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Dall'RNG all'intelligenza artificiale: come sta cambiando la certificazione dei casino games

Silvia Urso
Di Silvia Urso
Dall'RNG all'intelligenza artificiale: come sta cambiando la certificazione dei casino games

La tecnologia applicata ai casino games è sempre più sofisticata e, con essa, cresce anche la complessità dei requisiti da rispettare nei diversi mercati. I colleghi di InterGaming hanno intervistato James Illingworth, vicepresidente vendite EMEA di Gaming Laboratories International (GLI), per approfondire come sviluppatori, fornitori e operatori possano introdurre nuove soluzioni senza trascurare gli obblighi tecnici e regolamentari. 

In quale fase dello sviluppo è consigliabile coinvolgere per la prima volta un laboratorio di testing?

GLI può affiancare le software house in qualsiasi fase dello sviluppo, ma intervenire fin dall’inizio consente di ottenere i maggiori vantaggi. Coinvolgendo GLI mentre il prodotto è ancora in fase di progettazione, è infatti possibile individuare per tempo eventuali criticità normative, requisiti tecnici e specificità legate alle diverse giurisdizioni. In questo modo si riduce il rischio di dover apportare modifiche costose a progetto ultimato, si accorciano i tempi e si rende più lineare il percorso verso la certificazione.

I servizi di Pre-Compliance di GLI nascono proprio per accompagnare i produttori in questa fase. Le verifiche preliminari permettono di accertare fin dall’inizio che il prodotto sia sviluppato secondo i requisiti tecnici e regolamentari previsti, riducendo il margine di incertezza per fornitori e operatori prima della valutazione ufficiale.

Come è cambiato il ruolo dei laboratori di verifica con l’evoluzione delle tecnologie utilizzate nei casinò?

Con l’evoluzione delle tecnologie abbiamo aggiornato e perfezionato anche le nostre procedure, così da continuare a garantire controlli completi e affidabili. La funzione del laboratorio, però, nella sostanza non è cambiata: dobbiamo conoscere le nuove tecnologie prima e meglio degli altri, per poi lavorare insieme a regolatori, fornitori e operatori e aiutarli a introdurle in modo sicuro, tenendo conto dei requisiti previsti nei diversi mercati. Questo confronto costante tra tutte le parti coinvolte consente di accompagnare l’innovazione senza mettere in discussione i principi di integrità e sicurezza, né gli standard di conformità su cui si regge l’intero settore.

Qual è l’iter che deve seguire un nuovo land-based casino game prima di ottenere la certificazione?

La certificazione è un passaggio fondamentale per portare sul mercato un nuovo land-based casino game*. Preparare un prodotto per questa fase richiede tempo, lavoro e risorse, ed è per questo che GLI affianca i propri clienti lungo tutto il percorso.

Quando il prodotto è pronto, l’obiettivo è rendere l’iter il più chiaro, semplice ed efficiente possibile. Per prima cosa definiamo nel dettaglio il lavoro da svolgere, verifichiamo che siano stati forniti tutti i materiali e i documenti necessari e concordiamo una data prevista per la conclusione dei controlli, così da chiarire fin dall’inizio tempi e aspettative.

Durante questa fase restiamo in contatto costante con il cliente, lo aggiorniamo sull’andamento del lavoro e affrontiamo insieme eventuali problemi o dubbi. Una volta completati i test e accertato che il casino game rispetti i requisiti tecnici e regolamentari previsti, GLI prepara il rapporto finale e lo trasmette sia all’autorità competente sia al fornitore.

Come viene verificato un generatore di numeri casuali e quali sono i falsi miti più diffusi sulla certificazione degli RNG?

La verifica di un RNG, cuore pulsante delle slot online con soldi veri, comprende in genere tre passaggi: l’analisi del codice sorgente, l’esame dei dati e il controllo del software. I risultati delle tre fasi vengono poi valutati nel loro insieme per stabilire se il generatore sia adatto all’utilizzo previsto.

L’analisi del codice sorgente consiste in una valutazione teorica della logica matematica impiegata per generare i numeri casuali. L’analisi dei dati, invece, ha carattere empirico: gli output prodotti dall’RNG vengono raccolti e sottoposti a test statistici per valutarne la distribuzione e l’indipendenza.

Infine, gli elementi esaminati, come il codice sorgente e i file binari compilati, vengono identificati attraverso checksum o firme digitali. In questo modo il laboratorio può associare in maniera univoca i risultati dei test ai componenti analizzati, che potranno poi essere controllati anche direttamente sul campo.

