Gioco d'azzardo: l'impatto mondiale del lockdown

data di creazione: ott 07
Scritto da Gennaro Donnarumma

L’impatto del lockdown sul mercato dei gioco nel primo semestre 2020

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha letteralmente compromesso e messo in ginocchio l’economia mondiale e tutti i suoi settori, compreso, chiaramente, quello del gioco che, a causa del lockdown ha subito una battuta d’arresto.

Stando a uno studio condotto dallo IAGR (International Association of Gaming Regulators), infatti, è emerso, nel primo semestre dell’anno 2020, un calo delle entrate di oltre il 50% rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, con cifre vicino al -100% nel periodo tra marzo e giugno, in pieno lockdown dunque.

A soffrire di più è stato, ovviamente il gioco fisico, con un crollo del -97% per i casinò, -95% per il bingo, -94% per le scommesse sportive. Numeri che tutti si aspettavano, data la chiusura completa delle sale e dei casinò, unita allo stop delle principali competizioni sportive. Più contenute sono state le perdite delle lotterie, scese del -57%, poiché legate non solo ed esclusivamente ad un negozio di gioco, ma ad attività al dettaglio rimaste aperte anche in pieno lockdown.

Un discorso a parte va fatto sul gioco d’azzardo online. La spesa nei casinò via internet è rimasta stabile a livello globale, dimostrandosi più resiliente alla pandemia, più forte rispetto ad altri settori, con lotterie e poker online che addirittura hanno beneficiato del periodo. Infatti, in mancanza di eventi sportivi si è assistito ad un incremento delle scommesse virtuali. lo studio evidenzia come le scommesse sugli eventi virtuali non sono consentite nel 34% delle giurisdizioni intervistate. In quelle in cui è consentito puntare, circa un terzo (35% degli intervistati) ha riferito che le puntate sui virtuali non sono aumentate. Un quarto (26% degli intervistati) ha affermato invece che le scommesse sui virtuali sono aumentate mentre una minoranza di giurisdizioni (7% degli intervistati) afferma che sono diminuite.

E per quanto riguarda il gioco legale? Il 21% degli intervistati ha detto che i livelli erano addirittura ridotti, mentre 4 su 10 (42% degli intervistati) che erano aumentati. Secondo lo IAGR le diminuzioni sarebbero state guidate dalla sospensione o dalla riduzione del gioco d’azzardo terrestre, mentre l’incremento potrebbe essere il risultato del passaggio dei consumatori da casinò sicuri a prodotti illegali o siti di gioco d’azzardo online senza licenza.

Considerando ancora il rapporto IAGR, emerge che le principali preoccupazioni riguardo il gioco illegale riguardano il mercato nero, il riciclaggio di denaro, il match-fixing e il gioco minorile.

IAGR ha dunque chiesto alle giurisdizioni quali approcci avevano adottato per rispondere all'emergenza sanitaria da Covid-19. Le risposte sono state molte diverse. Se consideriamo le prime dieci:

  • richiedere l’attuazione di misure di allontanamento sociale nei locali da gioco (70% degli intervistati);
  • ritardare o annullare ispezioni dei locali da gioco (64% degli intervistati);
  • vietare o limitare i prodotti di gioco d’azzardo (30% degli intervistati);
  • ispezioni del gioco d’azzardo da remoto (26% degli intervistati);
  • condurre un’ulteriore sensibilizzazione del pubblico (23% degli intervistati);
  • consentire agli operatori di non pagare le commissioni per alcuni giochi a distanza (21% degli intervistati);
  • riduzione o cancellazione di alcune tasse sul gioco d’azzardo (13% degli intervistati);
  • riduzione o cancellazione delle tasse sugli operatori (11% degli intervistati);
  • consentire prodotti di gioco nuovi o modificati (9%);
  • richiedere alcuni eventi reali a porte chiuse (6% degli intervistati).

Ad ogni modo, alla luce delle diverse considerazioni, il sondaggio ha dimostrato che i mercati del gioco d’azzardo sono stati molto influenzati dall'impatto della pandemia. È probabile, infatti, che il Covid-19 avrà un impatto a lungo termine sul settore.

Ma quali sono le prospettive future degli intervistati? Quasi la metà delle giurisdizioni ha previsto che il virus porterà ad una diminuzione del gioco d’azzardo terrestre (45% degli intervistati); un terzo (33% degli intervistati) ha previsto un aumento di gioco d’azzardo online; il restante (22% degli intervistati) pensa invece che l’impatto del coronavirus non avrà effetti a lungo termine per il settore del gioco.