OpenAI vieta gli annunci su azzardo e scommesse in ChatGPT


OpenAI continua la sua battaglia contro il gioco d’azzardo. Recentemente, la società guidata da Sam Altman ha confermato il divieto per il settore scommesse e casinò nella versione più recente delle proprie politiche pubblicitarie per ChatGPT. Nel documento si legge che non sono ammessi «annunci che promuovono prodotti o servizi che comportano scommesse di denaro su giochi di fortuna, abilità o esiti incerti».
Quali sono i filtri per chi compra spazi pubblicitari su ChatGPT
OpenAI ha da tempo adottato un sistema di controllo a tre livelli per chi vuole investire in inserzioni pubblicitarie:
- Verifica dell’identità dell’azienda, per scartare subito profili sospetti o legati a tentativi di truffa.
- Analisi di tutto il materiale fornito dall'inserzionista prima che la campagna vada online.
- Verifica automatica in tempo reale per stabilire se la risposta fornita dall’IA sia un ambiente sicuro in cui mostrare lo sponsor.
Insomma, contro i furbetti esiste un sistema che mixa algoritmo e controllo umano. Chi prova a imbrogliare rischia la bocciatura dell’annuncio, la riduzione della copertura o la cancellazione diretta dell’account.
Va aggiunto che i controlli non terminano con l’approvazione dell’annuncio. Le inserzioni sono monitorate costantemente attraverso una combinazione di feedback degli utenti, metriche automatizzate e valutazioni continue della qualità. Qualora sorgessero problemi, OpenAI ne limiterebbe la diffusione, sottoponendo l’annuncio a un ulteriore controllo per poi, eventualmente, rimuoverlo o adottare misure più ampie nei confronti dell’inserzionista.
Ovviamente i controlli valgono per ogni tipo di contenuto fraudolento, e l’azzardo rientra tra questi.
La scelta di OpenAI sull’azzardo
OpenAI si è da sempre detta contraria a promuovere il gioco d’azzardo attraverso i suoi canali. Per questo l’ulteriore presa di posizione non suscita sorpresa, ma serve a chiarire il margine di azione su cui è lecito muoversi in ambito pubblicitario. Il documento indica quali categorie merceologiche possono comparire negli annunci mostrati agli utenti del chatbot e in quali contesti non sono ammesse.
L’eccezione per hotel e intrattenimento
Proprio riguardo al gioco d’azzardo, il documento sembra aprire a un’eccezione per il settore alberghiero e dell’intrattenimento collegato ai casinò. In questo caso, gli annunci che pubblicizzano soggiorni e pernottamenti in strutture con casinò, senza parlare di gioco d’azzardo, potrebbero essere considerati leciti.
Si tratta di una sorta di «scorciatoia» che si ritrova anche in Italia con il Decreto Dignità: anche lì, se il gioco non rappresenta il punto principale della comunicazione, il messaggio può essere considerato conforme. Sarebbero inoltre ammissibili i giochi digitali che non prevedono puntate in denaro reale o premi in contanti.
Un ulteriore chiarimento riguarda i «contesti inappropriati», ovvero le conversazioni in cui la pubblicità non può comparire indipendentemente dalla categoria dell’inserzionista.
Le prossime categorie nel mirino
Infine, OpenAI ha precisato che il programma pubblicitario si trova ancora in una fase iniziale, concentrata su categorie a basso rischio. Altri settori regolamentati, come quello finanziario, sanitario e legale, vengono valutati caso per caso tramite approvazioni manuali. Il gioco non rientra al momento tra le categorie per cui è previsto questo percorso di autorizzazione selettiva.
