Nuove concessioni gioco online, esclusi dall'AAMS sette operatori

mag 15

Dalle nuove concessioni sul gioco online, delle quali si sta occupando la commissione aggiudicatrice nominata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono state escluse sette operatori. I Monopoli di Stato avrebbe riammesso solo Lottomatrix.

I motivi che hanno indotto alle esclusioni sono riconducibili alla “mancanza dei requisiti previsti dal bando di gara al non aver risposto nei tempi previsti dal Codice degli appalti alla procedura di 'soccorso istruttorio' attivata dall'Agenzia delle dogane: in quest’ultimo caso, ad alcuni richiedenti era stato richiesto entro 10 giorni di fornire chiarimenti o integrare la documentazione presentata".

Tra gli operatori esclusi Pi Piper Ltd, Betclic Ltd, Costituenda B&B online srl, Rabbit Entertainment, Gioca Live Ltd, Rating Consulting srl e Goal&Gaming srl che ha impugnato l’esclusione al Tar Lazio. Al momento si contano quindi 67 aggiudicatari e 13,4 milioni di incasso per lo Stato. Sono ancora in fase di discussione le posizioni di Scommettendo srl, Spati srl, Sogno di Tolosa e Universal Solutions srl, ammessi con riserva ma tuttavia vicini all'aggiudicazione definitiva. L’aggiudicazione con riserva si baserebbe su mancati contributi, per cifre irrisorie, dovute all’Autorità Nazionale Anticorruzione che sta valutando la situazione per procedere all'aggiudicazione definitiva e di convocazione per la firma della concessione.

Anche il Brasile verso la regolamentazione del gioco. Rodano (Playtech) suggerisce il modello italiano

Tutto questo mentre in Brasile si sta cercando di regolamentare l’offerta di gioco e si discute su quale modello adottare. Francesco Rodano, Chief Policy Officer di Playtech, che ha preso parte all'audizione alla Commissione Sport del Parlamento brasiliano in qualità di capo dell’ufficio gioco online dell’Amministrazione Dogane e Monopoli, suggerisce di adottare anche qui il modello italiano e invita a procedere con la concessione di un numero elevato di licenze.

In Italia siamo andati avanti passo passo, regolamentando un gioco alla volta, anche considerando le 'paure' della politica. C'è voluto del tempo, quasi nove anni, ma oggi l'Italia è il secondo più grande mercato regolamentato al mondo”. In quanto alla licenze, Rodano ha spiegato che concederne il numero più elevato possibile eviterà che tutte quelle compagnie che non potranno operare legalmente nel Paese lo facciano illegalmente, evadendo le tasse e non rispettando le normative locali.

Sostenendo che la regolamentazione è sempre più efficace del proibizionismo, il Chief di Playtech ha ribadito che estenderla a tutte le forme di gioco, soprattutto quelle più popolari, garantisce l'accesso al mercato al maggior numero di soggetti, nazionali e internazionali, evita il problema delle scommesse off shore, garantisce un elevato livello di protezione dei consumatori e contribuisce allo stesso tempo alla crescita dell’industria e degli incassi da parte dell’Erario.