Il gioco illegale online continua a espandersi in Europa. A rivelarlo sono le stime presentate all'Unione Europea dall'Eca, l’European Casino Association, secondo cui il gioco illegale online nel 2025 avrebbe raggiunto i 91,6 miliardi di euro.

Per combattere questo fenomeno, l'industria europea dei casinò regolamentati chiede a Bruxelles un ruolo più incisivo dell'Europol nella lotta contro il mercato nero.

I numeri del mercato nero in Europa secondo l’ECA

Durante una tavola rotonda presso il Parlamento europeo, l'Eca ha presentato una ricerca che evidenzia come il gioco illegale sia in costante crescita. Secondo il rapporto, il mercato illegale è aumentato di circa il 14% rispetto all'anno precedente. Per questo motivo il dibattito sulla regolamentazione dell'azzardo e sulle misure da adottare per combattere il mercato nero si fa sempre più incandescente. L'Eca spinge perché il gioco d'azzardo illegale sia considerato una priorità all'interno della UE. Dal canto suo, la Commissione europea ha proposto riforme che amplierebbero le responsabilità operative di Europol e rafforzerebbero la sua capacità di condividere e analizzare i dati nelle indagini transfrontaliere. A oggi, però, a livello concreto si è fatto poco.

Il rapporto, redatto da Gambling Compliance International stima che il gioco d’azzardo illegale abbia privato gli Stati membri dell’UE di circa 22,9 miliardi di euro di entrate fiscali, mentre oltre 6.200 operatori senza licenza prendono di mira attivamente i consumatori europei.

I risultati del rapporto evidenziano anche come i siti illegali riescano a generare la maggior parte delle entrate del gioco d’azzardo online nell’UE-27, anche perché la maggior parte degli utenti finisce per consultare contenuti relativi al gioco d’azzardo di operatori senza licenza.

Secondo Erwin van Lambaart, presidente dell'Eca, le autorità nazionali faticano a tenere il passo con gli operatori illegali. Questi ultimi, approfittando delle difficoltà legate alle diverse giurisdizioni, prendono di mira clienti in diversi paesi europei, rimanendo al di fuori della portata delle autorità di regolamentazione locali. Altro problema, secondo la sua opinione, è che gli operatori illegali, riescono a essere a portata di click degli utenti, pur non investendo in sicurezza, licenze e controlli come invece chi ha una autorizzazione.

Il presidente dell'Eca ha sottolineato la necessità di un maggiore coordinamento tra Europol, Commissione europea, Anti-Money Laundering Authority, (ovvero l’autorità antiriciclaggio), le unità di intelligence finanziaria e gli organi di contrasto nazionali. In questo modo, secondo la sua opinione, si potrebbero facilitare le cooperazioni tra i diversi Paesi.

Infografica Gioco Illegale Eca.jpg

UE spaccata in due

L'intervento di Erwin van Lambaart ha messo a nudo le debolezze attuali della UE, che è spaccata in due sulla situazione relativa al gioco illegale. L'eurodeputato Lukas Mandl ha definito il gioco d’azzardo online illegale come una questione transfrontaliera che incide sulla tutela dei consumatori, sulla criminalità organizzata e sull'integrità del mercato interno dell’UE, dicendosi d'accordo con il presidente dell'Eca sulla necessità di intervenire. Nonostante ciò, la Commissione Europea rimane scettica su una politica interventista.

La vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha indicato il Digital Services Act (DSA) come il principale meccanismo dell’UE per contrastare la promozione del gioco d’azzardo illegale. Nessuna nuova misura sembra quindi all'orizzonte. Secondo la Virkunnen la legislazione attuale impone già alle piattaforme di fornire sistemi per la segnalazione di contenuti illegali e obbliga le principali piattaforme e i motori di ricerca a valutare e ridurre la diffusione di materiale illecito.

La situazione rimane quindi in stallo, nonostante sia evidente che, senza una mossa concreta da parte della UE, il gioco illegale possa allargare ancora di più le sue maglie.

Related Articles