Covid-19: il crollo globale delle scommesse sportive e la rinascita del poker online

apr 01

Più di un problema sta creando l’emergenza Covid-19 a più tessuti dell’economia italiana, ivi compreso il gioco d’azzardo, probabilmente il settore finora più colpito soprattutto nell'ambito del retail. Pare necessario quindi ricorrere a nuove strategie per rilanciare le agenzie di scommesse.

Non è dato sapere quanto tempo ancora durerà la pandemia, al netto di statistiche e modelli che tentano di spiegarne flussi e oscillazioni. Finora, però, queste statistiche, intese come rielaborazioni matematiche astratte applicate a contesti reali, dicono più di una cosa. Un po’ come quelle utilizzate, appunto, nel campo delle scommesse. Ovviamente il campione preso da base è ampio e variabile per cui i risultati possono essere anche limitati, se rapportati ad un tempo e ad un numero di casi fissi. Quello del nuovo virus è poi un sistema aperto, nel senso che è tanto più variabile quanto il virus è diffuso nel mondo.

Dalle ultime statistiche elaborate, sembrerebbe che il virus si comporti diversamente anche in luoghi differenti, dove magari le temperature e il tasso di umidità sono maggiori. Di questi passi, qualora le tesi fossero confermate, da settembre potrebbe invertirsi la rotta, con uno scoppio di virus in Africa, in Sudamerica e in Australia, per poi sobbalzare di nuovo dalle nostre parti. Si è da tempo capito che l’epidemia difficilmente si fermerà entro l’estate e sarà probabilmente un nemico con cui continuare a combattere. In attesa di una cura valida ed efficiente, tra dodici e, si spera di no, diciotto mesi.

Proprio per questo i Governi del mondo occidentale stanno studiando apposite app per il monitoraggio degli spostamenti della popolazione, tramite smartphone, sul modello elaborato e protocollato da una Corea del Sud capace di limitare e circondare il virus. Si studia anche sulle cosiddette patenti di immunità, basate sulla presenza di anticorpi nel sangue. Ma in tutto ciò, oltre ai danni già fatti e noti a tutti, su tutto il calo di guadagni e la crisi conseguente del settore fisico, quale sarà l’impatto a lungo termine su altre filiere del settore dell’azzardo, come le scommesse?

Come preannunciato dal Governo, i luoghi che maggiormente, in prima istanza, saranno penalizzati i luoghi in cui è facile creare assembramenti e non rispettare le distanze di un metro. C’entrano, in questo novero, anche sale scommesse, sale dedicate alle slot machine e bingo che, oltre ai danni già noti, subiranno ulteriori diminuzioni della clientela.

Una prospettiva, questa, molto concreta che non va sottovalutata. Occorrerà, a questo punto, studiare nuove soluzioni per ridurre i danni che il gioco fisico continuerà a subire. Puntare, dunque, all'online e al retail sarà quasi sicuramente una esigenza, per ridurre gli afflussi ed evitare ulteriori grane da risolvere.

Le ultime proiezioni evidenziano come l'indotto di poker e casinò online non salverà il fatturato globale dell'industria. Allo stato attuale, si ipotizza un calo del 13.6% a livello europeo. Il settore delle scommesse sportive online dovrebbe perdere oltre 33 punti percentuali, mentre il fatturato dei casinò online dovrebbe crescere del 30% e quello del poker del 100%.

Il settore è pieno di novità tecnologiche e specifiche, potrebbe essere questo il momento per lanciarne altre, ancor più creative e multimediali come il settore delle “scommesse da banco”.