Settore Giochi, Libro Blu 2020: 7,24 miliardi di entrate nel 2020, pari al -36,27%

data di creazione: set 13
Scritto da Natalia Chiaravalloti

L’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha di recente presentato il Libro Blu 2020, il report annuale in cui sono riportati gli ultimi risultati che riguardano i settori delle dogane, accise, giochi e tabacchi.

In riferimento al settore Giochi è stato affrontato anche il tema delle chiusure forzate imposte nel corso dello scorso anno per arginare la pandemia, le quali hanno portato ad un aumento considerevole del gioco illegale “soprattutto durante i mesi di chiusura del gioco fisico in concomitanza alla diffusione dell’emergenza pandemica, è stato svolto un monitoraggio sull’andamento dei valori economici e quantitativi del gioco on-line. I risultati di tali analisi sono stati comparati nel corso di incontri bilaterali con rappresentanti di omologhe Autorità nazionali e durante il tavolo di lavoro attivo tra i regolatori dei principali Paesi europei. ADM, in qualità di ente che presiede il Comitato per la Prevenzione e Repressione del Gioco Illegale (CoPReGI), ha siglato protocolli d’intesa su base territoriale al fine di contrastare il gioco d’azzardo, fenomeno in espansione anche a seguito delle misure restrittive imposte dalla pandemia”.

Settore Giochi, entrate erariali pari a 7,24 miliardi di euro

Nel report si evince che le entrate erariali inerenti al settore Giochi, ammontano a 7,24 miliardi di euro. Una cifra al ribasso rispetto al 2019. Difatti il risultato del 2020 è in diminuzione del 36,27% rispetto al dato dell’anno precedente. Inoltre, contrariamente a quanto previsto per il 2020, il valore del gettito erariale del settore Giochi si è dimostrato inferiore del 37,85% se confrontato col 2019. Tutto ciò è indubbiamente collegato alla riduzione del gioco fisico in Italia, causato dalle chiusure dei punti gioco sul territorio italiano durante il lockdown. Tuttavia, ciò che maggiormente ha determinato la riduzione delle entrate erariale nel 2020 è stato lo stop degli apparecchi AWP e VLT, ovvero categorie di gioco che contribuiscono maggiormente alle entrate. Infine, il passaggio netto dei volumi di gioco verso i casinò online sicuri e le piattaforme di betting, non ha causato controtendenze in termini di gettito erariale, rispetto alla riduzione del gioco fisico.

Brusco calo per il gioco fisico

Sono stati poi analizzati i risultati della Raccolta del gioco fisico e del gioco a distanza. La Raccolta dà un contributo piuttosto residuo alle entrate erariali, pertanto non vi è una stretta correlazione col contributo all’Erario fornito dal settore Giochi. Tuttavia, si dimostra interessante per inquadrare la situazione nel settore relativa al 2020, periodo in cui il giocatore medio si è orientato maggiormente verso le tipologie di gioco a distanza.

L’andamento della Raccolta in relazione al gioco fisico nel 2020 ha subito un brusco calo rispetto agli anni precedenti. Questo risultato è stato probabilmente condizionato dalla chiusura forzata delle agenzie di scommesse, sale gioco e bingo in aggiunta allo stop delle slot machine, che nel corso della pandemia sono state interessate dal un periodo di lockdown imposto dal governo. Si pensa che questa situazione abbia condizionato i giocatori, che in mancanza di punti di gioco fisici, sono passati alla fruizione del gioco a distanza. Le previsioni stilate per l’anno 2020 mostravano un valore della Raccolta pari a 74,42 miliardi di euro. Il dato reale è risultato poi essere quasi della metà: 39,15 miliardi di euro.

Raccolta gioco virtuale, in aumento del 20,28%

Per quanto riguarda invece il trend della Raccolta per il gioco a distanza, bisogna tener presente che esso è stato condizionato in gran parte dal cambiamento delle abitudini del gioco in Italia nel corso della pandemia. Il dato si dimostra infatti in crescita, a conferma del fatto che i giocatori in Italia sono sempre più propensi all’utilizzo del gioco a distanza, in particolare delle slot online con soldi veri. Il valore della Raccolta che riguarda il gioco a distanza risulta infatti in netto aumento nel 2020 rispetto agli anni passati e supera del 20,28% le stime precedenti.

La causa è da ricercarsi nell’esplosione della pandemia e il conseguente lockdown, che non hanno lasciato altra scelta ai giocatori se non quella di avvicinarsi alle modalità di gioco virtuale. Un altro fattore che ha agevolato la migrazione verso il gioco virtuale sono le modifiche apportate di recente alla regolamentazione del settore degli apparecchi da intrattenimento. Con la legge di bilancio 2019 è stato determinato un aumento del prelievo erariale e una riduzione della percentuale delle somme giocate destinata alle vincite. Questi cambiamenti hanno incentivato sempre di più la migrazione verso il gioco a distanza.

Fico: "Urge una riforma del settore"

Nel corso della presentazione del libro Blu è intervenuto anche il presidente della Camera Roberto Fico, che ha esortato alla necessità di una riforma del settore: “Parlamento e Governo valutino con urgenza una riforma organica di giochi e scommesse che sappia tutelare gli interessi di tutti, a partire da quello della salute dei cittadini. Si tratta di un settore molto delicato, in cui da decenni si fatica a trovare un equilibrio tra gli interessi dell'erario, che ricava un gettito molto significativo, e la tutela dei cittadini, soprattutto minori, dai rischi della ludopatia. Il Libro blu dimostra come l'Agenzia operi sia per assicurare la riscossione dei tributi, sia per contrastare crescenti fenomeni di illegalità, tra cui, le truffe online, il gioco illegale, l'elusione del divieto di gioco ai minori. Al tempo stesso, dal documento emerge come il quadro normativo in materia sia estremamente complesso e frammentato per il susseguirsi di numerose modifiche normative e per l'assenza di una visione organica da parte del Legislatore".