Marasco: "Governo riveda il Decreto Dignità". Intanto dall'Olanda: "Evitare casi come quello italiano"

feb 07

Moreno Marasco, numero uno della Lega Operatori di Gioco su Canale Online (aka LoGiCo), ha fatto il punto sullo stato di salute della filiera online, rivolgendo un appello all'attuale Esecutivo.

Marasco ha citato, nel suo intervento, i risultati emersi da uno studio condotto dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità), relativamente al disturbo sul gioco d’azzardo: a suo parere i dati emersi denunciano due cose, e cioè la necessità sempre più pregnante di una corretta informazione sul settore, e in seconda istanza la garanzia dell’online, l’unica branchia della filiera che offre procedure di identificazione del giocatore, ma anche di limitazione al gioco e protezione.

Per Marasco la crescita del settore online è riconducibile alla canalizzazione della domanda di gioco sul circuito legale, in particolare quella relativa ai casinò online AAMS e agli operatori di betting: “La normativa italiana – ha detto – è stata sollecita a regolamentare il mercato del gaming online, ma ha sempre rappresentato il gioco come intrattenimento, forma di socializzazione e passatempo, nei limiti del legale e a riparo da forme di dipendenza patologica”. Un elogio che ha anche dei però: la richiesta di Marasco è un appello, per la revisione del Decreto Dignità, che tanto ha fatto discutere e che, congiunto ad altre misure, su tutte la Legge di Bilancio 2020, continua a tenere banco tra gli operatori.
Siamo sempre in prima linea contro la lotta alla ludopatia, ma chiediamo al governo la revisione sul blocco totale di pubblicità nel gioco – ha continuato – perché il gioco illegale si può contrastare solo con una offerta legale chiara e trasparente, senza confondere, come si rischia, circuito legale da circuito illegale”, ha concluso.

Il caso italiano è diventato, nel tempo, un monito per il gaming europeo: René Jansen, presidente della Gaming Authority (KSA) in Olanda, in un discorso agli operatori, oltre a fornire le ultime sulle normative, ha sottolineato come sia importante tenere comportamenti responsabili per evitare rischi inutili: insomma il Gioco Responsabile, per Jansen, deve essere una questione di DNA aziendale. Nell’excursus sugli ultimi mesi di attività, Jansens ha parlato, relativamente della regolamentazione olandese, come di un “modello da seguire”, su come dovrebbero andare le cose. Ricordiamo che in Olanda, dal prossimo gennaio, sarà in vigore la legge che fissa l’apertura del mercato dell’online e l’inoltro delle richieste di autorizzazione, a cui seguirà, sei mesi dopo, l’apertura del mercato legale del gioco online. Un riferimento all’Italia non poteva mancare di certo.

Jansens, nell’analisi dei paesi limitrofi, si è riferito al Decreto Dignità, parlando del mercato italiano come di un mercato, prima del Decreto, inondato di pubblicità. Situazione analoga a quanto successo in Belgio e in Inghilterra. L’invito di Jansens ai fornitori è stato quello di evitare nuove correzioni alla legge: “Se adotteremo un approccio responsabile, senza forzare i limiti legislativi e regolamentari, la società civile non ci criticherà”, ha detto.