Quanto ha perso il gambling durante il lockdown?

data di creazione: lug 21
Scritto da Luigi Fontana

Risponde Ed Birkin, consulente senior di H2 Gambling Capitale. E i numeri non sono positivi.

Meno 15% su base annua rispetto al 2019, vale a dire "appena" 60 miliardi di dollari di vincite lorde, per quanto riguarda le scommesse, per il 2020.

Sono questi i numeri che Ed Birkin, consulente senior di H2 Gambling Capital, società di analisi dei dati specializzata nel mondo del gambling, ha utilizzato per spiegare in che modo l’emergenza economica da Covid 19 ha influenzato il mercato del gioco.

Se si considera però l’inizio dell’anno, quando si puntava a raggiungere i circa 75 miliardi di dollari, il segno meno sarebbe di oltre il 20%. E i motivi sono soprattutto da rintracciare nella chiusura e nella sospensione di molti eventi sportivi (basti pensare ai campionati di calcio in giro per l’Europa) ma anche alla chiusura fisica dei centri scommesse.

Discorso diverso per il segmento online, dove le scommesse risultano in calo, sempre rispetto alle previsioni di H2 a inizio anno, del 10%, mentre quelle terrestri raggiungono picchi di perdita del 30%. All’interno delle scommesse poi Ed Birkin differenzia tra quelle sportive in senso generale e quelle ippiche, che spesso sono continuate anche durante il blocco, sebbene a porte chiuse, facendo così registrare appena il 4% di calo rispetto alle previsioni iniziali (contro il -16% dei quelle sportive).

Eppure prima della pandemia, il mercato delle scommesse sportive nel 2019 aveva registrato una raccolta lorda di oltre 70 miliardi di dollari, con le scommesse sportive pure, quindi senza le corse di cani e cavalli, che rappresentavano la fetta più cospicua del mercato: 55%, ovvero 40 miliardi di dollari.

È importante poi vedere la provenienza di queste scommesse, la cui maggior parte proviene dall’Asia, soprattutto Cina e Giappone, mentre l’Europa rappresenta il 47% delle scommesse lorde, mentre il mercato nordamericano, più recente e quindi in corso di formazione, rappresenta solo il 6%. È qui che si è registrato però il più grande impatto, dovuto alla cancellazione del basket Marc Madness, ma è sempre qui che arriverà il primo grande evento da cui ripartire: la NFL, la National Football League, riaprirà i battenti a inizio settembre.

Segno positivo, stando ai dati di H2, per tutto il comparto degli eSports, che cresceranno del 35% su base annua, e che oggi corrispondono al 3% del mercato delle scommesse. Stupiscono invece quelle virtuali, su eventi simulati, che sono riuscite a non crescere neppure in questo periodo, confermando come il carattere “retail” funzioni solo all’interno dei punti di vendita fisici mentre non riesce sui bookmaker online.