Uno dei falsi miti più diffusi sugli RNG è che, una volta accertata la casualità dei risultati, un generatore possa essere utilizzato indistintamente in qualsiasi contesto. Non è così. Un RNG può essere perfettamente adatto, per esempio, a determinare in modo sicuro e imprevedibile la disposizione dei simboli sui cinque rulli di una slot, ma non per questo sarebbe idoneo a impieghi completamente diversi. Lo stesso principio vale anche per le diverse tipologie di casino games.

GLI valuta quindi ogni RNG in funzione dell’uso specifico a cui è destinato nel settore del gioco. Per farlo si avvale di specialisti in matematica e generatori di numeri casuali in tutto il mondo e, come per ogni nuovo progetto, punta a essere coinvolta fin dalle prime fasi, così da rendere l’intero percorso più semplice e lineare.

Quali sono i mercati che impongono i requisiti tecnici più rigorosi per i land-based casino games?

Gli standard tecnici cambiano da una giurisdizione all’altra, perché ogni mercato stabilisce i propri requisiti in base alle priorità normative, agli obiettivi di tutela dei giocatori e alle esigenze locali. GLI-11 è ampiamente riconosciuto come uno standard di riferimento per la conformità nel land-based gaming, ma alcune giurisdizioni prevedono ulteriori requisiti tecnici o operativi.

Quali rischi legati alla cybersecurity stanno diventando sempre più rilevanti nelle moderne electronic gaming machines?

Più cresce il livello di digitalizzazione, più aumenta anche l’esposizione ai rischi informatici. Per questo lavoriamo con fornitori, regolatori e operatori per aiutarli ad anticipare le minacce e rafforzare costantemente le proprie difese. Questo approccio condiviso contribuisce a rendere più resilienti i sistemi di gioco e a proteggere meglio le attività più critiche dalle nuove minacce cyber.

Con la crescente interconnessione degli ambienti di gioco, favorita dalle soluzioni SaaS e dai prodotti collegati in rete, aumenta anche l’esposizione alle vulnerabilità di terze parti. Allo stesso tempo, diventano più complessi i controlli necessari per garantire la sicurezza dei sistemi.

Quali accorgimenti consiglierebbe agli sviluppatori per evitare ritardi nella certificazione?

Il modo migliore per evitare rallentamenti è coinvolgere il laboratorio fin dalle prime fasi e mantenere una comunicazione costante durante tutto il progetto. Fornire subito tutti i materiali richiesti e la documentazione necessaria evita continui scambi di integrazioni e chiarimenti e permette di avviare i test senza interruzioni.

È altrettanto importante rispondere rapidamente alle domande che possono emergere durante le verifiche. Chiarire in tempi brevi eventuali aspetti tecnici, normativi o documentali consente di non rallentare il lavoro. Una documentazione completa e una comunicazione efficace aiutano quindi a rendere più fluido l’iter di certificazione e ad accelerare l’arrivo del prodotto sul mercato.

Quali tendenze avranno, secondo lei, il maggiore impatto sulla certificazione nel settore del gaming nei prossimi cinque-dieci anni?

Una delle trasformazioni più rilevanti sarà la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale in tutto il settore. Con l’integrazione dell’IA nello sviluppo dei giochi, nelle attività operative e nelle esperienze rivolte ai giocatori, regolatori e laboratori di testing dovranno valutare con sempre maggiore attenzione come queste tecnologie vengono gestite, monitorate e controllate, così da garantire equità, trasparenza e conformità.

Allo stesso tempo, le tecnologie del land-based gaming continueranno a evolversi rapidamente. Con sistemi sempre più interconnessi e ricchi di funzionalità, anche il quadro normativo dovrà probabilmente adeguarsi, estendendo gli ambiti sottoposti a test, certificazione e controllo delle modifiche.

Il settore dovrà quindi continuare a trovare un equilibrio tra innovazione e vigilanza regolamentare, rendendo la certificazione sempre più centrale nel percorso che porta le nuove tecnologie sul mercato.

Autore

Silvia Urso
Silvia Urso
Ruolo: Head of Content
Esperienza: 5+ anni
Specializzazione: Recensioni giochi e casinò

Gambling analyst con oltre 5 anni di esperienza nel settore del gioco legale italiano. Si occupa della coordinazione della redazione di Giochi di Slots, oltre a collaborare con numerosi quotidiani online.