La FIGC ha recentemente reso pubblica la 15ª edizione del ReportCalcio 2025. Si tratta di un documento annuale sul calcio italiano e internazionale sviluppato dal Centro Studi della Federazione in collaborazione con AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC Italia.
Attraverso il suddetto rapporto è possibile rappresentare uno scenario del calcio italiano, analizzandone i principali scenari e stimando le evoluzioni future. Come ha dichiarato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, «Il ReportCalcio è uno strumento di trasparenza e di analisi senza egual per numero di informazioni e per profondità degli argomenti trattati è di gran lunga lo studio più completo ed esaustivo sul movimento calcistico italiano».
ReportCalcio: panoramica generale
Sono diversi i temi affrontati dal ReportCalcio 2025. Da una prima panoramica generale si possono estrapolare i seguenti dati: i top club di calcio rappresentano le prime aziende in Italia per seguito sui social media, con circa 300 milioni di fan e follower. A queste cifre si aggiungono circa 3 miliardi di interazioni e 3,3 miliardi di visualizzazioni su YouTube, mentre la raccolta delle scommesse sul calcio ha ormai superato i 16,1 miliardi di euro. In particolare, questo dato è significativo se si pensa che è aumentato di otto volte negli ultimi diciannove anni. Tale crescita ha causato anche un incremento esponenziale del gettito erariale, che ha raggiunto i 401,6 milioni, dato record tra quelli registrati a partire dal 2006.
Altra questione analizzata dal report è il valore indiretto che il calcio ha sull’intera catena di attivazione di valore e sui settori industriali coinvolti. Anzitutto, la sua incidenza sul PIL italiano è stimabile in 12,4 miliardi. Questo dato risulta in crescita di oltre un miliardo di euro rispetto al 2022-2023, con 141.000 posti di lavoro attivati. Si tratta di 12.000 posti in più rispetto ai 129.094 del 2022-2023.
Di fatto, il calcio genera 1,2 euro ogni 200 euro di PIL e sostiene 6 lavoratori ogni 1.000 occupati.
Analizzando i singoli settori della filiera si scopre che il calcio professionistico ha un impatto sul PIL di 5,2 miliardi, il calcio giovanile, dilettantistico e la FIGC generano 2,9 miliardi, le scommesse sul calcio 1,8 miliardi, i quotidiani sportivi e broadcaster 1,2 miliardi e il turismo calcistico 1,3 miliardi.
Contribuzione fiscale: la Serie A traina il sistema con oltre 13 miliardi di euro versati allo Stato
Il ReportCalcio 2025 ha dato anche un'altra significativa lettura su questo sport. Infatti, dopo il periodo delCovid c'è stata una grande ripresa e, a oggi, il calcio continua a rappresentare per distacco il principale sistema sportivo dal punto di vista della contribuzione fiscale. Se si parla di termini aggregati, tra il 2006 e il 2022 la contribuzione fiscale e previdenziale totale prodotta dal calcio professionistico italiano ammonta a quasi 19,8 miliardi di euro, di cui il 67% prodotto dalla Serie A (13,3 miliardi), il 12% dalla Serie B (2,3 miliardi), il 5% dalla Serie C (1,0 miliardi) e il restante 16% dalle scommesse sul calcio (3,2 miliardi).
Tale crescita ha finito per generare nuove risorse a beneficio dell’intero Sistema Sportivo italiano che è andata incrementandosi nel corso degli anni: + 60 milioni solo nel 2019, + 95 milioni nel 2020, + 21 milioni nel 2022, + 50 milioni nel 2023 e + 154 milioni nel 2024.
Del settore del betting abbiamo parlato sopra, ma è giusto sottolineare che i 16,1 miliardi di euro generati hanno portato a un gettito erariale pari a 401,6 milioni di euro. Si tratta di numeri esorbitanti se si pensa che il secondo sport più scommesso, il tennis, non supera i 4 miliardi di euro di raccolta e i 104,3 milioni di gettito. La Serie A di calcio maschile nel 2024 ha prodotto una raccolta in Italia pari a quasi 3 miliardi di euro, cifre che impallidiscono rispetto a dodici anni prima, quando non si superavano gli 807 milioni.
La lotta al gioco illegale nel calcio
Uno dei temi più importanti analizzati dal ReportCalcio è la lotta al gioco illegale. Nel rapporto sono elencati diversi appuntamenti che hanno coinvolto anche i giocatori per far comprendere loro l'importanza di tenere una condotta consona al loro ruolo. Come si può leggere, ad esempio, nell'ottobre del 2024, «la Nazionale Under 19 ha partecipato al workshop sugli aspetti legati all’integrità delle competizioni e al contrasto al match fixing, che rientra nell’ambito delle attività promosse dalla Figc, in collaborazione con Sportradar, e fa parte del percorso di formazione obbligatoria per le Nazionali Giovanili, impegnate nelle competizioni Uefa».
Nel febbraio del 2024 vi era invece stato un momento di formazione, tenuto dalla Commissione Dirigenti e Collaboratori Sportivi presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Lo scopo di queste attività è quello di tutelare l’integrità delle competizioni cosa che, come si legge nel Report «rappresenta uno dei capisaldi dell’impianto normativo della Figc e dell’azione federale, che coinvolge diversi uffici (tra cui un apposito Integrity Officer), gli organi di giustizia sportiva e i diversi stakeholder presenti sulla scena italiana (es. l’Unità Informativa Scommesse Sportive e il Gruppo Investigativo Scommesse Sportive presso l’Autorità di Governo) ed internazionale (tra cui l’Europol)».