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Gioco pubblico, meno slot e più online: il nodo del riordino del settore

Natalia Chiaravalloti
Di Natalia Chiaravalloti
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Gioco pubblico, meno slot e più online: il nodo del riordino del settore

Preu, payout e riordino del settore. Sono stati questi gli argomenti principali discussi durante il Forum Acadi 2026. Dall'analisi dei dati è emerso un quadro contraddittorio, con meno apparecchi, meno Comuni raggiunti dall'offerta autorizzata e meno occupati, ma una domanda di gioco che continua a salire.

Perché il gioco terrestre è in crisi nonostante la crescita della raccolta?

L'impatto sociale delle regole è stato il tema centrale dell'incontro.

Geronimo Cardia, presidente di Acadi-Confcommercio, ha aperto il dibattito elencando alcuni dati significativi. Tra il 2018 e il 2025 la raccolta complessiva è passata da 106,8 a 165,4 miliardi di euro, mentre quella degli apparecchi è scesa da 48,7 a 31,5 miliardi. Nello stesso periodo Awp e Vlt (equivalenti terrestri delle slot online con soldi veri) hanno perso il presidio di 662 Comuni e gli addetti della filiera sono scesi da 79.500 a 70.000. Il gettito complessivo ha però seguito un andamento diverso da quello del gioco terrestre: mentre il primo è salito da 10,7 a 11,5 miliardi, quello del gioco fisico è sceso da 9,8 a 8,9 miliardi e quello degli apparecchi da 6,2 a circa 5 miliardi.

Secondo Cardia, questi dati dimostrerebbero come «la domanda non sparisce: migra da un prodotto all'altro, da un canale all'altro, quando non finisce nell'illegalità».

Il presidente di Acadi-Confcommercio ha individuato le principali cause della contrazione del gioco terrestre nei distanziometri e nelle limitazioni orarie, che avrebbero ridotto la presenza dell’offerta regolata in parte del territorio senza frenare la crescita complessiva della domanda.

Per cercare di riequilibrare la situazione, Cardia ha chiesto misure-ponte che attenuino le criticità del settore, in attesa di una riforma che continua a essere rimandata. Tra le proposte avanzate figurano il riequilibrio del prelievo erariale unico (Preu) e del payout, la sperimentazione delle Awp e Vlt di nuova generazione e proroghe che non pesino ulteriormente sugli operatori.

Sergio D’Angelo, presidente di Sapar, ha avanzato una proposta per il settore suggerendo di introdurre nuove Awp con payout al 70%, prelievo erariale unico (Preu) al 19% e vincita massima di 200 euro, affiancate da strumenti di prevenzione del gioco problematico.

Cosa rallenta il riordino del gioco terrestre in Italia?

Sul tema del gioco terrestre si è espresso anche Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, soffermandosi sulle difficoltà causate dalla frammentazione normativa. La presenza di distanziometri e limiti orari differenti sul territorio rende difficile per i concessionari sapere dove e a quali condizioni potranno operare, complicando la programmazione delle nuove gare.

Secondo il dirigente, la riduzione degli apparecchi non comporta una diminuzione del gioco complessivo, ma ne favorisce in parte lo spostamento verso l’online. I controlli condotti insieme alla Guardia di Finanza e alle forze dell’ordine continuano inoltre a individuare apparecchi illegali o manomessi. Lollobrigida ha quindi auspicato che venga ripreso il testo di riordino già elaborato dall'Agenzia, per superare le criticità che frenano il settore.

«Io mi auguro che uno dei primi passi del nuovo Governo sia quello di riprendere in mano quel testo scritto che avrebbe risolto i problemi di cui parliamo, affrontando in primis la questione territoriale. Quest’ultima ha prodotto quell’effetto a macchia di leopardo che non consente di effettuare nuove gare perché gli imprenditori e i concessionari non saprebbero cosa fare. È chiaro che non si può partecipare a una gara senza delle regole precise ma d’altro canto le proroghe sono necessarie, anche se spero che non siano peggiorative», ha affermato.

«La parte illegale sta crescendo grazie ad apparecchi che lavorano illegalmente sottraendo risorse: il riordino prevede infatti Awp più evolute, utili per l’erario e per la tutela del giocatore. Speriamo dunque che parta presto la procedura per avviare un decreto di riordino di fisico per applicare nuove regole sugli apparecchi, senza dimenticare che esiste un mercato illegale anche nell’online», ha concluso Lollobrigida, auspicando un intervento del Governo.

Gioco pubblico, meno slot e più online: il nodo del riordino del settore

Autore

Natalia Chiaravalloti
Natalia Chiaravalloti
Ruolo: Senior Content Manager
Esperienza: 6+ anni
Specializzazione: Recensioni casinò e news
Esperta nei processi formativi e copywriter specializzata nel settore dei giochi online. Collabora con diversi brand del gambling nella creazione di articoli e recensioni sui migliori operatori di gioco italiani e spagnoli, oltre che ad essere Head Writer di Giochi di Slots.