Più gioco responsabile e prevenzione, gli operatori inglesi rispondono al Parlamento

set 03

Il gruppo parlamentare britannico, che si occupa di scommesse e giochi, ha invitato quattro delle maggiori imprese d’azzardo del Regno Unito ad un incontro in cui, alla fine, si è fatto il punto della situazione, arrivando alla conclusione che ci si può impegnare di più per il contrasto al gioco patologico.

Due ore e più per discutere di azzardo e di temi come responsabilità e prevenzione. Il tutto nella location del Parlamento britannico. A partecipare i dirigenti di Bet365, William Hill, SkyBet, Paddy Power-Betfair, operatori di gioco attivi anche nel mercato italiano, tutti concordi nell'ammettere che il gioco eccessivo rappresenta oggi, nel Regno Unito, un problema concreto.

La deputata Carolyn Harris, del partito laburista, capogruppo parlamentare del partito per i danni legati all'azzardo, ha proposto una serie di domande alle imprese sul modo di intervenire in materia di promozione del gioco responsabile. A farle da eco ci ha pensato Dan Taylor, proprietario di Paddy Power, Leovegas e Betfair, che ha riconosciuto come l’industria, rea di aver commesso molti errori, e conseguenti danni, in tempi più o meno recenti, debba fare di più e soprattutto di meglio.

Ian Proctor, amministratore delegato di Sky Bet, ha aggiunto: “Dobbiamo fare di meglio e riconosco, storicamente, che non l’abbiamo fatto spesso”.

John Coates, amministratore delegato di Bet365, ha dichiarato: “Lo confermo".

Kenny Alexander, un uomo che ha guadagnato oltre 60 milioni di sterline come capo di Ladbrokes Coral, invece, è stato aspramente criticato per aver disertato l’udienza. Le sue parole circa il gioco d’azzardo, visto dalla sua ottica come un non problema sociale per il Regno Unito, hanno creato delle polemiche tra l'opinione pubblica.

I numeri della ludopatia in Gran Bretagna secondo i dati degli operatori

In totale, a conti fatti, dopo il meeting dei giorni scorsi è stato dichiarato che in Gran Bretagna ci sarebbero, ad oggi, 340.000 giocatori patologici, una vera e propria piaga. Lo stesso Taylor ha fatto presente come, ogni mese, 70.000 consumatori di Betfair mostrino sintomi di dipendenza. Contestualmente Coates ha affermato come uno su 13 clienti di Bet365, azienda leader nel settore delle scommesse sportive, abbia dimostrato segni di dipendenza dal gioco d’azzardo. Un numero considerevole soprattutto se rapportato al tempo in considerazione, ovverosia l’ultimo anno solare. William Hill ha dichiarato che chiude i conti del 30% dei suoi clienti “VIP” – il titolo assegnato a coloro che perdono più denaro, ogni anno per motivi di gioco d’azzardo.

Per informazioni sulla Ludopatia in Italia vi invitiamo a leggere il nostro speciale sul Disordered Gambling