e-Id, l’Identità Digitale Europea unitaria, che possa catalogare in maniera trasparente e sicura i dati sensibili di tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea. Potrà essere utilizzabile dalle università alle banche e dalle imprese per servizi pubblici e privati, online ed offline, con controlli incrociati più veloci e sicuri. Ogni cittadino ovviamente, potrà decidere quali informazioni condividere nel totale rispetto della privacy e tra i servizi inclusi risulta anche quello del gaming. Da un’attenta analisi, la soluzione dell’e-Id mette d’accordo davvero tutti, sia gli operatori del settore gaming che i fruitori, per alcuni semplici elementi che rappresentano una vera innovazione per tutto il settore.

L’elemento più importante è proprio quello della sicurezza dei dati, incrociati e controllati in un portafoglio digitale sempre a disposizione, un aspetto fondamentale da sempre per i casinò online AAMS sicuri. Sarà assicurata l’interoperabilità: per la Commissione Europea infatti, entro il 2030 ogni cittadino dell’UE avrà a disposizione il suo e-Id valido in tutti gli Stati membri, con la stessa regolamentazione ed i benefit a disposizione. Questa validissima caratteristica rende il gaming ancor più affascinante, con una fitta rete di interconnessioni sempre nuove e da scoprire, interfacciandosi con utenti infiniti ma sempre sicuri e controllati. Secondo gli ultimi report infatti, il 63% dei cittadini europei vorrebbe un unico ID digitale sicuro per i propri servizi online, dando una svolta importante alle attività di controllo delle identità dei giocatori ed i dati anagrafici, interconnessi con una rete europea altrettanto esaminata e protetta.

È proprio il disciplinamento della veridicità dei giocatori a non essere ancora stato regolamentato in maniera rigida, con una minima percentuale di Stati ad aver introdotto schemi nazionali di identificazione elettronica, in aumento rispetto al 2018. Al momento, la maggior parte degli Stati utilizzano dati nazionali ufficiali mentre Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca e Spagna, procedono all’annosa verifica manuale tramite la copia dei documenti a disposizione. Meccanismi quindi che necessitano strumenti tecnologici sofisticati per combattere la criminalità ed il riciclaggio di denaro e che al momento vedono differenze abissali da un Paese all’altro. Un sistema comune di controllo e gestione dei dati semplificherebbe ogni operazione, rendendole uniformi ed in tempo reale per tutti gli Stati membri dell’UE.

La proposta ufficiale, tanto ambiziosa quanto concreta, è stata già effettuata dalla Commissione Europea inserita come priorità negli obiettivi delineati nella bussola digitale 2030 ma bisognerà attendere almeno il prossimo anno per novità concrete a riguardo. Tutti gli elementi infatti, saranno al vaglio della Commissione per l'Industria, Ricerca ed Energia già nel luglio 2022 ma solo quando Parlamento e Consiglio Europeo avranno raggiunto un accordo a partire dal 2023, la proposta diventerà un regolamento ed applicabile a tutta l’UE.

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Natalia Chiaravalloti

Natalia Chiaravalloti: esperta nei processi formativi e copywriter specializzata nel settore dei giochi online. Collabora con diversi brand del gambling nella creazione di articoli e recensioni sui migliori operatori di gioco italiani e spagnoli. E anche co-founder di un’agenzia specializzata in digital marketing.

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