Finalmente il gioco legale riapre le porte, ecco tutte le misure di sicurezza

giu 15

Distanziamento, pulizia e informazioni al cliente. Il gambling si adegua al mondo post-Coronavirus. E finalmente può ripartire.

Sono ripartiti lo scorso lunedì 15 giugno tutti i locali adibiti al gioco legale, incluse le sale scommesse e le sale bingo. Il tutto nel massimo rispetto delle norme di sicurezza che vedono, in prima misura, un grandissimo sforzo per sanificare e per limitare il contagio.

Spazi riorganizzati, apparecchi, tavoli e terminali da gioco posizionati in maniera tale da evitare qualsiasi tipo di assembramento (e la distanza di almeno 1 metro), misurazione della febbre (impedendo l’accesso agli spazi a tutte le persone che risultano con una temperatura superiore di 37.5 C°. Misure che coinvolgono anche il personale di servizio, che deve osservare l’obbligo di indossare i dispositivi di sicurezza e di lavarsi frequentemente le mani. In tutti i locali sono stati inoltre posizionati dei dispenser con soluzioni simil-Amuchina e al termine dell’utilizzo di ogni singolo oggetto è necessario sanificare e pulire tutte le superfici (pulsanti, maniglie, rulli e così via).

E sono salatissime le multe in caso di trasgressione. Le ha fissate in una determina il direttore generale dell’Agenzia Dogane e Monopoli, Marcello Minenna: diffida in caso di prima violazione e successivamente sospensione dell’attività per un periodo che varia da uno a cinque giorni. E particolare attenzione si deve dare ai percorsi differenziati di entrata e uscita, alla distanza tra clienti, anche alla cartellonistica informativa e alla ventilazione che deve essere adeguata.

Tutte queste misure sono state inoltre fissate da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato nei giorni scorsi anche in Gazzetta Ufficiale.

Misure restrittive, importanti, che comportano innanzitutto un grande sforzo economico da parte delle attività del comparto gambling, che tra l’altro sono anche le più colpite dall’emergenza economica scaturita dal Covid 19. I dati, fatta eccezione per il comparto dei casinò online, parlano di una perdita media vicina al 80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con le scommesse sportive ad accusare maggiormente il colpo, dal momento che tutti i maggiori campionati continentali e nazionali sono stati bloccati”, commenta il nostro head writer Chiaravalloti.

Anche il calcio, però, sembra tornare alla normalità e così potranno ripartire le giocate degli appassionati. Tenuti anche loro a rispettare tutte le misure per limitare il contagio. In caso di inottemperanza scatterà anche in questo caso la diffida e quindi la sospensione da quella precisa attività commerciale.

Perché per molti il Coronavirus è già scomparso, per altri non è addirittura mai esistito, ma la realtà è veramente molto diversa. E per non far ripartire il contagio serve l’impegno di tutti. Anche quando giochiamo.