Il disegno di legge sul Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025, recentemente presentato, permette di analizzare i dati relativi alle entrate derivanti dal comparto del gioco pubblico. Si tratta di uno studio dettagliato che fa luce su un settore vittima, spesso e volentieri, di cattiva informazione.
Il rendiconto 2025 del gioco pubblico
Il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 ha analizzato le tasse e imposte da attività di gioco, evidenziando accertamenti pari a 6,660 miliardi di euro, in calo dell'1,8% rispetto ai 6,782 miliardi del 2024. Gli incassi sono stati pari a 6,576 miliardi di euro, in diminuzione del 3,2% rispetto ai 6,790 miliardi dell'esercizio precedente.
Discorso diverso per le entrate extra-tributarie. I proventi derivanti da lotto, lotterie, bingo e scommesse sono stati 22,712 miliardi di euro, in flessione dell'1,6% rispetto ai 23,078 miliardi del 2024. Gli incassi complessivi sono stati pari a 22,455 miliardi di euro, con una diminuzione del 2,7% rispetto ai 23,078 miliardi dell'anno precedente.
Complessivamente gli accertamenti riconducibili al settore del gioco pubblico sono stati di 29,372 miliardi di euro. Rispetto all'anno precedente si registra un segno negativo: -1,6% rispetto ai 29,860 miliardi del 2024. Gli incassi si sono attestati sui 29,031 miliardi. Anche in questo caso assistiamo a una diminuzione rispetto al 2024: -2,8%. Due anni fa, invece, gli incassi furono pari a 29,868 miliardi.
Lo studio ha analizzato anche le entrate tributarie. In questo caso si nota come, rispetto alle previsioni, ci sia stato un incremento dell'1,2%. Le entrate tributarie sono state, infatti, di 651,975 miliardi di euro. Positivi sono risultati anche i dati delle entrate extra tributarie. Queste ultime hanno fatto segnare l'incremento più consistente tra le entrate finali, con un aumento delle previsioni di 16,866 miliardi di euro rispetto ai valori iniziali.
Il nuovo DDL sul bilancio
Riguardo alla situazione economico-finanziaria del gioco pubblico è necessario sottolineare come sia stato recentemente presentato il disegno di legge recante le Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026. Il documento presenta diversi riferimenti al comparto del gioco pubblico, sia sul versante delle entrate sia su quello della spesa.
Anzitutto, sul fronte delle entrate, il provvedimento aggiorna le previsioni del bilancio dello Stato. Le entrate finali aumentano di 9,352 miliardi di euro in termini di competenza e di 10,490 miliardi in termini di cassa. Questi aumenti sono dovuti alla crescita sia delle entrate tributarie (+5,296 miliardi in competenza e +6,338 miliardi in cassa), sia di quelle extra-tributarie (+4,083 miliardi e +4,178 miliardi).
Da notare che il documento sottolinea come i maggiori introiti del settore dei giochi e delle scommesse, quantificati in 807 milioni di euro, insieme ai maggiori dividendi delle società partecipate dallo Stato, abbiano portato al sopracitato incremento.
Discorso simile per le spese. Il DDL, infatti, aumenta di 557 milioni di euro gli stanziamenti destinati agli aggi e alle vincite dei giochi, così suddivisi: 395 milioni di euro destinati alle vincite dei giochi e 162 milioni di euro relativi agli aggi spettanti ai concessionari dei giochi.
Questo aumento rientra in quello che il documento definisce «variazioni di spesa prive di effetti sull'indebitamento netto e sulla spesa netta».
I dati citati sottolineano una volta di più come il gioco pubblico si confermi uno dei settori più in salute e produttivi per le casse erariali.

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