Il nuovo volto del gioco pubblico

data di creazione: set 24
Scritto da Gennaro Donnarumma

Il settore del gioco pubblico sta vivendo un periodo di grande cambiamento che parte a livello istituzionale, attraverso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Un cambiamento avviato all'inizio dell'anno corrente, con la nomina del nuovo direttore generale, Marcello Minenna, avvenuta appena poco prima del lockdown. Il cambiamento riguarda principalmente la maggiore attenzione concessa al Governo alle sue dinamiche e il coinvolgimento in prima linea Adm sui vari fronti di competenza.

Subito dopo la ripartenza, però, si è subito percepita un'atmosfera diversa, se non altro per via dei vari cambiamenti strutturali e organizzativi all'interno del regolatore, ma anche all'esterno: con una maggiore attenzione concessa dal Governo alle sue dinamiche, complice anche la stessa pandemia, che ha coinvolto in prima linea Adm sui vari altri fronti di competenza.

Il vero cambio di passo si è concretizzato nei giorni scorsi con la presentazione del Libro Blu che quest'anno è stato celebrato alla presenza di un nutrito parterre istituzionale, rappresentato dal premier in persona, Giuseppe Conte, spalleggiato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. Niente a che vedere, dunque, con il clima di maggiore distacco che si poteva ravvisare negli anni precedenti.

Che possa essere questa la volta buona per riformare il settore? Ascoltando le parole dello stesso direttore generale di AdM sembrerebbe proprio di sì: visto che nell'intervista concessa a questo giornale ha rivelato di avere in agenda l'attesissimo Riordino del comparto che certo dipende dalla politica e dal Governo più che dalla volontà della sola Agenzia, ma proprio per questo il riavvicinamento tra i due organismi appare oltremodo confortante.

Inoltre, oltre al ruolo svolto dallo Stato sul settore attraverso i Monopoli, a cambiare potrebbero essere le regole di base che disciplinano il comparto, visto che tutto questo accade proprio alla luce dell'ormai imminente rinnovo delle concessioni, frutto di un allineamento di fatto delle diverse scadenze, tra fisico e online. Buone notizie, dunque, per il settore.

Un maggiore impatto istituzionale e un più ampio intervento del governo, potrebbero far ben sperare in un serio cambiamento all’interno dell'intera industria del gioco pubblico.