Content race al capolinea: nell’iGaming vince chi costruisce esperienze


Solo pochi anni fa, nell'iGaming il successo dipendeva soprattutto dai numeri: più giochi, più provider, più lanci. Oggi quasi tutti gli operatori possono contare su migliaia di titoli sviluppati da centinaia di software house, con nuove uscite ogni settimana. L’offerta non è mai stata così ampia, ma riuscire a emergere è diventato sempre più difficile.
Per gli operatori, aggiungere un altro titolo alla lobby non è più sufficiente. Ogni nuova uscita deve confrontarsi non solo con migliaia di altri casino games, ma anche con tutte le altre forme di intrattenimento digitale che cercano di conquistare il tempo e l’attenzione del pubblico.
Per i provider, quindi, la sfida non è più lanciare semplicemente un’altra slot, ma creare un titolo capace di farsi ricordare. La quantità, da sola, non basta più: a fare la differenza sarà la capacità di sviluppare prodotti riconoscibili e con una propria identità.
La fine della content race
Continuare ad aumentare il numero dei titoli non è più sufficiente. Gli operatori si trovano davanti a un’offerta enorme, mentre i giocatori sono esposti a un flusso continuo di nuove uscite, spesso molto simili tra loro per meccaniche, temi e campagne promozionali.
Conquistare visibilità è sempre più costoso, mentre l’attenzione del pubblico è diventata una risorsa sempre più limitata.
La domanda che i provider dovrebbero porsi non è più: «Quanti giochi possiamo sviluppare?», ma: «Perché un giocatore dovrebbe ricordarsi di questo titolo anche domani?».
È un cambio di prospettiva che incide direttamente sul modo in cui un prodotto viene ideato e sviluppato.
Perché l'intrattenimento crea retention
Uno degli errori più comuni quando si parla di partnership con le celebrità è pensare che servano soprattutto ad attirare l’attenzione. Quello, in realtà, è solo il primo passo. Un nome famoso può spingere al primo click, ma per convincere un giocatore a tornare servono un gameplay solido, un’esperienza riconoscibile e una componente di entertainment capace di coinvolgerlo anche nel tempo.
È per questo che l’entertainment ha assunto un ruolo sempre più importante nello sviluppo dei casino games.
Quando storia, personalità, audio, identità visiva e meccaniche di gameplay sono costruiti in modo coerente, il titolo smette di essere percepito come uno dei tanti e acquista una propria identità. È questa combinazione a renderlo riconoscibile anche dopo la prima sessione.
I giochi che riescono a creare questo tipo di esperienza hanno quindi maggiori possibilità di mantenere vivo l’interesse nel tempo.
Premium Experiences: il commento di Kerma Games
La nuova generazione di provider non sarà necessariamente quella che lancerà più titoli, ma quella capace di trasformare ogni uscita in un progetto più ampio. È questo il pensiero degli esperti di Kerma Games.
«Le nostre partnership con le celebrità non sono semplici operazioni di marketing pensate per attirare l’attenzione. Fanno parte di una visione più ampia, in cui gameplay, storytelling, qualità della produzione e personalità devono dare vita a qualcosa che resti davvero nella memoria dei giocatori».
Per riuscirci servono produzione di alto livello, una direzione artistica riconoscibile, IP forti, partnership di valore, supporto marketing e innovazione nel gameplay.
«Lanciare un gioco non dovrebbe più significare semplicemente aggiungere un nuovo contenuto al catalogo. Dovrebbe essere trattato come un vero prodotto di intrattenimento».
Questo approccio va oltre il game design. Gli operatori chiedono sempre più spesso materiali promozionali, contenuti social, campagne PR, iniziative legate al brand e attività capaci di mantenere vivo l’interesse anche dopo l’uscita.
Il gioco è solo una parte del prodotto. Conta altrettanto tutto ciò che viene costruito intorno al lancio.
Creare giochi che restano nella memoria
In Kerma Games questa filosofia ha orientato fin dall'inizio il modo di lavorare.
«Non inseguiamo i volumi. Il nostro obiettivo è creare esperienze di intrattenimento premium che riescano a emergere in un mercato sempre più affollato. Che si tratti di collaborazioni con personalità conosciute a livello internazionale, meccaniche originali o di una maggiore attenzione a storytelling e qualità della produzione, il traguardo resta lo stesso: sviluppare giochi che i giocatori ricordino. Non perché siano rimasti per una settimana nella lobby, ma perché hanno offerto qualcosa per cui vale la pena tornare».
Con l’evoluzione dell’industria, a imporsi non saranno necessariamente i provider che pubblicano più contenuti, ma quelli capaci di creare esperienze di cui il pubblico parla, che gli operatori vogliono promuovere e che continuano a essere riconoscibili anche dopo l’ultimo spin.
Nella prossima fase dell’iGaming, la capacità di farsi ricordare potrebbe diventare una delle risorse più preziose del settore.
Autore
Gambling analyst con oltre 5 anni di esperienza nel settore del gioco legale italiano. Si occupa della coordinazione della redazione di Giochi di Slots, oltre a collaborare con numerosi quotidiani online.
