Marxiano Melotti, professore associato di Sociologia urbana, turismo e patrimonio culturale dell'Università Niccolò Cusano, ha rilasciato un'intervista a Gioconews in cui ha affrontato il tema del turismo legato al gioco. Secondo la sua opinione, chi viaggia non cerca solo divertimento e cultura, ma, prima di tutto emozioni ed esperienze. Melotti sottolinea come il turismo esperenziale sia ormai in cima alle preferenze dei turisti. Tuttavia, tra le esperienze non rientrano solo cucinare o imparare un mestiere antico la cui tradizione si sta perdendo, ma, anche vivere emozioni legate al gioco e all'intrattenimento.

Il gioco come chiave del turismo esperienziale secondo Melotti

Nell'intervista rilasciata a Gioconews, Marxiano Melotti ha affrontato il tema del turismo esperenziale legato al gioco.

«Noi italiani siamo un popolo strano: amiamo il divertimento e abbiamo in generale un rapporto giocoso con la vita, però ci vergogniamo di ammetterlo: la dimensione del gioco è quasi un tabù», ha affermato.
La sua analisi affronta proprio questo legame che gli italiani tendono a negare, mentre negli altri Paesi, è largamente sfruttato.

Melotti cita come esempio Las Vegas, città dove viene sviluppato il fenomeno denominato della «tematizzazione». Si tratta dell'abitudine di associare spazi ed esperienze di consumo (come hotel, casinò e centri commerciali) a certi temi o a certi periodi storici, come l’antica Roma o l’Egitto dei faraoni. Parliamo dei cosiddetti parchi a tema, che, da qualche tempo, spopolano a livello turistico. La loro popolarità, secondo il docente, è dovuta alla capacità di distrarre il turista, facendolo evadere in un mondo fantastico, ma ricco di emozioni che permette anche di assumere temporaneamente identità altre.

«I parchi a tema non sono necessariamente solo luoghi di divertimento, ma possono diventare spazi educativi ed identitari», conclude Melotti, ricordando come già in diversi Paesi, si adottino tecniche comunicative ed educative proprie dei parchi a tema.

La ricerca dell'American Gaming Association: slot clandestine e scommesse sportive fuori controllo

L'intervento di Melotti sui parchi a tema, sviluppatisi in particolar modo in America, non deve far credere che nel Paese a stelle e strisce il mondo dell'azzardo sia il Paese del Balocchi. A mettere a nudo le problematiche americane ci ha pensato una ricerca dell'American Gaming Association che ha rivelato come gli americani scommettano un totale di 673,6 miliardi di dollari (equivalenti a circa 575 miliardi di euro, Ndr) all'anno con operatori di gioco illegali e non regolamentati.

Il problema del gioco illegale è forte in USA. Negli ultimi anni questo settore ha avuto una crescita del 22% grazie soprattutto a slot machine non regolamentate e scommesse sportive clandestine. Per quel che riguarda le prime, la stima degli apparecchi in funzione non regolamentati è pari a 625.316 unità. Queste slot non autorizzate generano un fatturato annuo di 30,3 miliardi di dollari con una perdita di gettito fiscale ammonta 9,5 miliardi di dollari.

I numeri delle scommesse illegali sono anch'essi allarmanti. Il flusso annuo tocca gli 84 miliardi di dollari, con un fatturato di 5 miliardi di dollari. La perdita di gettito fiscale è di 1 miliardo di dollari.

Bill Miller, presidente e Ceo dell'American Gaming Association, ha usato parole dure per descrivere la situazione: «Gli operatori del gioco illegale prosperano a spese dei consumatori americani, sottraendo miliardi di entrate fiscali ai governi statali e vanificando gli sforzi del mercato legale. Questi malintenzionati operano nell'ombra, senza alcuna tutela dei consumatori, senza obblighi di gioco responsabile e senza alcun ritorno economico per le comunità che sfruttano».

Miller, per contrastare tale fenomeno ha chiesto un'applicazione più rigorosa della legge negli Stati Uniti, ma non solo. Secondo la sua opinione è indispensaile continuare a collaborare a stretto contatto con gli altri Paesi per bloccare gli operatori offshore e chiamarli a rispondere delle loro azioni. Solo in questo modo, conclude Miller, sarà possibile debellare un fenomeno sempre più dilagante.

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Natalia Chiaravalloti

Ruolo: Senior Content ManagerEsperienza: 6+Specializzazione: Recensioni casinò e news

Esperta nei processi formativi e copywriter specializzata nel settore dei giochi online. Collabora con diversi brand del gambling nella creazione di articoli e recensioni sui migliori operatori di gioco italiani e spagnoli, oltre che ad essere Head Writer di Giochi di Slots.

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