L'Italia dei Giochi 2018: tutti i dati statistici suddivisi per regioni, province e comuni

set 16

Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta, Bologna: sono queste le dieci città italiane, e relative provincie, con la maggior spesa riguardante il gioco pubblico in Italia. Un dato che parla in maniera inequivocabile: la metà appartiene al Nord, che detiene una sorta di monopolio, una è del centro e le restanti quattro sono del Sud Italia. Dati ovviamente tutti riferiti all'anno 2018.

Di seguito, nella tabella elaborata graficamente dalla nostra redazione sulla base dei dati Agimeg, invece vengono riportati i dati, divisi ovviamente per singola provincia, relativi alla spesa degli italiani nel 2018. Si parla chiaramente di somme giocate, vincite e incassi dell’Erario, con una somma riguardante la spesa reale, ovverosia il numero derivante dal giocato meno le vincite.

Lombardia, Campania, Lazio: la classica delle regioni italiane che hanno speso di più nei giochi

A livello regionale, la top three di quelle che hanno più speso nei giochi, sono Lombardia, Campania e Lazio. In Lombardia infatti è stato registrato un dato vicino ai 3,31 miliardi di euro, pari al 19% del totale nazionale, ovverosia 17,34 miliardi secondo i dati elaborati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si è tuttavia registrato un calo di 3,34 miliardi rispetto al 2018. La Campania, altresì, ha toccato 1,82 miliardi, in totale parità con l’anno 2018; il Lazio, invece, ha totalizzato 1,80 miliardi di spesa, rispetto ai 1,83 miliardi di due anni fa. Emilia-Romagna e Veneto si assestano a 1,4 miliardi, mentre segue la Puglia a 1,11 e Toscana a 1,09 miliardi ed il Piemonte, con 1,02. Segue la Sicilia, che accarezza il miliardo, con 986 milioni.

Sedici delle venti regioni italiane hanno speso meno sui giochi rispetto al 2018. Quattro sono le eccezioni: Abruzzo (+0,6%), Friuli Venezia Giulia (+0,6%), Puglia (+1,9%) e Veneto (+14,5%).

La classifica dei giochi d'azzardo più amati dagli italiani nel 2018 (spesa reale)

Per quel che concerne gli apparecchi da intrattenimento, il duo slot-VLT, secondo i dati presentati da ADM, la spesa è rimasta invariata, vicina ai 2,1 miliardi di euro. Cresce invece del +8,8% la spesa delle scommesse sportive e virtuali. Calano invece Superenalotto (-24,7%) e scommesse ippiche. Buoni score per il Bingo (+6,6%) ma non per il Lotto (stabile al -3,4%). 360 milioni invece la spesa per i Gratta&Vinci, sostanzialmente invariata.

L'analisi dei dati relativi ai giochi nelle tre regioni leader in Italia

La Lombardia lo scorso anno è stata la regione che più ha speso nel gioco (quasi 3,3 miliardi di euro) ma in calo dell’1,6% rispetto al 2017. La spesa negli apparecchi da intrattenimento (Slot e Vlt) è rimasta sostanzialmente invariata a 2,1 miliardi, mentre è aumentata quella nelle scommesse sportive (+8,8%) e nelle scommesse virtuali (+8%). In calo invece la spesa nel Superenalotto (-24,7%) e nelle scommesse ippiche. Bene il bingo (+6,6%) mentre perde terreno il Lotto (-3,4%). Stabile infine la spesa nei Gratta e Vinci a 460 milioni di euro.

Per quel che riguarda la Campania, la spesa è rimasta pressoché invariata e stabile rispetto ai dati degli ultimi anni. Nel 2018, come detto sopra, siamo a 1,8 miliardi di euro, e parliamo della seconda regione su scala nazionale. Sugli apparecchi da intrattenimento invece la spesa è piuttosto stabile a 900 milioni di euro, un po’ secondo il trend nazionale. Crescono invece le scommesse sportive (+6,6%) e le scommesse virtuali (+14,5%) mentre calano i Gratta e Vinci (-9,6%), le scommesse ippiche (-6,7%) e il Lotto (-3,5%).

Infine il Lazio ha raggiunto quota 1,8 miliardi ma il calo, rispetto al 2017, è sensibile: -2,2%. La regione però si è confermata terza in classifica sempre su scala nazionale. Gli apparecchi da intrattenimento (Slot e Vlt) hanno perso 4 punti percentuali attestandosi a poco meno di 1 miliardo di euro. Segno meno anche per le scommesse ippiche, mentre in crescita le scommesse sportive (+7,5%) e ancor più le scommesse virtuali (+10%). Stabile la spesa nei Gratta e Vinci, in lieve calo quella nel Lotto (-3%).