Coronavirus, danni enormi al gioco e al settore delle scommesse: i dati

apr 09

Tempo di prime, fondamentali analisi per il mondo del gaming fisico e online, esattamente ad un mese dalle prime restrizioni, importanti, introdotte dai governi del mondo. Il punto viene dalla pubblicazione del numero di aprile di “Online Gambling Quartely”, a cura di MECN, società di analisi con oltre un decennio di esperienza nei report basati sui dati e, in particolar modo, sul mondo del gaming.

La domanda è che tipo di impatto avrà, o avrà avuto, il lockdown scatenato dalla pandemia del Coronavirus?

La premessa è che i prospetti non sono dei più rincuoranti, dal momento che oltre il 50% dei ricavi in perdita e la chiusura per gli operatori più piccoli cominciano a sembrare più concretezze che pensieri astratti.

GLI EFFETTI DEL LOCKDOWN

Secondo i dati, infatti, se prima di febbraio si poteva pensare ad un trend regolare per il mercato del gioco, dagli inizi di marzo la situazione si è completamente capovolta: se il gioco online tiene botta e cresce, dall'altro lato c’è il settore del gioco fisico che sta subendo i primi, significativi riflessi di una situazione che, giocoforza, andrà ad incidere su tutta la filiera senza alcuna distinzione. Se all'inizio c’era stato scetticismo, e le situazioni evolvevano ma in maniera poco chiara, "subito dopo la sospensione della quasi totalità degli impegni sportivi in programma hanno fatto frantumare un vaso molto fragile". Cambiando il mondo, quello del gioco ed anche quello degli addetti ai lavori, in particolar modo quelli del betting.

Esistono, in uno scenario che sa di guerra, alcune eccezioni: il gioco online, i cui capisaldi sono rappresentati dai casinò (slot machine in particolare) e dai poker games, può trarre grossi profitti e in parte già sta raccogliendo importanti risultati, approfittando del lockdown del gioco terrestre e puntando su quelle scommesse virtuali che saliranno di popolarità in attesa che la situazione si ristabilizzi.

Venendo ai dati, dall'indagine emergono tutti i dubbi del momento:

  • per il 66% degli addetti ai lavori la diminuzione dei ricavi sarà praticamente la più grossa conseguenza del Covid-19.
  • Il 96% degli esperti prevede un drastico calo delle scommesse, oggi al loro minimo storico.
  • Il 38% invece pensa che i ricavi caleranno oltre la soglia, anch'essa storica, del 50%.

Dati ad oggi comprovati dalla realtà: le scommesse sportive sono calate del 93%, passando dalle 100.000 giornaliere alle 2-4.000 del periodo attuale. In compenso le puntate sugli eSports sono aumentate del 61%.

Stando alla maggioranza degli esperti intervistati, circa l’80%, il clima commerciale attuale del settore dell’azzardo è scadente. Il 19% giudica il clima invece buono. Ci sono delle eccezionalità: i casinò online già citati, per esempio, incrementeranno pubblico ed entrate. Si pensi a LeoVegas, colosso del settore, che può raddoppiare i suoi introiti, sfruttando anche la sua natura puramente digitale e altamente qualificata per i casinò games.

DAL GIOCO OFFLINE AL GIOCO ONLINE

Il nostro team di esperti ritiene che "L’emergenza Coronavirus a questo proposito scatenerà, di reazione, una migrazione dal gioco offline a quello online". Stando al 54% degli operatori gli eventi e le fiere riprenderanno ma non prima dell’inverno o per la prossima primavera tuttalpiù. Una piccola maggioranza ritiene invece che lo sport a porte chiuse riprenderà regolarmente tra poche settimane. Incertezza e fatica per i gruppi ibridi, prevalentemente operanti nel settore terrestre: William Hill, colosso autentico del settore, rischia perdite fino a 110 milioni di sterline nel suo Ebitda. Intanto continuerà la crescita dei casinò online, seppur qualche flessione non è da escludere nel secondo semestre dell’anno. In tutto ciò, la previsione per le scommesse online passa in secondo piano nella seconda metà dell’anno corrente, mentre le virtuali riprenderanno a corre su cifre del 10-15%.

"Per il gioco terrestre, riteniamo che molto dipenderà dalla durata del lockdown, seppur gli operatori più piccoli rischiano comunque la chiusura". La certezza è sicuramente il cambio di abitudini dettato dallo shock post-virus: il modo di consumare dei giocatori cambierà. Per il settore, depressione a parte, è una opportunità per conquistare più porzione di pubblico e accrescere una fetta fondamentale del mercato.

L’IMPATTO ECONOMICO DEL VIRUS

Per il 96% degli addetti ai lavori le scommesse caleranno, il 4% restante invece ritiene che gli effetti economici saranno lievi. Oggi come oggi il palinsesto piange: si punta solo su eventi calcistici in Svezia, Burundi e Bielorussia. La situazione, come già detto, potrebbe riprendersi con il riavvio di alcune manifestazioni sportive anche a porte chiuse ma nel gioco fisico, con ogni probabilità, resteranno ancora serrate le saracinesche dei luoghi fisici che ospitano sale da gioco e da scommesse.

I bookmakers, intanto, studiano alternative valide e piangono a causa di percentuali che continuano irreversibilmente il loro crollo. Col calcio tremano e piangono anche gli altri sport, tennis, ciclismo, basket, e i rispettivi palinsesti. Occorreranno sicuramente nuove strade per uscire da un tunnel che al momento non ha fine: puntare sugli eSports, probabilmente, potrà essere una buona chiave per attraversare il prossimo futuro.