ICE London 2019: responsabilità e impatto sociale, il nuovo volto dell’industria dei Giochi

feb 08

Si è da conclusa da poco l'edizione 2019 di Ice London, l’evento più importante per l’industria del gioco che rispecchia il meglio dell’innovazione mondiale del mercato.

Per professionisti, aziende e operatori legati al settore, l’Ice Totally Gaming rappresenta ormai un evento imperdibile, un’occasione per testare lo stato di salute dell’industria, ma anche per presentare e offrire prodotti innovativi creati con l’obiettivo di intrattenere il giocatore a 360 gradi.

Il proibizionismo non tutela i consumatori”: l’opinione di Snaitech

Tra i vari argomenti trattati durante l’evento di quest’anno, un ruolo di primo piano è stato rivestito dai dibattiti sulla responsabilità sociale e tutela dei consumatori. In tale contesto si è inserito l’interessante intervento dell’Ad di Snaitech, Fabio Schiavolin, che ha analizzato la situazione di crisi in cui versa il comparto italiano, contrapposta all'atmosfera di ottimismo, innovazione e crescita del settore che ha caratterizzato invece l’intera rassegna dell’ICE London 2019.

L’amministratore delegato di dell'operatore AAMS Snai ha sostenuto la necessità di porre un freno alla frammentazione di leggi ed ai regolamenti sul gioco adottati dall'attuale governo in quanto per “garantire una reale tutela dei consumatori e una continuità erariale per lo Stato occorre adottare un approccio sistemico, non misure parziali e per lo più fiscali come avvenuto finora. Approccio sistemico vuol dire, ad esempio, risolvere il problema del riordino dei giochi sul territorio, tema ancora oggi tra i più urgenti”.

Riferendosi al divieto totale di pubblicità disposto dal decreto Dignità ritiene che si tratta di un approccio proibizionista che oltre a non risolvere il problema della dipendenza dal gioco, rischia di aumentare ulteriormente la mancanza di tutela per i consumatori che non avranno più strumenti per riconoscere un operatore legale da uno illegale.

Strumenti e software al servizio del Gioco Responsabile

Il dibattito sull'Italia alla luce delle nuove restrizioni normative si è inserito anche all'interno del “Responsible Gambling Panel” organizzato da uno dei più grandi colossi del Gaming, Playtech, secondo cui la tutela del giocatore ed il gioco responsabile dovrebbero essere al centro della strategia degli operatori del gioco. I partecipanti al dibattito (Lyndsay Wright di William Hill e Chris Matthews, Ceo di Buzz Bingo, Wes Himes della Remote Gaming Association) hanno sostenuto che la tecnologia potrebbe essere un valido alleato in questa sfida. Simo Dragicevic, Ceo di BetBuddy, ha illustrato una soluzione innovativa adottata dalla società controllata da Playtech che offre agli operatori del gioco strumenti e soluzioni software per gestire la proprio clientela in ottica di prevenzione e gioco responsabile.

Sul peso e l’importanza del gioco responsabile nell'industria si è espresso anche Marco Tiso responsabile online di Sisal Entertainment.

Quest’anno la fiera di Londra, che da sempre offre uno sguardo puntuale sulle tendenze seguite dall'industria, vede una partecipazione diversa in termini di pubblico e di espositori, forse qualitativamente più attenta alle dinamiche sociali e alle nuove sensibilità emerse in questi anni e credo che questo sia un bene se significa che l’industria ha compreso fino in fondo le proprie responsabilità e il proprio ruolo anche dal punto di vista dell’impatto sociale”.

Tiso ha sostenuto che le nuove tecnologie utilizzate nell'ottica della prevenzione e tutela dei consumatori, rappresentano un valido strumento di supporto al gioco responsabile. “Questo rappresenta un serio passo in avanti e, spero, un cambio di mentalità da parte degli operatori, sempre più necessario, soprattutto nel nostro mercato”.

Riferendosi alla situazione italiana ritiene che solo il recupero di un dialogo costruttivo tra operatori e istituzioni potrebbe permettere il raggiungimento di obiettivi, “come la tutela della legalità e quella dei giocatori, che sono gli stessi che abbiamo come concessionari dello Stato”.

Allara: "il total adv ban impone una nuova sfida per gli operatori"

In tale scenario si è inserito l’intervento di Alessandro Allara, responsabile online del concessionario italiano Snaitech.

Allara sostiene che il nostro paese, come il Regno Unito, ha sempre rappresentato un modello di riferimento a livello di benchmark per la gestione e controllo del gioco pubblico, ma che l’introduzione di un divieto totale di pubblicità che ha modificato notevolmente questo scenario.

Tale situazione impone una nuova sfida e un diverso approccio per gli operatori nei confronti della propria clientela. Oggi il focus deve essere spostarsi dal conseguimento di nuovi utenti al mantenimento e alla tutela della propria base utenti. Questo può avvenire attraverso una gestione completa e attenta a particolari sensibilità ed aspetti che riguardano il gioco responsabile”, ha specificato l’esperto.

La rinascita del modello italiano: l’ottimismo di SportRadar

A credere pienamente in una rinascita del modello italiano Ferdinando Ferrero, Sales director di Sportradar, che all'Ice di Londra, tracciando gli scenari del mondo del betting, ha lanciato un messaggio carico di ottimismo rispetto al futuro del settore del gioco pubblico nel nostro paese che ha tutte le carte in regola per uscire dall'intricata situazione in cui si trova.

Siamo persuasi che il settore abbia al suo interno le risorse per riaffermare l’importanza di avere un modello di business regolamentato. Non dimentichiamo che in tutto il mondo si moltiplicano i segnali in questa direzione, è sufficiente pensare all’ impetuosa partenza di un mercato primario come quello statunitense, in cui diversi Stati locali sono in rampa di lancio”, ha affermato Ferrero.

Per quanto riguarda il settore del betting, l’esperto sostiene che nel nostro Paese l’approccio all'esperienza ‘fisica’ di gioco avrà nei prossimi anni una marcata connotazione tecnologica. L’impiego della tecnologia come strumento per usufruire dei prodotti betting, in particolare il segmento mobile, sta crescendo a ritmo sostenuto.

Senz'altro il canale telematico ha importanti margini di sviluppo davanti a sé ma le sinergie tra i due ambiti, fisico ed online, sono del tutto evidenti”.